Come ho detto in tutti i miei coevi e rispettivi articoli nei miei blog sull’impressione/emozionale “Trump”, debbono tutti tutto alla attuale farsa della pandemia : come per altri vantaggi secondari dovuti a quella che sostanzialmente è una tragedia si, ma anche una buffonata, un po’ come i baffetti alla Charlot di Hitler, un po’ come le smargiassate da baruffe chiozzotte di Mussolini, ovvero il dimagrimento, lo spirito critico, la potenzialità intellettiva, il distacco da fattori economici, il relativo della relatività, le diverse “doppie fenditure” l’opposto della famosa formula hegeliana di specchio “cio’ che è reale è relazionale, ciò che è razionale è reale” divenuto il più estremo degli irrazionali e soprattutto un enorme inusitato distacco dalla storia con capillare revisione degli eventi succedutosi, in particolare dalla Rivoluzione Industriale (metà XVIII° secolo), anche questo del cambiamento radicale dell’opinione su Trump e’ da addurre alla messa in crisi proprio del sistema mentale della sicurezza mentale su quello che per oltre settanta anni si era creduto. Quasi d’obbligo inserire questo articolo nel 4° blog a mia disposizione sul capotestata Le Nardullier, ovvero “unasolidainsicurezza.blogspot.com, laddove il significante sotteso nel titolo costituisce come un diaframma di questo giugno ’21: diaframma, o adottando parzialmente il frasario da perenne guerra contro qualcosa degli idioti che vorrebbero contrastare così verbalment morbi e anche i fantomatici virus partoriti dal loro cervello malato o colluso con il peggior mercimonio : “siamo guerrieri” combattiamo contro X o contro J “ e consimili banalità e idiozie. Però ecco anche a me viene da equiparare Trump ad una trincea, l’ultimo disperato baluardo per non soggiacere al dilagante citato mercimonio che correla gli interessi economici a quelli delle più avanzate espressioni della tecnologia digitale: Solo difatti con il realizzarsi dell’impossibile nel marzo del precedente anno ho cominciato a ravvedere che c’era sotto molto di più di un interesse economico-finanziario, che comunque c'è, e ne è strettamente collegato. Ho cominciato a scoprire personaggi come Schwab, Fauci, Soros che quasi non avevo mai sentito nominare o più celebri come Bill Gates, che però ignoravo che avesse abbandonato i computer per abbracciare la causa dei vaccini (indubbiamente molto più redditizia), e ho anche cominciato a ravvedere un fanatismo ideologico, che mi ricordava in maniera impressionante quello della Chiesa degli anni della Santa Inquisizione alla Torquemada,trasformatosi in una diversa visione dell'uomo e del mondo, proprio con l’avvento dell’era delle macchine: avevo letto parecchi testi che denunciavano tale fattore, ma erano ancora testi di prima della pandemia , ovvero quando un certo senso critico e storico si manteneva ancora e non si era sprofondati nella vigente dittatura con terrorismo sanitario indotto in cui le persone come me sono i peggiori nemici: le persone che usano ancora la testa, che ragionano, soprattutto che non si fanno irretire dalla paura, e che ben lungi dal soggiacere anche a meri interessi economici non sono per nulla abbagliati dagli effimeri progressi della tecnologia informatica e digitale. Nel panorama di repressione forzata emerso in questi ultimi 15 mesi difatti non sono emersi solo magnati multimiliardari e lobbies farmaceutiche, ma personaggi che sembrano usciti dal famoso saggio di Karl Popper “La società aperta e i suoi nemici” che proprio come l’allievo di tale sottospecie di filosofo, il famigerato imprenditore multimiliardario George Soros, stanno imponendo all'umanità la loro visione, con l’intento di costruire un nuovo mondo a loro immagine e somiglianza, dove cancellata ogni libertà, ogni critica, diversità e dubbio rappresentano un pericolo per tutti, perché tutti devono aderire a questo loro progetto.Erede della sostituzione dell’uomo con la macchina operata con la Rivoluzione Industriale e con tutto il seguito che ne è derivato, secondo tale progetto gli esseri umani sono equiparati appunto a macchine che debbono essere costruite, assemblate, cambiate e alla fine distrutte; niente più spazio per un'interiorità, per il pensiero, per la ragione, per le emozioni. Nel 2020 è stato messo a segno l’ultimo colpo di un piano che ha una origine perlomeno trentennale, e per questo ci si è inventati , da parte di pochissimi, una inesistente pandemia, puntando sul pecoronismo delle masse e suscettibili di essere soggiogate con la paura di un terrorismo sanitario e la mobilitazione di tutti i mass media asserviti con il denaro. Senza la pandemia, e senza la ipocrita mentalità sinistrorsa che di buon grado si è assunta il compito di fare da carnefice, una volenterosissima carnefice, come si diceva, a suo tempo, a proposito di coloro che permisero il fenomeno Hitler, le lobbies farmaceutiche e sanitarie correlate a quelle delle più avanzate tecnologie digitali non ci sarebbero mai riuscite, Non avrebbero potuto dire: la scuola, così come la conosciamo, va distrutta né dirvi, che molti perderanno il lavoro, sostituiti dalle macchine,né convincervi a farvi installare dispositivi sul vostro corpo. Questo è solo l'inizio. Loro sanno dove vogliono arrivare. E questo potere che noi gli abbiamo dato, con quel torpore ed anche sonno delle ragione che come diceva Goya “genera mostri” hanno messo in atto, con l’inizio del secondo decennio di questo orrido terzo millennio il loro terrificante piano di totale soppressione della libertà umana e stiamo pur certi che saranno pronti a difenderlo, oggi, con qualsiasi mezzo, come i recenti avvenimenti hanno dimostrato ampiamente: libertà di parola, dittatura su tutto, censura, coprifuoco, chiusura scuole, luoghi di riunioni, locali, caffè , vita sociale, imposizione di museruole e misure di distanziamento, reclusione a casa , tutto per scongiurare una banale influenzetta e ora l’ultimo escamotage di asservimento : i vaccini. Perché quello che accomuna i pochi padroni ai loro kapò della sinistra e’, per i primi il risentimento verso chi non gli aveva permesso finora di fare tutto il loro comodo, per i secondi l’invidia di non aver fatto parte di coloro che si sono divisi la torta del potere e della ricchezza. Una delle asserzioni più disgustose dell’ideologia marxista era quell’espressione di “odio di classe” ebbene dato che si è finalmente palesato (vedi i miei precedenti articoli sugli altri blog) che comunismo e consumismo sono in verità due facce di una stessa medaglia, l’odio non è più di classe, ma è rivolto contro quelli che loro chiamano, i loro 'nemici': i nemici di ogni tentativo che cerchi di togliere la libertà, ieri la religione, oggi la scienza, ovvero quel poco di umanità che non si è lasciata irretire né dalla paura, ne’ dal denaro. Prima dell’estremo atto di questa infame macchinazione, ovvero l’inizio di tutta la farsa del virus, del contagio e della pandemia con tanto di apparato scenico di riferimento : cattività, museruole, media a falsare dati, a spacciare false immagini, a inventare di sana pianta riprese filmate con attori pagati, manipolazione di date(esempio le bare di un incidente di mare di Lampedusa spacciate per quelle di Bergamo, camion militari spacciati come colmi di bare delle vittime del virus, in realtà vuoti e in giro per la città notturna solo per fomentare paura, prima di questa enorme recita, mai più mi sarei sognato di ritenere che il Presidente degli USA Donald Trump un personaggio di cui io ero stato il primo a stupirmi della vittoria che sembrava uscito da un giornaletto di Capitan America, potesse essere con tutta probabilità il bersaglio di tutta quell’amba aradam. Il sospetto cominciò a insinuarsi nella mia mente con la primavera , quando tra gli effetti collaterali della cattività, forse quello più rilevante andava profilandosi l’approfondimento forse addirittura compulsivo della situazione, che invece di appuntarsi su di una cronaca di cui oramai era palese la malafede e l’intenzione altamente manipolatoria dei mezzi di comunicazione, Quindi niente giornali, niente televisione, ma solo ed esclusivamente libri e di vari specifici : storia, psicologia, microbiologia, medicina, matematica, fisica quantistica, setacciando scritti sempre più seri ed anche alternativi , andando a riallacciare argomenti e tematiche rimaste un po’ ad un interesse giovanile, tipo Les matin des Magiciennes di Pauwles e Bergier, il Mito dell’Eterno Ritorno di Mircea Eliade, testi di Guenon , di Crowley, di Stirner, più ovviamente tutta la serie di romanzi a carattere distopico divenuti improvvisamente profetici come il famoso 1984 di Orwell, Mondo Nuovo e ritorno di Aldous Huxley, Farheneit 451 di Breadbury, vari racconti di Phil Dick, financo il I am legend di Matheson e i saggi di futuribile di Roberto Vacca Il medioevo prossimo venturo e Morte di Megalopoli. Il sospetto che l’esagerato, sempre sopra le righe Donald Trum potesse essere se non proprio l’unico bersaglio, ma perlomeno una concausa, come ho detto di tutto l’amba aradam di falsificazione e baggianate che i media cercavano di propinarci, mi venne dopo aver riletto quell’immondo libro di Karl Popper “la società aperta e i suoi nemici “ e subito dopo delle interviste e anche dei passi di un saggio denominato “the great Reset” che il caricaturale professor Klaus Schwab (uno che mi ricorda in maniera impressionante il "Schultz"di Lubitsch, ovvero quell’esilarante gerarca nazista che nel film To be or not to be, dopo tutta una serie di strafalcioni finisce con un ennesimo esempio del famoso “tocco” ovvero un colpo di rivoltella occultato da una spessa porta ). Schwab dunque, ideatore del Eureopan Management Forum nel 1971 , divenuto nel 1987 il tristemente noto Word Economic Forum con i suoi patetici convegni annuali di Davos aperti a rampanti industriali e imprenditori, banchieri o economisti ultra liberisti, in genere tutti globalisti alla Popper ed anche a giornalisti in cerca di squallidi avalli alla Mephisto, per la loro untuosa professione di asservimento ai poteri forti, ma che pensatori seri come un Noam Chomsky, Federico Caffè , Paul Davidson, Franco Modigliani hanno sempre snobbato. Dopo aver letto le farneticanti tesi di tale personaggio, mi capitò di vedere un filmato sulla giornata del giuramento di Trump dopo l’eclatante vittoria del 1976 sulla squallidissima Hilary Clinton e la sua cricca di sostenitori del Partito Democratico; ebbene di colpo mi è arrivata la rivelazione: connettendo le tesi di Schwab, che da sempre aveva posto come obiettivo supremo della sua associazione di correlare ogni strategia neoliberista e globalista alla prassi manageriale tecnologica statunitense e la sua asserzione che nessun “great reset” era possibile se non contemplante la partecipazione preferenziata degli USA, con le sequenze filmate della frustrazione degli sconfitti al trionfo di Trump con tanto di disperazione e persino di lacrime, mi sono reso conto che con tutta probabilità la farsa in atto del virus, della cattività mondiale avesse come scopo principale quello di non consentire che il maggior avversario della loro macchinazione, si proprio lui quel Trump sempre sopra le righe, che parlava chiaro, che diceva la verità e nel contempo risultava estremamente efficace nelle sue scelte politiche economiche e sociali, l’unico Presidente degli USA che negli ultimi cent’anni non avesse fatto una guerra, potesse bissare il suo successo nelle elezioni di novembre: abbiamo ancora sotto gli occhi quello che è accaduto: provocazioni con attori pagati per screditare l’avversario, inammissibili sollevazioni di social su suoi interventi, oscuramenti di trasmissioni in diretta, disperati tentativi di impeachement e, ciliegina sulla torta: manipolazione di schede elettorali attraverso il sordido strumento della votazione per posta (l’unico in grado, proprio con la truffa di ovviare alla sconfitta democratica) perpetrato nell’ordine delle decine di milioni di voti. Solo con la truffa e l’inganno le forze globaliste e falsamente democratiche sono riuscite a impedire a Trump di continuare la sua “Missione” di salvatore dell’umanita’ e della nostra libertà e civilta’ e quindi di riprendere tranquillamente la loro nefanda azione distopica, poco importa se con un vegliardo stolido e imbarazzante alla guida della Nazione che dovrebbe essere la più importante del mondo
il nome è ripreso da un vecchio locale di Praga Solidni Nejistota dei primi tempi dopo la liberazione dal comunismo
sabato 19 giugno 2021
lunedì 24 maggio 2021
REDDE RATIONEM....REDDE MIHI LEGIONES MEAS
martedì 18 maggio 2021
FOGLIETTI EMBRIONALI E MICROBI
Gli embriologi suddividono lo sviluppo embrionale secondo i tre cosiddetti foglietti embrionali: l’endoderma, il mesoderma e l’ectoderma, che si formano già all’inizio dello sviluppo dell’embrione e dai quali derivano tutti gli organi ed ogni cellula del corpo. La medicina ufficiale non si era mai interessata in modo particolare a questi cosiddetti foglietti embrionali. Nessuno aveva intuito la loro importanza. Questa è la causa del perché nessuno era riuscito ad applicare un sistema alle cause del cancro, e non solo del cancro, ma di tutte le affezioni che ci colpiscono nel nostro essere "in relazione" con un mondo che ci impegna. la 3^ legge di Hamer cioè "il sistema ontogenetico dei tumori e degli oncoequivalenti", classifica tutte le malattie secondo l’appartenenza ai foglietti embrionali, classificandole secondo la loro storia evolutiva o secondo i criteri dei vari foglietti embrionali. Si può costatare che le malattie che appartengono allo stesso foglietto embrionale presentano anche altre caratteristiche e particolarità comuni. Ad ognuno di questi foglietti embrionali appartiene una specifica zona del cervello, a causa dalla storia evolutiva, una particolare istologia, specifici microbi imparentati al foglietto embrionale e oltre a questo anche ogni cosiddetta malattia, meglio nominata programma speciale biologico sensato della natura (SBS), secondo un senso biologico comprensibile alla luce dei parametri della storia evolutiva. Le cellule o gli organi che si sono evoluti dal foglietto embrionale interno hanno i relè, cioè i punti di comando dai quali vengono diretti, nella parte più antica del cervello. Anche lì troviamo una locazione sistematica che inizia dorsalmente a destra con le malattie della bocca, della cavità naso-laringea e prosegue in senso antiorario seguendo il tratto digerente per finire con il sigma e la vescica. Dal punto di vista istologico, in queste zone, tutti i carcinomi sono adenocarcinomi senza eccezioni. Gli organi appartenenti a questo foglietto embrionale fanno in caso di cancro aumento cellulare con tumori compatti di tipo adenoidale, come per esempio nel fegato, nell’intestino, e nel polmone (a focolai rotondi).Tutte le cellule o gli organi che si sono sviluppati dal foglietto embrionale esterno hanno i loro relè nella corteccia cerebrale, la parte più giovane del nostro cervello. Tutti loro fanno in caso di cancro diminuzione di cellule sotto forma di ulcere o diminuzione funzionale al livello organico, come per esempio nel diabete o nella paralisi.Nel foglietto embrionale medio differenziamo tra un gruppo più antico ed uno più giovane. Le cellule o gli organi appartenenti al gruppo più antico del foglietto embrionale medio, hanno i loro relè nel cervelletto, cioè appartengono al cervello antico e creano anche loro in caso di cancro tumori compatti di tipo adenoidale nella fase di conflitto attivo, per esempio nel seno, nei melanomi, nei mesoteliomi del pericardio, della pleura, e del peritoneo. Le cellule o gli organi appartenenti al gruppo più giovane del foglietto embrionale medio, hanno i loro relè nella sostanza bianca cerebrale e fanno, in caso di cancro, nella fase di conflitto attivo, necrosi o buchi nei tessuti, cioè diminuzione di cellule, per esempio nell’osso, nella milza, nel rene o nell’ovaio.La 4° legge di Hamer cioè "il sistema ontogenetico dei microbi", classifica i microbi secondo la loro appartenenza ai tre foglietti embrionali, in quanto ogni gruppo di organi correlato ad un dato foglietto embrionale si associa anche a microbi specifici per lo stesso foglietto embrionale. Insieme alla programmazione dei nostri organi da parte del nostro computer cervello sono stati programmati anche i nostri fedeli lavoratori specializzati: i microbi. Questo comporta che i microbi più antichi: funghi e batteri fungiformi (micobatteri), sono responsabili per l’endoderma, ed in parte per il mesoderma del cervelletto, e in ogni caso solo per gli organi governati dal cervello antico, quelli più recenti, cioè i batteri, sono responsabili per il mesoderma e per tutti gli organi da esso formati, e che i microbi più giovani, cioè i virus, che in senso stretto non sono veri microbi, e quindi non veri e propri esseri viventi, sono responsabili esclusivamente per l’ectoderma o per gli organi governati dalla corteccia cerebrale. Attenzione però perchè questa era la primitiva formulazione di Hamer, con il tempo andò riconsiderando la questione dei virus mettendone in dubbio l'esistenza. Difatti va notato che nessuno, neppure con il più sofisticato microscopio elettronico è mai riuscito a distinguere un virus nel suo specifico campo d'azione (cioè il terreno) ma sempre e solo in vitro dove quelle che facciamo passare per virus sono in realtà immagini computerizzate con nessuna corrispondenza con la realtà.Fatta questa precisazione che pone invero delle inquietanti similitudini tra la teoria dei virus e la teoria delle stringhe della fisica quantistica , passiamo per buona la tesi che nel contesto organico corporeo (il terreno) ogni gruppo di microbi elabora solo un determinato gruppo di organi, che appartengono allo stesso foglietto embrionale, cioè si sono evoluti da esso. Forma un eccezione la "zona limitrofa" degli organi governati dal cervelletto mesodermale, che vengono elaborati sia (prevalentemente) dalle micosi e dai micobatteri ma anche (meno di frequente) dai batteri, che normalmente sono responsabili per gli organi governati dalla sostanza bianca cerebrale. Il momento, da quando possono attivarsi i microbi, non dipende da fattori esterni, come si era supposto finora, ma viene comandato esclusivamente dal nostro computer cervello.
La 2° legge di Hamer, "la bifasicità di tutte le malattie in caso di soluzione del conflitto", dice che tutti i microbi, senza eccezioni, lavorano esclusivamente nella seconda fase, cioè nella fase di guarigione (fase pcl), iniziando con la soluzione del conflitto e terminando alla fine della fase pcl. La fase di guarigione è molto differente nei tre foglietti embrionali. Con l’inizio della fase pcl gli organi governati dal cervello antico demoliscono i loro tumori con l’aiuto dei microbi specializzati, mentre sempre dall’inizio della fase pcl, i buchi e le ulcere degli organi governati dal neoencefalo vengono riempiti con l’aiuto di microbi comportando edemi. Tutti i microbi sono più o meno specializzati, non solo per quanto riguarda gli organi che devono riparare, ma anche riguardo al loro modo di lavorare.Più si avanti nell’evoluzione filogenetica, più si sono evoluti e complicati i programmi del nostro cervello. Siamo arrivati dai programmi più antichi, arcaici del tronco encefalico, attraverso i già più complicati contenuti dei conflitti del cervelletto, passando per i programmi già abbastanza complicati della sostanza bianca cerebrale, fino ai contenuti dei conflitti corticali, che vengono governati dalla nostra corteccia cerebrale.Il famoso schok biologico (La DHS) comprende non solo lo schok conflittuale acuto e drammatico, che ci ha colto "sul piede sbagliato", ma nello stesso istante tutto è già programmato. In caso di una DHS, si forma un focolaio di Hamer (HH), una cosiddetta configurazione a bersaglio cerebrale, le zone organiche corrispondenti a questo HH reagiscono con un processo pertinente al foglietto embrionale cui appartengono: o con aumento di cellule o con diminuzione di cellule, buchi o ulcere (tumori scavati nella pelle o nella mucosa) o con un disturbo funzionale, nel caso dei cosiddetti oncoequivalenti. Tutto ciò che non è cancro è oncoequivalente, simile al cancro, e vengono così considerate tutte le cosiddette "malattie" della medicina, in quanto la nostra parola "malattia" mostra sempre solo o una fase di conflitto attivo o una fase di conflitto risolto. Dal cervelletto in poi diventa importante la lateralità per stabilire su quale lato del cervello il paziente lavora. Perciò vale per tutti i relè del cervelletto e dell’intero neoencefalo che la correlazione dal cervello all’organo è crociata. Nel tronco encefalico la lateralità non ha importanza.Ogni SBS contiene un senso biologico comprensibile alla luce dell’evoluzione che dipende pure dall’appartenenza al foglietto embrionale. Questo è molto importante se non addirittura una colonna portante per la comprensione dell’intera teoria di Hamer. La soluzione dell’enigma del "perchè ci ammaliamo" stà nel prendere in considerazione l’appartenenza ai foglietti embrionali e la localizzazione specifica dei relè cerebrali per ogni organo. Così troviamo un vero e proprio ordine per tutti i cancri e gli oncoequivalenti, che erano ogni volta solo una singola fase del processo, e troviamo anche i sintomi e la correlazione con la fase complementare. Diciamo, che si potrebbe finalmente comprendere che la causa del processo di una malattia, che agisce all'unisono su tutti i livelli (psiche, cervello, organo) e possiamo costatare che, non tanto la natura, quanto la vita organica, ha sviluppato un sistema/processo, proprio per conservare se stessa nel suo relazionarsi con un mondo/natura che non sembra prenderci nella debita considerazione .Conviene, quindi prestare una particolare attenzione a questa nostra specificità di essere viventi in relazione ad un mondo che ci ignora e non ci conosce e dare la debita importanza appunto ai nostri foglietti embrionali, perchè, comincio proprio a pensare che alla fin fine, si trova lì la chiave di comprensione per i processi e le leggi biologiche del nostro organismo, come anche per la comprensione delle correlazioni biologiche necessarie tra l’organismo umano ed il mondo che ci ospita, ribadisco, non conoscendoci. Facciamo insomma in modo, perlomeno di conoscerci noi!
sabato 1 maggio 2021
UN SUNTINO SUGLI SPAZI DI CALABI-YAU E LE SUPERSTRINGHE
PER MIA PRATICITA' MI RIPORTO SU UN BLOG CORRELATO A LENARDULLIER NOZIONI SULLE DIMENSIONI COMPATTATE E I MODELLI SPAZIALI TIPO CALABI-YAU
Attualmente, vi sono molte teorie fisiche, principalmente nell'ambito della ricerca di una Teoria del tutto, che ipotizzano l'esistenza di una o più dimensioni extra - la più famosa delle quali è la teoria delle stringhe, che ipotizza fino a 22 dimensioni extra. Tali dimensioni sarebbero inaccessibili all'esperienza quotidiana in quanto i loro effetti (quelli che servirebbero per provare la loro esistenza) sono confinati a scale ultramicroscopiche, vicine o addirittura inferiori a quella della lunghezza di Planck. La varietà differenziabile di Calabi-Yau è un modello a 6 dimensioni. Tipicamente, la geometria spaziale prodotta da queste dimensioni è sempre più complessa all'aumentare delle dimensioni in quanto gli ipervolumi che si creano in questi spazi hanno molte più geodetiche, cioè cammini che identificano punti lontani in detto spazio. Questo aumento di complessità determina un allontanamento dalla geometria euclidea.
Dimensioni extra in teoria delle stringhe
Una caratteristica interessante della teoria delle stringhe è che essa predice il numero di dimensioni che l'Universo dovrebbe avere. Né la teoria dell'elettromagnetismo di Maxwell né la teoria della relatività di Einstein dicono nulla sull'argomento: entrambe le teorie richiedono che i fisici inseriscano "a mano" il numero delle dimensioni.
Invece, la teoria delle stringhe consente di calcolare il numero di dimensioni dello spazio-tempo dai suoi principi base. Tecnicamente, questo accade perché il principio di invarianza di Lorentz può essere soddisfatto solo in un certo numero di dimensioni. Più o meno questo equivale a dire che se misuriamo la distanza fra due punti e poi ruotiamo il nostro osservatore di un certo angolo e misuriamo di nuovo, la distanza osservata rimane la stessa solo se l'universo ha un ben preciso numero di dimensioni.
Il solo problema è che quando si esegue questo calcolo, il numero di dimensioni dell'universo non è quattro, come ci si potrebbe attendere (tre assi spaziali e uno temporale), bensì ventisei. Più precisamente, le teorie bosoniche implicano 26 dimensioni, mentre le superstringhe e le teorie-M risultano richiedere 10 o 11 dimensioni. Nelle teorie di stringa bosonica, le 26 dimensioni risultano dall'equazione di Polyakov

Comunque, questi modelli sembrano in contraddizione con i fenomeni osservati. I fisici di solito risolvono questo problema in uno di due modi. Il primo consiste nel compattare le dimensioni extra; cioè, si suppone che le 6 o 7 dimensioni extra producano effetti fisici su un raggio così piccolo da non poter essere rilevate nelle nostre osservazioni. Senza aggiungere i flussi, riusciamo ad ottenere la risoluzione del modello a 6 dimensioni con gli spazi di Calabi-Yau. In 7 dimensioni, essi sono chiamati varietà G2 e in 8 varietà Spin(7). In sostanza, queste dimensioni extra sono matematicamente compattate facendole ripiegare su sé stesse.
Una analogia molto usata è di considerare lo spazio multidimensionale come un tubo di gomma. Se lo guardiamo da una certa distanza sembra avere una sola dimensione, la lunghezza. Questo corrisponde alle quattro dimensioni macroscopiche cui siamo abituati normalmente. Se però ci avviciniamo, scopriamo che ha anche una seconda dimensione, la circonferenza. Questa dimensione, visibile solo da vicino, è come le dimensioni extra degli spazi di Calabi-Yau, visibili solo a distanze estremamente piccole, quindi non facilmente.
(Ovviamente, un normale tubo per il giardino esiste nelle tre dimensioni spaziali, ma per consentire l'analogia si trascura il suo spessore e si considera solo il moto sulla superficie del tubo. Un punto sulla superficie del tubo può essere individuato con due numeri, la distanza da una delle estremità e una distanza sulla circonferenza, proprio come un punto sulla superficie terrestre può essere individuato univocamente dalla latitudine e dalla longitudine. In entrambi i casi, diciamo che l'oggetto ha due dimensioni spaziali. I tubi da giardino hanno un interno, una regione che richiede una dimensione extra; però, a differenza dei tubi, uno spazio di Calabi-Yau non ha un interno).
Un'altra possibilità è che noi siamo bloccati in un sottospazio a "3+1" dimensioni dell'intero universo, ove il 3+1 ci ricorda che il tempo è una dimensione di tipo diverso dallo spazio. Siccome questa idea implica oggetti matematici chiamati D-brane, essa è nota come teoria mondo-brana.
In entrambi i casi la gravità, agendo nelle dimensioni nascoste, produce altre forze non gravitazionali, come l'elettromagnetismo. In linea di principio, quindi, è possibile dedurre la natura di queste dimensioni extra imponendo la congruenza con il modello standard, ma questa non è ancora una possibilità pratica.
Una varietà di Calabi-Yau o spazio di Calabi-Yau è una varietà differenziabile a variabili complesse, con uno spinore armonico non nullo. L'applicazione principale delle varietà di Calabi-Yau è la fisica teorica, dove un modello della teoria delle stringhe postula che la geometria dell'universo sia nella forma dove M è una varietà quadridimensionale (lo spaziotempo) e V una varietà di Calabi-Yau compatta a 3 dimensioni complesse (6 dimensioni reali).Calabi-Yau, varietà di o spazio di Calabi-Yau, in analisi e nelle applicazioni della matematica alla fisica, particolare varietà topologica differenziabile a variabile complessa con importanti applicazioni in fisica teorica e, in particolare, in teoria delle stringhe. In tale teoria si pone l’ipotesi che un modello geometrico dell’universo consista in uno spazio a dieci dimensioni della forma M × V, dove M è una varietà quadridimensionale (includendo le dimensioni spaziale e temporale) e V è uno spazio di Calabi-Yau compatto a sei dimensioni.
La teoria delle stringhe sostiene che le extradimensioni sono arrotolate in figure a forma di spazi di Calabi-Yau associate ad ogni punto dello spazio-tempo. Gli scienziati hanno previsto decine di migliaia di possibili spazi di Calabi-Yau ammissibili dalla teoria delle stringhe.
Dimensioni raggomitolate e spazio-tempo lacerato | |||||
Le dimensioni extra sono compattificate in gomitoli dimensionali, presenti in ogni punto dello spaziotempo dell'ordine della lunghezza di Planck(10-33cm), impossibili quindi da rilevare sperimentalmente. Nell'ambito della teoria delle stringhe svolgerebbero un ruolo importante, in quanto la forma dei gomitoli determinerebbe diverse leggi presenti in natura. Dall'analisi dei fenomeni che avvengono nel nostro universo si è quindi cercato di stabilire quale sarebbe potuta esser la forma reale degli spazi di compattificazione. Tale titolo è stato conferito agli spazi di Calabi-Yau, spazi a 6 dimensioni provenienti dalla matematica. | |||||
Ciò tuttavia non rappresenta una meta, ma appena l'inizio di una lunga corsa Uno dei possibili spazi di Calabi-Yau
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Esistono infatti innumerevoli spazi di Calabi-Yau e le conoscenze in merito sono ancora troppo esigue per stabilire quale tra questi | ![]() | ||||
| La ricerca nel campo coinvolge inoltre numerosi procedimenti matematici:gli spazi di Calabi-Yau potrebbero infatti evolversi, unire estremi, lacerarsi, proprio come un pezzo di stoffa | ||||
Certamente risulta assai arduo immaginare fori nella trama dello spazio tempo! Come non accorgersene? Il nostro universo sarebbe quindi pieno di buche in cui potremmo cadere...per ritrovarci chissà in quale dimensione? | |||||
In realtà noi non avvertiamo gli effetti di tali trasformazioni in quanto le regioni in cui avviene lo strappo sarebbero isolate dal resto dello spazio tempo, come da una campana di vetro. | |||||
A svolger tale ruolo è il foglio d'universo di una stringa, che avvolgendo il foro impedirebbe allo strappo di propagarsi. | |||||
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BibliografiA
- Particelle,stringhe e altro di Warren Siegel, Di Renzo Editore (2008), ISBN 88-8323-204-6.
- L'Universo Elegante di Brian Greene, Einaudi (2000), ISBN 88-06-15523-7.
- La Trama del Cosmo di Brian Greene, Einaudi (2004), ISBN 88-06-18091-6
- La Materia-Specchio di Robert Foot, Macro Edizioni (2005) ISBN 88-7507-448-8
- Un Universo Diverso di Robert Laughlin, Codice Edizioni (2006) ISBN 88-7578-033-1
- Il Cervello Quantico di Jeffrey Satinover, Macro Edizioni (2002) ISBN 88-7507-408-9
- Il Giardino delle Particelle di Gordon Kane, Tea Edizioni (1997) ISBN 88-502-0125-7
- Il Paesaggio Cosmico: Dalla teoria delle stringhe al megaverso di Leonard Susskind, Adelphi (2006), ISBN 88-459-2153-0
mercoledì 28 aprile 2021
LA LEZIONE DI CAFFE'
C'è un libro su Caffè di Ermanno Rea che si chiama “L’ULTIMA LEZIONE “e guarda un po’ di chi si va a occupare Caffè????: di un economista dell’ottocento Francesco Ferrara, un fanatico del Liberismo che giusto giusto io nel ’67 quando avevo cominciato ad occuparmi di economia avevo preso un libro della Laterza dicendomi “ma quello che dice questo qui è una cialtronata!” Primo elemento di sincronicità : l’ultima lezione di Caffè va a riguardare un personaggio che rappresenta il peggio che abbia io mai concepito per l’economia come teoria, ma anche come prassi , quel “laissez faire” che anche allora che ero sui 18 anni aborrivo, pur non essendo comunista o marxista che sia , in verità avrei scoperto di lì a poco il mio mentore economico in quel Jhon Maynard Keynes, che giust’appunto Federico Caffè doveva illustrarmi e rendermi assimilabile, come “retoricume liberista” Non eravamo ancora in quei primi anni settanta nel regurgito neoliberista di cui il nostro Paese doveva farne una nuova cultura economica giusto giusto ai tempi della ultima lezione di Caffè nel 1984 e probabilmente a motivo della sua scomparsa tre anni dopo . Domanda che si fa Rea, e che ovviamente mi faccio anche io “ma come mai per la sua ultima lezione Caffè si va ad occupare di questo antidiluviano economista prototipo dei vari Vilfredo Preto, Maffeo Pantaleoni, Luigi Einaudi fino ad arrivare ai vari nipotini di Reagan, che era appunto al potere nel periodo sia di quell’ultima lezione che della scomparsa di Caffè e che prolifereranno soprattutto dopo la fine del mondo comunista e stabiliranno una sorta di simbiosi tra le peggiori soluzioni del liberismo imperante (una per tutte le infami privatizzazioni che poi furono il prodromo anche della realizzazione più infame di tutte : l’Unione Europea ). La verità è che, come giustamente osserva Rea, Ferrara, in Caffè, diviene una sorta di pretesto, per illustrare tutti i limiti, tutte le mancanze anche storiche di una concezione, il liberismo appunto che da sempre era stata nemica di qualsivoglia spirito di Stato a salvaguardia del lavoro dell’occupazione e della giustizia sociale e questo in quel 1984 rivolgendosi a tutti quei figuri di un montante e ringalluzzito liberismo (tra i nipotini di Reagan non sarà difficile trovarvi la totalità dei politici del nostro Paese, specie dopo che il capitalismo rimane l’unico detentore del potere politico e economico).
L'UNIVERSO UBBIDIENTE (O NO)?
L’intero Universo potrebbe, e dico potrebbe, obbedire alle leggi che un gruppetto di geni dei primi trent’anni del XX secolo, era andato...
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. Giova sempre ripetersi il titolo di un libro che e' di per se' una induzione a ri-assumere, assumere di nuovo altre credenze, al...
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Come sottolinea Rick Geerd Hamer L'AFFEZIONE AI POLMONI, specie il cancro corrisponde alla paura di morire, alla paura della morte. ...
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Nel blog capotesta ho manifestato l'intenzione di trattare malattia per malattia secondo l'accezione simbolica che al processo app...




















