Solidni Nejistota
il nome è ripreso da un vecchio locale di Praga Solidni Nejistota dei primi tempi dopo la liberazione dal comunismo
sabato 27 giugno 2026
TEMPO DI SONNAMBULI
guerrieri : l’oro di Brenno il suo “Vae Victis” e la celeberrima frase di Furio Camillo “non auro sed ferro patria recuperanda est” , i sesterzi su cui fondavano le loro carriere personaggi altolocati come gli Scipioni o Cornelio Silla, una figura sia pure non della rilevanza di un Cesare come Crasso e su fino alle grandi proprietà e fortune di intere famiglie delle classi senatoriali ma anche equestri, quindi l’istituzione chiesastica sempre più ricca e possessore di beni , l’inizio delle fortune di proto mercanti, usurai ebrei, associazioni di mestieri, le controverse origini della Massoneria (Maestri Muratori) : eppure a tale dilagante interesse economico che magari possiamo ritrovare una origine ancora più lontana in quel cadere in disuso della pratica del “Potlac” , ovvero il cosidetto sacrificio sacro che consisteva nel distruggere la parte dell’accumulo di merci, derrate e anche denaro, considerata la “parte maledetta” dalle comunità simboliche (che avevano a cuore il simbolo ovvero ciò che ri-mette insieme i veri valori di una comunità) e invece ambitissima e anzi messa a profitto, dalle comunità diaboliche come già società tipo la romana , che facevano dell’accumulo, ovvero la parte maledetta, elemento di divisione e di supremazia: non ancora l’unica e la più importante, ma tuttavia non priva di relativa importanza. In questo dilatatissimo quadro eppure si collocano eventi come il ripristino dell’Impero Romano denominato “Sacro” ad opera di Carlo Magno proprio all’inizio del IX secolo, le celeberrime Lotte per le Investiture tra Impero e Papato, figure come il Barbarossa che resta però sconfitto da una Lega dei Comuni Lombardi che ha molto a che vedere e farecon quella mentalità mercantile e bottegaia che finirà per prevalere , come
Federico II lo “Stupor Mundi “ acerrimo nemico del Papato, un’opera letteraria come la Divina Commedia di Dante Alighieri che non accetta compromessi con il mercantilismo ….questi sono tutti fatti , persone, opere, contemplate nei cicli delle Eta’ del mondo come sorta di eccezioni, denominata “età degli eroi” senza attribuzioni di metallo, che ricercavano un ritorno alla tradizione, all’antico , alla spiritualità contro la materialità, come d’altronde avviene lo stesso nel mondo dell’arte grazie allo svilupparsi dello stile Gotico e alla sua applicazione da parte di tutta la cittadinanza alla coralità delle Cattedrali. Sono queste le eccezioni che costituiscono come una variante al dominio di una classe che fonda invece il suo potere sul mercato, sul movimento di merci e soprattutto di danaro come avviene ad esempio con Filippo il Bello e la sua azione contro il Papato ed anche contro l’Ordine dei Templari soppresso e sterminato per motivi strettamente economici. Commercianti, banchieri come i Chigi, i Medici ascendono al dominio di città e Stati, divengono cardinali e papi, esempio lampante di come l’interesse mercantile va prendendo piede su tutto, superando nel nome del denaro e dell’opulenza anche le tradizionali differenze aristocratiche: con la Rivoluzione Industriale la Età dei mercanti ha la sua più vistosa e definitiva affermazione, in quanto riesce a sottrarre alla Religione il suo elemento più informante: la credenza escatologica con relativa paura del castigo divino, e lo fa espropriando l’uomo della sua stessa essenza: l’umanità. Umanità che viene trasferita ad una macchina e come una macchina si può costruire, cambiare , assemblare, distruggere. Con l’avvento della macchina ora anche le idee, la stessa verità non ha più valore assoluto: tutto si fabbrica e tutto si distrugge, soprattutto tutto si vende, tutto deve essere comprato. Rivoluzioni (americana, francese) sommosse, idee politiche, aspirazioni personaggi, non soggiacciono più ad alcuna obiettività, sono tutte farse, messe in scena con copioni prestabiliti, come ad esempio la vicenda di un mediocre militare Napoleone Bonaparte grazie a menzogne e farse, viene elevato al rango di genio militare, o una filosofia banale come l’idealismo hegeliano contrabbandata come summa del pensiero filosofico (tra l’altro Hegel aveva più volte detto che vedendo Napoleone subito dopo la battaglia di Jena lo aveva gratificato dell’epiteto di “spirito della storia” e anche se nella sua concezione lo spirito come giustamente ha osservato Kojevè si intesse con la fine o morte della storia, resta l’abbaglio di chi ha creduto in una colossale farsa) , un Mephisto di Klaus Mann ante litteram). Mercanti e bottegai hanno dominato anche questi ultimi due secoli , sia pure con qualche battuta d'arresto, quale ad esempio la sconfitta di Napoleone e delle esiziali idee della Rivoluzione francese, persone come Metternich, Radetzsky, Franz Joseph, ed ancora citati pensatori come Guenon, Evola, Heidegger, Pound, Eliade, De Benoist, Dugin che hanno rappresentato e rappresentano le istanze congiunte di "guerrieri e filosofi" fornendo una sorta di modello per tutti coloro che non vogliono essere ridotti allo stato di servi , ovvero l'ultima età quella del ferro, cui i soliti mercanti, con il supporto delle più bieche idee contrabbandate da sedicenti filosofi comePopper e messe in pratica da sordidi allievi come l'infido George Soros, compagno di bottega dei vari Rotschild, Rockfeller, Schwab e anonime e abnormi societa' finanziarie come Vanguard o Blackrock vorrebbero portare il grosso dell'umanità
domenica 7 giugno 2026
SINAPSI TRA ADEGUAMENTO E CAMBIAMENTO
Le sinapsi , quanto sono cambiate le sinapsi dei nostri cervelli in questi pochi anni dal 2020 ad oggi che hanno attraversato la piu ' feroce delle distopie distopia e il relativo ritorno alla normalita' ? Non parlo solo di cose esterne, abitudini, comportamenti, convinzioni…. no! Parlo proprio di processi neuronali, sinapsi che si sono dovute sostituire con drammatica urgenza, e che hanno profondamente modificato cultura e conoscenza stesse, prese sia nei particolari che sulle generali e che sono state sottoposte ad un vero e proprio processo di revisione con tanto di ribaltamento. Una "res ex-tensa", per dirla alla Kant, che ha fortemente e irreversibilmente condizionato una "res in-tensa", fino a produrre, di fatto e di pensiero, una nuova entita’ di ragion-amento. La prima a passare a questa sorta di vaglio indotto e’ stata la cosidetta scienza, in particolare la medicina di cui si e’ toccato con mano l’inconsistenza e la sostanziale presupponenza e arbitrarita’ vieppiu’ aggravata dall’essere usata come strumento di paura e di controllo sociale da parte di una minoranza elitaria che si e' servita di un unico valore quello dello scambio commerciale fra mercati che ha come suo referente il danaro;un qualcosa che l’aveva ben definito Manzoni descrivendo una precedente epidemia quella del 1630 per lo scenario del suo famoso romanzo “I Promessi Sposi” : Cabala ordita per far bottega del pubblico spavento” Mentalità bottegaia dunque per capire matrice e movente di quanto il sociale umano va assimilando nel suo presunto evolversi, che corrisponde piuttosto ad un continuo inesorabile passaggio dal bene al male, dal perfetto, o quasi, ben precisato da tutte le antiche storie della tradizione delle civilta’ del mondo (nelle nostre contrade occidentali il Mito delle Quattro Età oro, argento, bronzo, ferro, in un costante deterioramento del vissuto, cui corrispondono i quattro Yuga della cultura indiana), Comunque sia non una evoluzione, ma una involuzione, un declino, una continua perdita di valori; si va da quella Eta' dell'Oro rappresentata dagli Dei , a quella dell'Argento dei Guerrieri, al Bronzo dei Mercanti, che io preferisco chiamare "Bottegai" e che sarebbe quella corrispondente alla Pandemia del 1348 e nella quale ci troviamo ancora sia pure in un ulteriore declino che caratterizza la Eta' del ferro che non e’ piu’ neppure un metallo puro, ma una lega , una mistura che informa la socialita’dei Servi, ovvero la quintessenza della decadenza e dell’abominio; i suoi prodromi sono la rivoluzione industriale di meta' del XVIII secolo e tutte le relative emanazioni dovute al sempre maggiore tecnicismo e alla concentrazione dell'unico valore dominante nel pianeta : ildanaro e la sua diffusione come valore di scambio, nelle mani di pochi oligarchi che come si sta dimostrando oggi, secondo decennio del terzo millennio, sono quanto mai intenzionati a fare di questi due fattori (strapotere economico e finanziario piu' virtuale che reale e esasperato tecnicismo a livello informatico/digitale) gli elementi su cui fondare il loro dominio sull'intero pianeta, che quindi sprofonderebbe dal bronzo al ferro, da mercanti evolutisi in magnati, ma sempre piu' concentrati e ridotti di numero, ad una pletora di stragrande maggioranza ubbidiente ai loro voleri, appunto in stato di servitu'. Per la verità c'è un terzo fattore da considerare, che non ha la caratteristiche di estrema modernita' dei due precedenti, ma anzi e' da riferirsi ad un qualcosa di quanto mai antico, atavico addirittura, correlato alla specificita' umana : la Paura. E' proprio attraverso la paura che tutte le classe dominanti di ogni epoca hanno fatto leva per tener soggiogate le masse, sempre i medesimi meccanismi accentuatisi con il passaggio dai Guerrieri ai Mercanti, ovvero dall'eta' dell'argento a quella del bronzo, come si dimostra dall'estrema virulenza con la quale e' stato perseguito il trapasso dalla coralita' medioevale, rappresentato dalla somma esperienziale delle Cattedrali, all'individualismo sfrenato della riproduzione dei codici, tipo quello pochissimo verificato dei classici antichi, tramite il tecnicismo della prospettiva, che inaugura sostanzialmente quella riproducibilita' delle esperienze che diverra' assoluta e permeante di ogni aspetto del sociale nel XX secolo.Come giustamente osserva Walter Benjamin nel suo "l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilita' tecnica" la paura piu' assoluta e' stata sempre quella che riguarda la propria fisicita', ovvero un qualcosa che la minaccia, che la corrode, e cosa c'e' piu' della malattia che ha tali caratteristiche ? La malattia distrugge al salute e porta con facilita' alla morte, dunque e' sempre stata la maggiore fonte di frattura della sicurezza umana, ovvio quindi che le classi di potere abbiano sempre fatto incetta di tale fattore, magari moltiplicandolo a dismisura, diffondendola dappertutto, anche come semplice flatus vocis, non piu' semplice malattia, ma epidemia e addirittura pandemia , ovvero che riguarda tutto e tutti. Così gia' ai tempi della peste di Atene del 480 a,v. ovvero ancora in eta dei guerrieri e dell'argento laddove Tucidide rimarcava che non era la pestilenza ad uccidere gli ateniesi, ma la paura, paura opportunamente diffusa dai suoi nemici. Così, come fatto cenno, in quella del 1348 sfruttando i disagi e la miseria di continui stati di guerra e anche quella di una grande carestia degli anni precedenti che aveva spopolato le campagne e fatto inurbare le citta' fino al collasso, favorendo infezioni per sporcizia e comunanza (la celeberrima peste bubbonica non mortale pero', in quanto interessante solo affezioni dermatologiche dovute appunto a carenze igieniche e sovrappopolazione in contesti limitati) , in verita' la peste passata alla storia come falcidia di intere citta' e popolazioni, fu quella aerea, cioe' riguardante i polmoni e l'apparato respiratorio,che e' spiccicata a quella spacciata, ai giorni nostri come covid - e questo come fanotare l'unico vero medico apparso dopo Ippocrate, Rick Geerd Hamer: perche' le affezioni polmonari e bronchiali sono in stretta dipendenza di uno stato di paura. Così a Roma nel famoso Sacco del 1527 operato dai Lanzichenecchi, dopo uno stato di grande disagio e indigenza - fase attiva simpaticotonica dell'affezione secondo le Leggi di Hamer- puntuale la fase vagotonica di riparazione o passiva, ovvero la malattia in tutta la sua virulenza per riparare appunto un grande stato di paura.
Lo stesso dicasi per tutte le altre epidemie e pandemie, sempre a monte uno stato di estremo disagio, miseria, guerra, assedi, cattivita' e quindi paura messa subdolamente in atto da chi persegue determinati scopi di dominio. Ieri come oggi, sempre il medesimo meccanismo
lunedì 1 giugno 2026
UN RACCONTO BUGIARDO
Le "somiglianze" di come la "medicina ufficiale" ha "raccontato" il cosidetto covid sono straordinariamente simili ai racconti di tutte le precedenti presunte pandemie. (D'altronde, l'inciso e' mio: tutte le cosidette pandemie della storia umana sono state abbondantemente gonfiate e utilizzate previa la paura innescata dai poteri costituiti, specie quelli cosidetti "dei bottegai " verso le masse, tramite un meccanismo che ha questo di straordinario: malgrado il crescere dell'istruzione nei secoli, la scolarizzazione pressocche' completa in particolare nei Paesi occidentali e piu' civilizzati, le informazioni a disposizioni addirittura digitalizzate e dei piu' raffinati sistemi informatici, malgrado tutto questo e anche altro, tali masse sono sempre rozze e ignoranti, oggi come allora, nel 1348 come nel 2020 e il processo di asservimento a tale paura segue sempre gli stessi identici passi passando per tutti gli eventi similari. COSI', UN QUALCOSA CHE C'ERA SEMPRE STATO: UNO STATO DI AFFEZIONE LEGGERO CON ANCHE RISCONTRI LETALI SPECIE IN PAZIENTI ANZIANI O CON PRECEDENTI PATOLOLOGIE, un qualcosa che abbiamo sempre chiamata banalmente INFLUENZA, viene trasformata in un Moloch terrificante della cui consistenza viene data colpa a innocenti animaletti sempre piu' microscopici (si era cominciato con ratti, poi scarafaggi, mosche, di poicon l'invenzione dei primi microscopi, si trovano animaletti non distinguibili ad occhio nudo che vengono subito colpevolizzati n merito all'insorgenza di qualsivoglia affezione e li si chiamano microbi, batteri, funghi, micobatteri) poi quando neppure il microscopio e' sufficiente si inventano di sana pianta e gli si da' un nome che e' tutto un programma "virus"dal latino veleno
Poca importa che non si vedano e bisognera' aspettare gli anni trenta e successivi per dare corpo, tramite elaborazioni in vitro, di microscopi a scansione elettronica, mai nel loro terreno, a queste infinitesimali entita' che non sono neppure esseri viventi, ma un qualcosa di completamente avulso da qualsiasi contesto, che fa tornare alla mente un'altra associazione ben piu' probante di questo cumulo di sciocchezze e cioe' quella del Dottor Hamer tra tali microbi e i pompieri e vieppiu' si fa sempre piu aderente l'associazione tra microbi e pompieri. Come in pompieri in un incendio difatti i vari microbi incanalati per foglietti embrionali (in questo stralcio meravigliosamente spiegato da Hamer nel suo fondamentale libro "Testamento per una nuova medicina" ) si attivano per riportare lo stato di normalità in un corpo.
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| come si vede nel disegno al termine virus e' aggiunto un punto interrogativo. cio' e' dovuto al fatto che si tratta di un articolo antico del Dott. Hamer: negli ultimi anni si era difatti reso conto che i virus non esistevano affatto |
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| I VIRUS SONO TUTTI INVENTATI |
Il sistema ontogenetico dei microbi attribuisce i microbi ai tre foglietti embrionali: questo comporta:
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| COSA E' IL SISTEMA IMMUNITARIO? |
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| virus = campato in aria |
lunedì 18 maggio 2026
UNICO VALORE LO SCAMBIO
E' proprio vero : l'Inghilterra rappresenta la quintessenza del principio bottegaio, ovvero la commercializzazione di tutto, il ridurre ogni cosa al valore economico e fare dello scambio del denaro l'unico valore con diritto di cittadinanza in tutto il mondo giustappunto IL VALORE DI SCAMBIO. Questa disgustosa abitudine come prassi di vita prese piede, giutappunto in Inghilterra con il regno della regina Elisabetta nel XVI secolo e ha rappresentato la eclatante affermazione del principio mercantile che si era affacciato prepotentemente in Europa intorno alla meta’ del ‘trecento, previo il pretesto di una piu’ o meno gonfiata pandemia. Dopo Elisabetta che aveva diffuso la prassi di rendere tutto commerciabile, il censo, gli onori, il merito, senza andare tanto per il sottile sulle prerogative di
tale merito, ( financo l’essere nobile era diventato una questione di mercato) questo fu il principio entusiasticamente accettato e sviluppato dalle prime logge Massoniche e strettamente correlato alla cosidetta rivoluzione industriale che si diffuse grosso modo nello stesso periodo (prima meta’ del XVIII secolo). Nazione bottegaia per eccellenza come la definì abbastanza correttamente Napoleone, l’Inghilterra perpetuo’ tale sue intrinsecatendenza piu’ o meno fomentata dalla Massoneria, adattandola a grandi sovvertimenti sociali tipo la cosidetta Guerra di indipendenza delle Colonie americane o soprattutto la Rivoluzione sociale e politica per eccellenza, quella Francese, che solo apparentemente potrebbero sembrare fenomeni antitetici alla sua logica e formazione bottegaia. Entrambi questi due sconvolgimenti sociali furono letteralmente guidati e pilotati dall’Inghilterra previo i suoi affiliati massoni (Massoni erano tutti i protagonisti della rivolta americana Washintong, La Fajette e paradossalmente tutti i piu’ rilevanti comandanti dell’esercito di occupazione inglese, così come framassoni erano i protagonisti della Rivoluzione francese, dal trait d’union di quello stesso Marchese de La Fajette che aveva partecipato alla guerra d’indipendenza americana, a Marat, Danton , Robespierre, Sanjust, Barras e perfino al generale Napoleone Buonaparte agli esordi della sua epica vicenda cioe’ durante la prima campagna d’Italia del 1796/97 dove abbiamo avuto modo di spiegare al dettaglio in vari articoli anche su questo stesso Blog, il grado di farsa e di “recita di una parte” abilmente orchestrata dal Direttorio e dal beneplacito dei generali subalterni Massena , Augereau e Serurier, di tutte le sue millantate vittorie da Dego, Cairo Montenotte, a Ceva, al ponte di Lodi ad Arcole e a Rivoli (con il colpo di stato del 18 brumaio Napoleone cambio’ decisamente casacca, divenendo probabilmente il primo delle bestie nere del sistema bottegaio tipo Benito Mussolini, Lawrence d’Arabia, Adolph Hitler, John Kennedy, Donald Trump, Vladimir Putin, ma questa e’ un’altra storia). Massimo disprezzo dunque per questi proto bottegai, non dico ante litteram, ma quasi, che in nome del dio denaro hanno sacrificato tutto : dignita’ onore, signorilita’ e persino blasone di aristocraticita’; c’è da dire pero’ che analizzando la storia della Gran Bretagna, la “perfida albione” come l’hanno definita molti di quei personaggi citati in precedenza come bestie nere dello spirito bottegaio, ha tutto sommato una storia di affinita’ con l’Europa, sia pure nell’alterita’ strutturale come descritta nei suoi elementi distintivi e di opposizione di Terra (tradizione, stabilita’, appartenenza, limite, confini, ) e Mare ( liquidita’, commercio, progressismo in funzione dell’interesse economico, etc.) dal piu’ grande dei filosofi di geo-politica Carl Schmitt (appunto il saggetto “Terra e Mare” del 1942, ma anche “Sul Leviatano” , “Il Nomos della terra” e molti altri ), gli Stati Uniti no, anzi hanno nei riguardi dell’Europa un ancestrale conflitto di frustrazione e tutto sommato latente invidia tipo quella di un figlio rifiutato che ha poi fatto fortuna e cerca piu’ o meno di rivalersi delle angherie e sostanzialmente del rifiuto subito come persona e come individuo. Come osservano Giorgio Locchi e Alain De Benoist nel loro pregevole saggio “Il male Americano”gli americani o meglio gli Stati Uniti d’America nella loro ossessiva enfasi di atteggiarsi a pionieri, a gente animata da un coraggio prometeico, che era stata capace di voltare le spalle al loro passato per sfuggire ad un destino di miseria e subordinazione, avevano preferenziato uno solo degli aspetti che l’Europa nelle sue numerose componenti aveva espresso, quello del denaro, del commercio, della compravendita anche di valori e di questo aspetto avevano fatto l’unico elemento della loro rivalsa. Rivalsa che quindi aveva subito assunto un carattere di netto rifiuto di tutto il resto, cultura, tradizione, giustappunto valori e ideali di un Europa della quale appunto non riconoscevano altro che l’elemento economico e su questo avevano costruito quel loro bilioso spirito di riscatto. Questo assunto di “rifiuto” della storia e della tradizione dell’Europa e’ quindi una sorta di postulato da cui derivano come piu’ o meno impliciti corollari tutte le componenti dello spirito degli Stati uniti, che quindi se da una parte rappresentano quel passaggio del testimone dello spirito bottegaio anglosassone, dall’altra ne accentuano gli elementi di negativita’ e di incultura, che tradizionalmente hanno caratterizzato e caratterizzano tuttora l’america . Da questa frustrazione originaria con annesse e connesse invidia e rivalsa, non se ne esce, ne’ a destra, ne’ a sinistra, ne’ a nord ne’ a sud, ne’ ad est ne’ ad ovest e gli americani rappresentano nella storia del mondo addirittura il deteriorarsi di quello spirito bottegaio di stampo anglosassone che con i suoi elementi di rottura di ogni limite , di ogni confine, propri dell’elemento talassico e non di terra aveva avvelenato con il supporto di un freddo tecnicismo, il mondo della tradizione e della possibilita’ di addivenire ad una razionalizzazione degli elementi di iato del precedente sistema sociale (per intenderci quel mondo di guerrieri e dell’argento contemplato da Esiodo e un po’ da tutte le antiche culture, e precedente all’affermarsi dell’eta’ dei mercanti o del bronzo, prima tramite una pandemia (1348) poi con lo scegliere l’inghilterra di Elisabetta I l’elemento mare ed infine con la Rivoluzione Industriale e la coeva istituzione della Massoneria per scardinare sistematicamente tutti i residui principi della antico ordine sociale (rivoluzioni, guerre, carestie ulteriori pestilenze piu’ o meno pilotate )Carl Schmitt cita nel suo saggetto “Terra mare” lo studio del 1904 di un ammiraglio americano certo Mahan che parlava degli USA come di “isola maggiore” , in grado cioe’ di subentrare alla Gran Bretagna nel dominio del mare e attraverso il mare pervenire al dominio del mondo intero. Oltre a Schmitt sempre la coppia Locchi –De Benoist arriva nel loro citato saggio a citare uno storico a me particolarmente caro, Guglielmo Ferrero, in quanto disvelatore della enorme farsa correlata ad un personaggio come Napoleone Bonaparte (recita di una parte) ed anche alla sostanziale falsita’ del fenomeno Rivoluzione Francese, il quale distingueva due tipi di civilta’ : quelle qualitative e quelle quantitative . le prime subordinano il materiale allo spirituale e quindi giudicano fatti, uomini , la stessa storia in termini di qualita’, di distinzione, le seconde invece che strombazzano idee di eguaglianza, progresso, democrazia, giudicano in termini di quantita’ (se vige una sostanzialeeguaglianza nessun uomo ha intrinsecamente piu’ qualita’ di un altro), ebbene per Ferrero che si occupo’ approfonditamente della civilta’ americana, l’ascesa degli Stati Uniti corrisponde a quel passaggio dal qualitatitivo al quantitativo indotto dal Protestantesimo (Elisabetta era la figlia del Re Enrico VIII e di Anna Bolena) e quindi dall’affermarsi dello spirito bottegaio anglosassone e in rapida successione della Massoneria, della Rivoluzione industriale e di tutte le guerre, sommosse, rivoluzioni e quant’altro dei nostri ultimi secoli di storia. La successiva e sistematica affermazione degli Stati Uniti e del loro “american way life” sia come passaggio di testimone dello stesso spirito bottegaio, sia come “isola piu’ grande” per lo sviluppo dell’elemento talassico, mellifluo, senza limiti e confini tipico appunto dell’elemento mare ha trasformato tutto cio’ che era vivo, organico in un qualcosa di meccanico , inorganico, tipico di quella affermazione del mondo della macchina che si e’ imposta nel mondo , valgono in sostanza le considerazioni conclusive di Locchi e De Benoist “Coloro che hanno fatto l’america erano nel complesso degli europei frustrati, insoddisfatti e pieni di invidia rancorosa, che giustappunto si esprime ancor oggi in forme di vera e propria psicopatologia, tipo l’ossessione di rivendicazione e di dominio proprio nei riguardi di quella grande madre che ha operato il rifiuto nei loro confronti e ritorna anche attenendoci alla pura accezione psicoanalitica, quella scena primordiale dell’uccisione del padre da parte dell’orda dei figli maschi estromessi dal potere e anche dall’accoppiamento con le donne che Freud utilizzo’ per descrivere l’origine della societa’. Materno e paterno inibiti, proibiti, così come tutti i temi del riscatto delle rivendicazioni un po’ alla “brutto anatroccolo” tornano ossessivamente nella cultura americana appunto come segni di ferite non mai sanate, come recupero impossibile che può essere raggiunto solo parzialmente in forza di un atto violento, e sfruttando uno solo degli elementi della grande tradizione europea, quello piu’ deteriore e che solo una delle nazioni europea utilizzo’ fino alle estreme possibilita’ : il denaro e il mercato, laddove i tempi odierni hanno permesso di aggiungere alla meccanizzazione della rivoluzione industriale, il tecnicismo esasperato del post progressismo e la digitalizzazione generalizzata di ogni espressivita’ umana.Oggi che il post progressismo, l'esasperata tecnologia, il turbo capitalismo, il globalismo e il progressismo ad ogni costo hanno mostrato il loro vero disumano volto, viene seriamente da chiedersi se dietro tutte le imposture e mercificazioni messe in atto dagli Stati Uniti d'America, non ci sia affatto il cigno del brutto anatroccolo, ma solo e piuttosto uno spirito di rivalsa che non e' mai riuscito ad abreagire le cause della sua frustrazione
mercoledì 13 maggio 2026
LA MEDICINA COME CREDENZA(PER FARMACI)
Uno dei miti piu' falsi e anche piu' inossidabili dei nostri tempi riguarda la credenza che la medicina moderna,(per intenderci quella venuta fuori dalle sollecitazioni economiche di lucro e mercificazione dei farmaci sul finire dell’ottocento, messa in atto da spregiudicati industriali come Rockfeller, magnate dell’industria petrolifera), avrebbe allungato in maniera strabiliante la vita dell’intera umanita’, o perlomeno di quella parte di umanita’ in grado di beneficiare dei risultati della sua ricerca di connessione giustappunto tra chimica e salute. In verita’”il nuovo elisir di Rockfeller e varie Societa’ a lui correlate tipo l’AMA che poi diverra’ Big Pharma, era rappresentato dalle ricerche di un chimico e microbiologo Louis Pasteur che aveva saccheggiato studi e conclusioni scientifiche di di un suo collega Antoine Bechamp ed era riuscito a tirare in ballo, animaletti ancora piu’ piccoli di ratti, scarafaggi, mosche, pidocchi, cui nei secoli addietro era stata data la responsabilita’ dell’insorgere di pestilenze, ora addirittura non visibili all’occhioumano scoperti solo grazie alla invenzione del microscopio e denominati microbi, cui imputare la perniciosita’ dell’insorgere delle malattieEra giustappunto quello che industriali e sedicenti scienziati al loro soldo aspettavano per liquidare la medicina naturale, poco o nulla sfruttabile da un punto di vista del profitto e inaugurarne una invece, vera e propria “gallina dalle uova d’oro” per le speculazioni commerciali , quale si presentava la teoria della tossicita’ microbica. Certo per un cialtrone impostore come Pasteur pronto a vendersi al miglior offerente, la situazione era piu’ che palese “sono loro i responsabili di tutte le nostre affezioni” diceva ; ovviamente ce l’aveva con i microbi, non certo con i virus di cui ignorava non solo l’esistenza. Nel XX secolo con l’invenzione di microscopi sempre piu’ sofisticati tipo il microscopio a scansione elettronico di particelle, grazie alle ricerche della fisica quantistica si arrivo’ a ipotizzare un ulteriore tipo di microbi, i cosidetti virus che si univano, sia pure in una dimensione davvero infinitesimale e pertanto rappresentabili solo attraverso immagini computerizzate, ai molto piu’ abbordabili batteri, funghi e micobatteri, tutti indistintamente giudicati responsabili della stragrande maggioranza delle affezioni che colpivano l’essere umano, anche se a rigorre la loro tossicita’ e’ stata ben lungi dall’essere mai esplicata con chiarezza; in special modo per questi molto piu’ piccoli e ultimi arrivati animaletti che a rigore non si potevano neppure piu’ definire tali, in quanto sprovvisti di organizzazione cellulare, senza citoplasma, senza attivita’ metabolica, privi di DNA e quindi non ascrivibili alla categoria di materia vivente, ma tutt’al piu’ a quella di un "capside" parassita del tutto dipendente dalla cellula in cui e’ ospite. L’unica cosa che un virus sembra condividere con i piu’ accreditati predecessori microbici ovvero funghi, batteri e micobatteri, e’ la sua presunta carica di infettivita’ e dannosita’ per gli esseri viventi (non a caso il termine virus deriva dal latino e ha il significato di veleno) ma anche questa si rivela una questione tutta da dimostrare. Certo batteri, micobatteri, funghi sono presenti quando c’è una alterazione corporea che può essere descritta come malattia, ma in verita’ sono presenti solo dopo che una infezione si e’ manifestata e scompaiono quando questa e’ avviata al suotermine (viene chiamata guarigione): il Dr. Rick Geerd Hamer che ha completamente ribaltato la conoscenza della medicina ha utilizzato in tal senso la metafora dei pompieri: anche i pompieri sono presenti solo dopo che un incendio e’ scoppiato e se ne vanno quando questo e’ sedato, ma a nessuno verrebbe in mente di sostenere che sono i responsabili dell’incendio. Il punto e’ che dobbiamo risalire ad uno studioso che proprio per sfatare la leggenda che topi, scarafaggi, pidocchi e anche funghi, batteri potessero essere i responsabili di una malattia e vieppiu’ di una epidemia: Claude Bernard il piu’ grande fisiologo dell’ottocento, un contemporaneo di Pasteur che al contrario di lui affermava che “il terreno e’ tutto, il microboniente” e quindi faceva piazza pulita dell’assurdita’ che degli innocenti animaletti, di qualsiasi foggia potessero essere responsabili di cataclismi epocali quali giustappunto una pandemia. Cosa significa questo assunto? che semmai accade che animali di diversa foggia siano attratti da un ambiente sporco, malsano in quanto trovano con facilita’ nutrimento, ma di certo non sono loro i colpevoli, così come non lo sono i pompieri rispetto ad un incendio. Il punto e’ che se continueremo a credere alle balle della medicina ufficiale, riduzionista e iatrogena non potremo mai capire nulla della malattia e del suo decorso; come per la fisica quantistica occorre cambiare non solo punto di vista, ma proprio di stato, farsi parte del fenomeno, utilizzare ora la particella ora l’onda come insiste il principio di indeterminazione di Heisenberg e fare un integrale di ogni cammino valutando le diverse possibilita’ integrare, come ci ha edotto Feynman. Ma torniamo a quell’assunto che questo tipo di medicina, sbagliata dalle fondamenta, riduttiva e altamente iatrogena, possa essere la protagonista dell’allungamento della vita umana: il riscontro con i dati statistici di mortalita’ e’ stato abilmente contraffatto e dai 35, 40 anni di età media di vita dei popoli dell'antichità e di tutti i popoli precedenti alla scoperta della medicina moderna.... si sarebbe passati agli 80 anni di età media di vita degli uomini contemporanei alla medicina otto/novecentesca. L'età media quindi si sarebbe allungata di circa 30, 40 anni. E tutto il merito di questo "allungamento" sarebbe dovuto alla grande efficacia della medicina moderna, della medicina inventata dalla gang che faceva capo alla fondazione Rockefeller. Questa medicina, secondo molti, avrebbe debellato tante malattie e di conseguenza avrebbe allungato le aspettative di vita di tutti. Prima che questa medicina fosse stata inventata la gente era falcidiata dalle malattie e moriva a grappoli in età prematura. Se la vita media si è allungata il merito dunque è tutto di questa medicina. E per lo più questo è l'argomento più forte che i sostenitori di questa medicina portano per dimostrare la validità della medicina ufficiale. In realtà le cose non stanno così. La fondazione Rockefeller con l'invenzione della medicina moderna e con il famigerato Protocollo Flexner del 1910 non aveva alcuna intenzione di alzare l'età media di vita, aveva solo intenzione di rendere sempre più dipendenti le masse dai prodotti delle loro speculazioni medico/commerciali . Il mio amico Nino Nandi con il quale ho avuto spesso proficui dibattiti sostiene anzi che scopo di Rockfeller e compagnia era quello di rendere attraverso farmaci, vaccini e quant’altro di chimico, la gente sempre piu’ debole e quindi eliminare gran parte della popolazione mondiale. A mio modesto parere non era questo lo scopo originario di padroni e garzoni di quella grande bottega che è il mercato del farmaco, per me lo ribadisco lo scopo e’ sempre quello in linea con il principio originario della mentalita’ mercantile, venuta fuori non a caso, proprio in concomitanza con una gonfiatissima pandemia, nella meta’ del XIV secolo: vendere, vendere e ancora vendere!... a tutti, senza piu’ alcuna distinzione, di classe, di genere, di censo, di cultura, di razza, e quant’altro : una evoluzione globalizzata del celeberrimo “pecunia non olet” di Vespasiano , in linea teorica, un principio ben evidenziato da quella sorta di ronzino della filosofia che e’ Karl Popper col suo ignobile libro “La Societa’ Aperta e i suoi nemici” vero e proprio manuale di nefandezza e spregiudicatezza dicompravendita’ e preminenza commerciale e del mercato ed in linea pratica rappresentato dalla Societa’ che ha assunto la medesima denominazione la “Open Society” del suo allievo George Soros, in primissima fila di tutti i tentativi di assoggettamento delle masse ai principi del commercio e speculazione mondiali . Il punto cui tutti, diciamo anche quel, non tanto, immaginario collettivo, insiste e’ sempre in merito alla medicina e al suo presunto effetto di aumento della longevita’ e della durata di vita “non puoi certo negare che l’eta’ media si sia negli ultimi duecento anni incredibilmente innalzata.” dice il solito uomo della strada Ebbene come sempre in statistica dipende dall’indice referenziale utilizzato, sia da un punto di vista spaziale, che temporale, e aggiungo io anche da un referente di solito non impiegato, quello del tenore di vita: difatti non solo duecento anni fa, ma anche prendendo epoche molto piu’ remote, l’eta’ media delle classi agiate era grosso modo similare a quello odierno – intorno agli ottanta anni con punte anche di parecchio superiore ai novanta, i Papi, i Dogi, gli uomini di potere e ricchi erano in altissima percentuale anche molto attivi a eta’ avanzatissime, uno per tutti Michelangelo Buonarroti che a novant’anni passati ancora compiva le sue mirabili opere - Chi moriva prima erano gli uomini e donne appartenenti alle classi disagiate e senza redditi. E non e’ che questi morivano prima perche’ la medicina antica era meno efficace della medicina moderna? La medicina antica non era per nulla meno efficace della medicina moderna. Ma allora come si spiega che l'età media delle persone si è innalzata? La risposta è più semplice di quanto si creda: l'età media si è innalzata perchè sono state introdotte tutta una serie di disposizioni a favore della gente, anche la gente piu’ umile e disagiata , che ha permesso di raggiungere standard di vita un tempo consentite solo alle cosidette classi agiate: gli ammortizzatori sociali , l'istituzione delle pensioni, i servizi sociali e tutto l'insieme di misure di sostegno che lo Stato ha cominciato a impiegare ecco quello che ha fatto la differenza. L'erogazione delle pensioni ad esempio ha fatto sì che le persone non più in età di lavoro potessero vivere più a lungo una volta espulsi dal mondo del lavoro. Ciò che faceva morire prematuramente queste persone infatti era - non il fatto che non fosse stata ancora inventata la medicina dei Rockfeller/Pasteur/Flechner , ma il fatto che non disponessero di alcun reddito una volta buttati fuori dal mondo del lavoro. Se queste persone non muoiono più a 50 o 60 anni è perchè essi adesso hanno di che vivere, perchè hanno una pensione, un reddito sicuro. Togli a queste persone la pensione , o la disoccupazione prevista per chi perde il lavoro e vedrai come da subito l'età media di vita della popolazione si riduce bruscamente di 20 o di 30 anni. Lo stesso discorso si deve fare per bambini orfani, vedove, handicappati, mutilati, ecc. Senza l'aiuto dello Stato queste persone non avrebbero nessuna possibilità di sopravvivere. Dunque non è stata la medicina moderna ad innalzare l'età media di vita della popolazione ma semmai un vero e proprio Stato Sociale di emanazione non liberista , ma neppure comunista, uno Stato etico certamente , ma neppure di ispirazione hegeliana, piuttosto viene da pensare all’unica teoria sociale, non economica per espressa precisazione del suo ideatore ovveroJohn Maynard Keynes , che abbia concepito uno Stato che preveda una certa attenzione ai problemi sociali , con una piena realizzazione giustappunto di uno Stato Sociale, previe istituzioni quali la Pensione, la Disoccupazione, la Cassa Integrazione. E qui il mio amico Nino fa una osservazione che non posso che condividere : In uno stato di estrema povertà e di miseria, di nessuna attenzione ai problemi sociali ( probabilmente, osservo io: lo status a cui vorrebbero tornare i fautori di un Liberalismo estremizzato di Societa’ Aperta alla Popper/Soros, e tutti coloro hanno concorso a questa “prova generale” di farsa pandemica con l’inesistente pretesto di banale influenzetta) , anche l'unica medicina valida e scientifica come la medicina del dottor Hamer avrebbe potuto fare ben poco. La gente ugualmente sarebbe morta di fame e di disperazione. Una persona senza mezzi e senza prospettive di vita, senza reddito e senza lavoro, abbandonata a se stessa è difficile che non cada malata e che non muoia prematura
martedì 12 maggio 2026
PUNTINI E BUBBONI
del XIV secolo si era abbattuta su tutta l'Europa, provocando un forte abbandono delle campagne e un inusitato inurbamento delle citta' . Ecco la rilevanza del puntino sulla i che serve a scoprire bubboni. Piuttosto, La pestilenza che comincio' ad uccidere fu quella denominata la "peste nera", ovvero una seconda ondata dell’affezione, che comincio’ a verificarsi l’anno seguente nel 1348 e che aveva un carattere polmonare, colpiva cioe’ l’apparato respiratorio e gli organi ad esso preposti, ovvero polmoni, bronchi, alveoli e i relativi tessuti interstiziali. Ora tale fatto per la medicina di allora , ma anche per quella odierna riduzionista e iatrogena, era del tutto inspiegabile salvo a tirare in ballo animaletti di varia fatta, in genere sempre piu’ piccola: ratti, scarafaggi, mosche, pidocchi per passare nel XIX secolo a animaletti ancora piu’ piccoli non visibili all’occhio umano scoperti solo grazie all’invenzione del microscopio e denominati microbi. Nel XX secolo con l’invenzione di microscopi sempre piu’ sofisticati tipo il microscopio a scansione elettronico di particelle, grazie alle ricerche della fisica quantistica si arrivo’ a ipotizzare un ulteriore tipo di microbi, i cosidetti virus che si univano, sia pure in una dimensione davvero infinitesimale e pertanto rappresentabili solo attraverso immagini computerizzate, ai molto piu’ abbordabili batteri, funghi e micobatteri, tutti indistintamente giudicati responsabili della stragrande maggioranza delle affezioni che colpivano l’essere umano, anche se a rigore la loro tossicita’ e’ stata ben lungi dall’essere mai esplicata con chiarezza in special modo per i molto piu’ piccoli e ultimi arrivati virus che a rigore non si potevano neppure piu’ definire esseri viventi e quindi neppure microbi, in quanto neppure provvisti di organizzazione cellulare, senza citoplasma, senza attivita’ metabolica, privi di DNA e quindi non ascrivibili alla categoria di materia vivente. La composizione di un cosidetto virus semmai poteva ricondursi tutt'al piu' a quella di un capside parassita totalmente dipendente dalla cellula in cui e’ ospite. L’unica cosa che per la medicina del XX secolo un virus sembrava condividere con i piu’ accreditati predecessori microbici ovvero funghi, batteri e micobatteri, era la sua carica di infettivita’ e dannosita’ per gli esseri viventi (non a caso il termine virus deriva dal latino e ha il significato di veleno) Certo per un cialtrone impostore come Pasteur pronto a vendersi al miglior offerente, la situazione era piu’ che palese “sono loro i responsabili di tutte le nostre affezioni” diceva ; ovviamente ce l’aveva con i microbi, non certo con i virus di cui ignorava non solo l’esistenza (quella la mettiamo in dubbio anche noi che abbiamo studiato Bernard, Bechamp e altri studiosi seri le cui ricerche non erano congeniali ai vari Rockfeller, Carnegie, Flexner e a tutte le emergenti lobbies farmaceutiche ) , ma anche limitandoci ai microbi riconosciuti, la loro pericolosita’ per la salute e’ ben lungi dal dimostrarsi. Certo batteri, micobatteri, funghi sono presenti quando c’è una alterazione corporea che può essere descritta come malattia, ma in verita’ sono presenti solo dopo che una infezione si e’ manifestata e scompaiono quando questa e’ avviata al suo termine (viene chiamata guarigione), il Dr. Rick Geerd Hamer che ha completamente ribaltato la conoscenza della medicina ha utilizzato in tal senso la metafora dei pompieri: anche i pompieri sono presenti solo dopo che un incendio e’ scoppiato e se ne vanno quando questo e’ sedato, ma a nessuno verrebbe in mente di sostenere che sono i responsabili dell’incendio. Il punto e’ che dobbiamo risalire ad uno studioso proprio per sfatare la leggenda che topi, scarafaggi, pidocchi e anche funghi, batteri potessero essere i responsabili di una malattia e vieppiu’ di una epidemia: Paul Bernard il piu’ grande fisiologo dell’ottocento, un quasi contemporaneo di Pasteur che al contrario di lui affermava che “il terreno e’ tutto, il microbo niente” e quindi faceva piazza pulita dell’assurdita’ che degli innocenti animaletti, di qualsiasi foggia potessero essere responsabili di cataclismi epocali quali giustappunto una pandemia. Cosa significa questo assunto? che semmai accade che animali di diversa foggia siano attratti da un ambiente sporco, malsano in quanto trovano con facilita’ nutrimento, ma di certo non sono loro i colpevoli, così come non lo sono i pompieri rispetto ad un incendio. Il punto e’ che se continueremo a credere alle balle della medicina ufficiale, riduzionista e iatrogena non potremo mai capire nulla della malattia e del suo decorso; come per la fisica quantistica occorre cambiare non solo punto di vista, ma proprio di stato, farsi parte del fenomeno, utilizzare ora la particella ora l’onda come insiste il principio di indeterminazione di Heisenberg e fare un integrale di ogni cammino valutando le diverse possibilita’ integrare, come ci ha edotto Feynman.Ora abbiamo ciitato Hamer come unico riferimento per una conoscenza corretta della medicina: e’ stato lui per primo a sistemizzare quello che parecchi studiosi e scienziati avevano postulato in termini pero’ non sistematici, ovvero una correlazione e perfetta sintonia tra corpo e pensiero e quindi una stretta dipendenza tra sintomi e vissuto, la cui estremizzazione e drammatizzazione va messa alla base di ogni affezione…. altro che topi o pidocchi o microrganismi invisibili, neppure iscritti nell’ordine del vivente, quindi riecco la formula di Bernard e con lui Bechamp, ma anche, come fatto cenno quella di illustri scrittori e pensatori di ogni epoca : dall’Iliade di Omero al cavallo di Ippocrate e le origini delle emorroidi, al Don Chisciotte di Cervantes, la filosofia di Schopenauer e di Nietzsche, piu’ di un passo di Sigmund Freud nella sua formulazione dell’inconscio ed ancora George Groddeck ascritto come ideatore della psicosomatica, tutti antesignani di Rick Geerd Hamer che sara’ tuttavia il primo e l’unico a dare un corpo e uno spirito a tutto questo sotteso del pensiero umano, inquadrandolo in 5 straordinarie Leggi definite, non a caso, biologiche. Avevamo sostenuto, con dati alla mano, che in realta’ il primo apparire della peste bubbonica nel 1347 non era una affezione mortale, ecco poteva essere sgradevole, financo disgustoso e terrificante vedere la gente piena di pustole e bubboni, ma in quanto a mortalita’ niente di allarmante. Fu la seconda ondata quella del 1348 ad avere come suo correlato una elevata mortalita’, gia’ ma il suo carattere era totalmente cambiato : non si manifestava piu’ con bubboni, ma con tosse e problemi di respirazione sia a livello polmonare che bronchiale ed ecco quindi farsi illuminante il ricorso ad Hamer e alle sue Leggi Biologiche : quando una persona si trova in una situazione che qualcuno ha fatto credere disperata, o comunque di estremo pericolo per la salute, tipo una malattia sconosciuta, inespiegabile ecco che comincia a manifestare problemi dell’apparato respiratorio perche’ e’ entrata in ballo la paura di morire. Ecco il punto “qualcuno ha fatto credere….” Ravvisiamo oggi a proposito della farsa pandemica denominata Covid 19, precisi soggetti che hanno non solo cavalcato la tigre della paura della gente, ma la hanno fomentata a bella posta (ovviamente non tutti, anzi una esigua minoranza che e’ riuscita malgrado tutto a conservare la ragione e il discernimento e non si e’ fatta irretire dal terrore sparso a bella posta, da politici corrotti e dagli infami Media, servi di lobbies farmaceutiche e di interessi finanziari), eh si! i vari Soros, Gates, Schwab, Rotschild, Fauci, i grandi Gruppi finanziari e multisocietari tipo Vanguard, Blakrock, che hanno guadagnato cifre mai viste dalla pandemia e dalla messa sul mercato di vaccini eminentemente iatrogeni, ma settecento anni fa ed anche per tutti i secoli successivi chi e’ che poteva trarre vantaggio da una messa in crisi del vigente sistema sociale ? Semplice! sempre loro: i Mercanti, che io chiamo Bottegai, ovvero tutti quei gruppi di potere emergente che traevano vantaggio dall’eliminare lo status quo, coincidente con la mentalita’ corale e di trasmissione delle esperienze. Torna prepotente l’istanza delle diverse Eta’ del mondo descritta da noi in Occidente da Esiodo nel suo testo “Le Opere e i giorni” con correlati in tutte le tradizioni del pianeta, che individua tale passaggio nel subentrare appunto dei Mercanti /Bottegai ovvero una concezione fondata sul denaro, sugli scambi commerciali, sul Mercato, sul valore di scambio, alla Eta’ dei Guerrieri, che possiamo grosso modo individuare con il periodo greco/romano fino alle sue manifestazioni della Rinascita Carolingia del Sacro Romano Impero e quelle delle lotte contro il Papato e gli ultimi grandi Imperatori:Enrico IV, Federico Barbarossa, Carlo IV, ma soprattutto Federico II di Svevia detto lo Stupor mundi, e che ha probabilmente il suo manifesto piu’ celebrato nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Come ho piu’ volte rilevato da un punto di vista di critica artistica con la grande pandemia del 1348 si assiste ad un repentino cambiamento di prospettiva (tra l’altro uno strumento inventato proprio in quel periodo) : in nome di un contesto urbano da ristrutturare con urgenza, giustappunto per i presunti danni e lo spopolamento della pandemia, viene rigettato quel codice fondato sulla coralita’ e la trasmissione delle esperienze di cui il simbolo piu’ appariscente era la Cattedrale Gotica, e al suo posto applicato, praticamente in tutte le contestualita’ del costruire, come mera pellicola un codice desunto da pochi ritrovamenti di antiche vestigia - in particolare stralci del De Architectura” di Vitruvio per nulla verificato, non trasmettibile, ma anzi generato da una “reductio” che ogni singolo artista poteva applicare a seconda della bisogna (progettazione di una chiesa, di un palazzo, di una strada, addirittura di una intera citta’ come fece il Rossellino a Pienza su commissione del Papa Pio II Piccolomini). E’ così che nasce prima il cosidettlo Umanesimo e subito dopo il Rinascimento, in verita’ un unico grande movimento aristico ma subito dopo anche culturale ed in maniera onnicomprensiva, su impulso di una mentalita’ bottegaia fondata sul denaro che si affretta a far piazza pulita di tutti valori che ancora nella cultura medievale venivano scambiati (nella coralita’ delle cattedrali, nelle tradizioni spirituali ed anche nelle organizzazioni di casta ad esempio la Cavalleria, in nome di un unico valore , quello di scambio che fondato sul mercato e sul denaro, costituira’ il solo elemento di distinguo per una umanita’ sempre piu’ irretita da pochi “Mercanti” che andra’ sempre piu’ sprofondando verso l’abominio.
Un qualcosa questo, che nessuna storia, o meglio nessun racconto/farsa sulla storia ha mai affrontato, e poi spuntano fuori idioti totali come Hegel, precursore degli attuali covidioti che nella sua Fenomenologia dello Spirito, parla di “fine della storia” prendendo a motivo l’incontro casuale dopo la battaglia di Jena con uno dei piu’ “costruiti” parvenu di ogni tempo quel Napoleone Bonaparte la cui vittoria in qualche scaramuccia, non considerando però il numero molto piu’ rilevante di brucianti sconfitte (tutta la campagna d’italia del 1796/97, Marengo - vittoria solo per Desaix ed il suo “una battaglia e’ perduta? C’e’ il tempo di vincerne un’altra” Eylau, Campagna di Russia, Lipsia, Waterloo – lo ha fatto passare per un genio militare. Altro che fine della storia, come altri sulla scia di Hegel, hanno insistito (Marx, Engels, Popper, Koyeve, Fukuyama) semmai bisognerebbe cominciare a pensare ad “un vero inizio della storia”, un qualcosa che solo pochissimi pensatori hanno correttamente posto alla base del loro lavoro (Schopenauer, Nietzsche, Freud, Hamer, Jaynes, Guenon, Evola, Eliade) e ai quali dovremmo fare al piu’ presto affidamento e rigettare tutte le menzogne che anni, anzi secoli, di predominio dei bottegai e dei loro garzoni ci hanno propinato.
TEMPO DI SONNAMBULI
L’argento si addice ai sonnambuli dice un antico adagio e difatti ha una associazione piuttosto marcata con tutto ciò che a fare con la luna...
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. Giova sempre ripetersi il titolo di un libro che e' di per se' una induzione a ri-assumere, assumere di nuovo altre credenze, al...
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Come sottolinea Rick Geerd Hamer L'AFFEZIONE AI POLMONI, specie il cancro corrisponde alla paura di morire, alla paura della morte. ...
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Di questi tempi che non si fa che parlare di Chiesa in merito alla morte di Papa Francesco un gesuita cioe' quanto di piu' corre...
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