lunedì 31 agosto 2026

IL SUPER SOGNO DIMENTICA L'IO E L'ES

 

In questa vecchiaia estrema faccio sogni davvero favolosi, ma inevitabilmente al mattino li ho quasi del tutto dimenticati , dico quasi perche  mi rimane il senso di pienezza, di soddisfazione anche di gioia che li ha caratterizzati. Soogno persone  davvero osolete, per esempio che andavo a teatro a vedere Elio Pandolfi e Antonella Steni, oppure che avevano ripristinato la libreria Maraldi lì vicino le Mura Vaticane ed anzi ne avevano fatto un complesso fantasmagorico a piu’ piani dove c’erano tutti i libri del mondo anche e soprattutto i miei preferiti ovvero  Evola, De Benoist, Junger, Eliade, Jung, Freud, Matte’ Blanco, Milton Erickson, Paul Watzlavitch  e ovviamente il numero uno in assoluto : il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza di Julian Jaynes.  In genere nei sogni ho una forma perfetta  anche se di una eta' indefinita che magari ha l'aspetto giovanile, ma la conoscenza senile (l'ideale no?) e mi trovo nelle situazioni piu’ disparate delle  quali sono sempre padrone sapendo perfettamente come gestirle. Questa notte, o meglio questa mattina, intorno alle cinque dopo uno dei miei numerosi risvegli notturni per pisciare (PSA , o come si chiama lui,  piuttosto alto, ma a mio modesto parere, assai piu’ rilevante  una situazione psicologica che ti vede sempre alle prese con problemi di territorialita’ e quindi cercare di marcare appunto i diversi territori che la vita mi pone davanti, di dietro, di lato e persino sotterranei come opportunamente diceva Giunone nell’Eneide “ flectere si nequeo Superos, Acheronta movebo” ) ho fatto un sogno in cui i soliti parametri di bellezza, sensualita’, avvenenza sono stati tutti annichiliti. Ero in presenza di due donne madre e figlia, entrambi bruttissime ma intelligentissime e in piena sintonia con il mio vissuto culturale; il discorso specie con la madre passava al sesso e io mi dichiaravo pronto a farlo con lei anchese non era quel

campione di sensualita’ e così ci accingevamo a farlo con uscita di scena della figlia che mi raccomandava di essere  delicato dato che  la madre non lo faceva da 25 anni.  La verita' e' che  nei sogni c'è un sotteso che non fa parte del nostro sistema conscio, è come se ci fosse tutto un altro vissuto con regole che sembrano essere quelle della nostra realtà, ma le trascendono: viene da pensare che l'inconscio sia infinitamente più grande del conscio in grado di contenere infinite storie di cui appunto le nostre sono solo il riflesso e non viceversa.  Qui infatti viene sotteso  un io non in linea con la solita attrazione per la bellezza, in ispecie le belle fiche, ma molto portato a soprassedere  (e non zompo addosso alle persone come faceva Peppino De Filippo in Pappagone) sul fattore estetico privilegiando quello di affinita’ culturale.
Questo assunto farebbe sì che tutte le interpretazioni dei sogni ivi compresa quella di Freud basata sulla condensazione e spostamento di significato e significante e cioè gli assi del linguaggio , metafora e metonimia, siano solo dei pallidi riflessi di qualcosa di molto più vasto, per intenderci un po' come la torcia che fa luce per un ristrettissimo spazio in relazione alla infinita immensita' del buio che ci circonda e che va molto oltre la famosa siepe. Sogniamo e non sappiamo che sognando partecipiamo di un infinitesimale che ci trascende e che per intenderlo non bastano semplici calcolucci con numeri reali, ci vogliono proiezioni anche di negativi e quindi immaginari e poi coniugarli per addivenire al simbolico (Lacan parlava appunto di questi tre registri reale, immaginario, simbolico)...ricordiamoci però che il simbolico (cioè il ri-mettere insieme il tutto della rappresentazione) opera sempre simmetricamente,
cioè come a rimbalzo reattivo, come Eco la ninfa che era innamorata di Narciso. Ecco direi che tutto questo  fa venire in mente che forse Narciso non era solo uno innamorato di se stesso, ma uno che ha molto a che fare con la pulsione di morte di Al di là del principio del piacere di Freud? 
. Se Freud fosse stato coerente con la sua scoperta, la sua seconda topica alternativa alla Libido davvero quell'al di là del principio del piacere, allora avrebbe cambiato Edipo con Narciso identificando Eco con la funzione trascendente simbolica e simmetrica e ci avrebbe dato una quarta figura nella struttura della psiche, ovvero dopo un "io"e un "es" e un po' monco  “Super io”  in quanto rappresentato   da tutte quelle imposizioni dettate da regole sociali,  un tutto da scoprire "Super ES”.
Un Super es come contrappunto e come conclusione di una quadripartizione e non una tripartizione della struttura psichica,  che chiuderebbe il cerchio della rimozione  che costruisce la pietra angolare  di tutta l’impalcatura freudiana, collocabile nel famoso schema dell’iceberg  non  al di sotto  o al di sopra della linea a specchio dell’acqua , ma proprio a filo tra la demarcazione tra conscio e inconscio, del tutto simile allo sguardo di Narciso che nel riflesso cerca se’ stesso e vi trova solo la morte, con testimone la presenza  della ninfa Eco che da parte sua non puo’ far altro che ripetere all’infinito non solo la voce, ma anche l’intero dramma della presenza umana . Ribadisco la mia grande perplessita’  di come mai Freud ha lasciato a modello anzi a simbolo  di tutto il suo sistema psichico un personaggio  come Edipo  che puo’ anche avere una sua ragione d’essere nella prima delle sue costruzioni quella della Libido, ma proprio nulla a che fare  con la seconda  fondata sulla pulsione di morte  e non ha invece approfondito  la figura di Narciso che
 sembra  adattarsi a perfezione alle sue nuove considerazioni?  Limite tra conscio e inconscio, proprio come nella linea del mare  che puo’ essere liscia ma anche mossa e frastagliata tipo onda,  ma che sempre porta alla fusione di essere col non-essere  e quindi alla morte. Da tutto questo ragionamento se ne deduce un vero e proprio imprimatur alle nuove teorie psicoanalitiche di Freud : il riferimento a Narciso e non a Edipo innesca altresì quella figura del Super Es che probabilmente potrebbe chiudere il cerchio di una composita struttura, come dicevo sopra , quadri- e non tri- partitica della psiche umana con la sua identificazione "tout court" in una sola figura che tutto racchiude e in cui tutto culmina : la morte, di cui non possiamo dire granche' perche ' essa resta racchiusa nel simbolico della riflessione di cui unica testimone e' la ninfa Eco, il cui linguaggio simbolico di simmetria di immagine non abbiamo imparato ad interpretarlo . Il sogno che ancora Freud definiva come la "via Reale" per l'inconscio, nelle misure piu' composite con tutto un fiorire di ipotesi, senza che nessuno abbia mai avanzato l'ipotesi che il sogno non sia una via, ma piuttosto una piazza, un punto di raccolta di tutto quello che le 4 figure della psiche, all'unisono ovveroIo,  Es,  Super Io e Super Es
hanno da dirci sulla loro composizione  -  anche il sogno e' fatto come un iceberg quello che crediamo di ricordare  ha in verita' tutto un sotteso che e' fatto di accenni e di non  acquisito . Sostanzialmente e con questo ribadisco la mia tesi:  c'è un sotteso del sogno del quale  perlomeno con la coscienza , siamo destinati a non sapere niente....mai! QUESTO SOTTESO ha un suo racconto, una sua storia, ma le sue modalita' espressive non sono quelle della coscienza; sono altre, altre regole, altra sintassi, altra intenzione, altra eventuale comprensione. Altro che sogno come esaudimento di desiderio (Freud) o come compensazione (Jung), tutte le accezioni psicoanalitiche non sono in grado di dire alcunche' sul sogno, proprio perche' utilizzano altri meccanismi espressivi

sabato 29 agosto 2026

"A PARLAR MALE...."

 


Si dice che i vecchi siano tutti brontoloni , in effetti debbo convenire  che io non faccio eccezione, specie da quando c'è stata quella immonda farsa della pandemia e di quel virus inventato, come d'altronde tutti i virus, mi trovo su FB ed anche nella vita di tutti i giorni, a parlar male di tutto : della situazione politica e  dei politici, dei magistrati, dei giornalisti  e anche degli attori e cantanti, del tempo, del caldo e del freddo, della  sanita’  e persino di fatti del passato, della storia, delle vicende nazionali e internazionali, insomma una sorta della famosa epigrafe dell'Aretino  “ di tutti disse mal fuorche’ di Cristo, scusandosi col dir non lo conosco"; e' il famoso  “laudator acti temporis”che di solito e’ appiccicato alle persone anziane, e che in un libro, mi pare di Paul Watzlavich, o comunque della Scuola di Palo Alto, si riportava il testo di una tavoletta babilonese di tremila anni fa che diceva grosso modo così  " la gioventu' di oggi e' infida e corrotta e non potra' mai accogliere e tramandare i valori di una volta . Mi ricordo di un film di tanti anni  fa con Dustin Hoffman dove tutto il parlar male  che il protagonista attribuiva ad un personaggio immaginario, alla fine aveva una origine strettamente soggettiva. In questo caso pero' la situazione e' opposta : tutto va al macero, ma e’ corretto? Trascrivo degli esempi presi da FB , questo ad esempio e’ odierno e riguarda il tricolore italiano di cui il 7 gennaio ricorre  la festa celebrativa “Eppure ragazzi debbo dire che proprio in quanto tradizionalista, di destra, lo detesto dal profondo - Anzitutto è una scopiazzatura del già abbastanza disgustoso tricolore francese, segno distintivo della 

abominevole rivoluzione francese, poi è frutto della piaggeria italica che lo adotto' ' sulla scia degli pseudo successi di Bonaparte in Italia, con la formazione delle Repubbliche Cispadana e Cisalpina. Quindi nessuna originalità, nessuna autonomia e anche nessuna gloria o distinzione. Non amo neppure l'inno Fratelli d'Italia che è
una palese esortazione di stampo massonico (i fra massoni)...  i
nsomma a mio modo di vedere un Italia tutta da rivedere e correggere “ veniamo poi ad un post sempre di commento su FB sulla morte di Claretta Petacci e Mussolini che ribadiva quello che io  ripeto da anni e cioe’ che  “Lo ribadisco: io di Mussolini non ho mai avuto una buona considerazione, ma alle modalita’ della sua morte e a quella di Claretta Petacci, non ho mai creduto neppure per un attimo . La fuga vestito da tedesco, Bellini Pier delle stelle, il colonnello Valerio e a tutte le balle in feroce contraddizione sulle
varie versioni, laddove la Petacci non e’ mai menzionata, ma poi miracolosamente sbuca a fianco del Duce, quando li rinchiudono nel casolare. Sospetto no?  Gli stessi personaggi citati sono per nulla credibili, così come un intervento diretto di Pietro Longo. Tutto sa di artefatto e
 anche piuttosto malamente La verità probabilmente non la sapremo mai,a di certo non è andata come nessuna delle versioni, che quattro vigliacchi indottrinati della squallida e oltremodo invidiosa ideologia comunista hanno cercato di propinarci.” Ma non esiste di certo solo fb,  ci sono i miei quasi mille articoli sui vari Blog con capotestata proprio questo dove sto scrivendo ora , e poi i filmati di TikTok  su nome LENARDULLIER, dove spesso e volentieri si parla di questioni forse un tantino meno storiche, ma piu’ di attualita’ (Trump, Putin, la Meloni, Vannacci, Rizzo  e magari la guerra in Ucraina, la squallida figura di Zelensky, i giri di valzer della nostra capa del governo. Infine c’e’ la quotidianità’, le discussioni con amici, conoscenti (sempre meno da quando c’è stata la farsa pandemica  che mi ha costretto ad un enorme e impietoso repulist di quelle che erano un tempo le mie amicizie e ancor piu’ conoscenze occasionali). IL PARLAR MALE HA QUINDI UN CORRELATO IN FATTI OGGETTIVI che ha visto larghissimi strati della popolazione con forte diffusioni in amicizie, parentele e quant'altro,  che con tutta probabilita' hanno acuito tale comportamento, divenuto quindi una abitudine   

giovedì 13 agosto 2026

NON SOLO LA NASCITA...DELLA BELLEZZA

 Scorrendo il  mio sito  su FB , o Meta, come diavolo lo si voglia chiamare , si ravvedono e si rattengono solo cose belle. Belle e lusinghiere, nonche' interessanti, giuste, corrette e sempre adeguate: e', così pare a me , ma ritengo anche a chi si trovi a sfogliarne le pagine, una  

continua "nascita della bellezza " dove gusto e cultura, nonche' obiettivita' e sensibilita', artistiche, poetiche, letterarie, filosofiche, culturali, vanno a braccetto. Certo ci figurano opinioni, preferenze e a volte si e' costretti a citare cose e facce sgradevoli, come ad esempio gli improperi della sinistra, i continui anatemi verso persone piu' che degne come la Meloni o Vannacci, il livore delle opinioni precostituite e appunto scorrette come tutto cio' che appartiene alla sinistra  - la parte del diavolo, sinistra appunto, sempre fallace come la mentalita'
bottegaia, fondata sul denaro, di ispirazione anglosassone su quel mercantilismo bieco che avallato nel XVI secolo da un personaggio sostanzialmente malato e deleterio come la regina Elisabetta, ha avuto poi la sua piena inverazione con il periodo della squallidissima rivoluzione industriale e il beneplacito di sette come la Massoneria e filosofie mercantili e opportuniste che rifacendosi a quell'insulto della ragione che e' la fenomenologia dello Spirito di Hegel, segnatamente in quella sorta 
di farsa che e' il conflitto Servo/Padrone, anzi come dice Heghel "la dialettica servo/padrone" che ha avuto anche una magistrale
esplicazione nel film di Losey "il Servo"  e che ha una sorta di sua derivazione  anche in quell'accidente fattuale dell'incontro dello stesso autore con quello che riteneva la sua supposta incarnazione dello Spirito della storia, ovvero un mediocre militare che gonfiato da altri, aveva sfruttato un paio di scaramucce per ergersi a novello Cesare e quindi ad arbitro dei destini del mondo (il fatto che sia durato assai poco, quasi il proverbiale sbattito di ciglia , difatti gia' Eylau si contrapponeva in tale senso a Jena , battaglia dopo la quale era avvenuto tale ridicolo incontro, dovrebbe palesare chiaramente quanto l'abbaglio era stato vistoso). Non c'era stata solo la risibile filosofia di Hegel della dialettica a costruire l'avallo della mentalita' bottegaia fondata sul mercato e sulla soppressione di tutti i valori che un tempo le comunita' sociali si scambiavano, a favore di un unico valore di scambio , delle merci e nei mercati, a decretare il trionfo di tale ordine e mentalita', ma anche di una serie di ronzini del pensiero autonominatisi economisti che parlavano di mani invisibili, di mercati autoregolantesi, di "laissez faire" in termini di minimizzare ogni intervento statale e preferenziare il privato, di differenze sul significato della parola liberta', e altre baggianate del genere - gentina che risponde al nome di Adam Smith, David Ricardo, Say, Malthus, Stuart Mill e che ha avuto come il suo apogeo con la ridicola teoria che ha posto tutto questo calderone in termini di antitesisi e sintesi, ovvero i principi dialettici di Hegel e di quel suo ridicolo conflitto Servo/Padrone, che avrebbe la sua conclusione nella vittoria del Servo e quindi in una sorta di sublimazione dell'invidia sociale del povero che agogna a diventare ricco . La sinistra e tutta la sua deficienza e’ il contraltare della bellezza di un sito come appunto il mio dove oltre a cultura e artisticita’, figiurano anche competenza, professionalità’ e anche qualita’ prettamente umane come lealta, onore , tradizione  e restano quindi escluse le invidie, i livori, gli anatemi di una parte, quella sinistra quindi fallace sempre malposta, che continua a inveire contro i personaggi che la contraddicono e soprattutto ne limitano il diffondersi del suo maligno influsso.
In effetti e’ vero , detesto la sinistra così come detesto la mentalità bottegaia, il capitalismo, il mercantilismo e  detesto un mondo governato esclusivamente da fattori economici;  questo ovviamente traspare, anzi si impone in tutto quello che parla di me , come uno scritto e questi famosi “social” che negli ultimi anni sono andati diffondendosi. Un tempo potevi farti una idea della mia persona oltre che dal parlare quotidiano, dagli appunti a pie’ di pagina sui libri, magari con la scusa di un commento , di una osservazione, a volta una critica, a volte un elogio per un certo passo o pensiero, oggi ci sono questa miriade di mezzi, i computer, i
cellulari, i gruppi, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. La sinistra con il suo storico preferenziare i mezzi di comunicazioni e volgerli a proprio favore , fa probabilmente ancora la parte del leone , e lo fa attenzione con il pieno appoggio, anzi con una vera e propria  diffusa sovvenzione da parte delle classi cosidette agiate,  ovvero “i potenti “ di cui parla schiettamente e senza alcuna vergogna Mario Draghi. Questo perche’ la classe al potere, per intenderci “i padroni” del famoso conflitto di Hegel, hanno capito fin troppo bene il trucchetto, e si sono ben guardati da sbugiardare cotanta sapienza … facendo finta di non curarsi dell’invidia e lasciando credere ai poveracci che “si certamente alla lunga vincerete voi , tutto il potere e tutte le ricchezze un giorno saranno vostre”  questo avverrà catatarticamente quel famoso giorno di domani che ha sempre un rinvio nel calendario, e che altro non e' che  l’equivalente del “sol dell’avvenire” che non e ‘ mai sorto da nessuna parte.



L'UNIVERSO UBBIDIENTE (O NO)?

  L’intero Universo potrebbe,  e dico potrebbe, obbedire alle leggi che un gruppetto di geni dei primi trent’anni del XX secolo,  era andato...