Uno dei miti piu' falsi e anche piu' inossidabili dei nostri tempi riguarda la credenza che la medicina moderna,(per intenderci quella venuta fuori dalle sollecitazioni economiche di lucro e mercificazione dei farmaci sul finire dell’ottocento, messa in atto da spregiudicati industriali come Rockfeller, magnate dell’industria petrolifera), avrebbe allungato in maniera strabiliante la vita dell’intera umanita’, o perlomeno di quella parte di umanita’ in grado di beneficiare dei risultati della sua ricerca di connessione giustappunto tra chimica e salute. In verita’”il nuovo elisir di Rockfeller e varie Societa’ a lui correlate tipo l’AMA che poi diverra’ Big Pharma, era rappresentato dalle ricerche di un chimico e microbiologo Louis Pasteur che aveva saccheggiato studi e conclusioni scientifiche di di un suo collega Antoine Bechamp ed era riuscito a tirare in ballo, animaletti ancora piu’ piccoli di ratti, scarafaggi, mosche, pidocchi, cui nei secoli addietro era stata data la responsabilita’ dell’insorgere di pestilenze, ora addirittura non visibili all’occhioumano scoperti solo grazie alla invenzione del microscopio e denominati microbi, cui imputare la perniciosita’ dell’insorgere delle malattieEra giustappunto quello che industriali e sedicenti scienziati al loro soldo aspettavano per liquidare la medicina naturale, poco o nulla sfruttabile da un punto di vista del profitto e inaugurarne una invece, vera e propria “gallina dalle uova d’oro” per le speculazioni commerciali , quale si presentava la teoria della tossicita’ microbica. Certo per un cialtrone impostore come Pasteur pronto a vendersi al miglior offerente, la situazione era piu’ che palese “sono loro i responsabili di tutte le nostre affezioni” diceva ; ovviamente ce l’aveva con i microbi, non certo con i virus di cui ignorava non solo l’esistenza. Nel XX secolo con l’invenzione di microscopi sempre piu’ sofisticati tipo il microscopio a scansione elettronico di particelle, grazie alle ricerche della fisica quantistica si arrivo’ a ipotizzare un ulteriore tipo di microbi, i cosidetti virus che si univano, sia pure in una dimensione davvero infinitesimale e pertanto rappresentabili solo attraverso immagini computerizzate, ai molto piu’ abbordabili batteri, funghi e micobatteri, tutti indistintamente giudicati responsabili della stragrande maggioranza delle affezioni che colpivano l’essere umano, anche se a rigorre la loro tossicita’ e’ stata ben lungi dall’essere mai esplicata con chiarezza; in special modo per questi molto piu’ piccoli e ultimi arrivati animaletti che a rigore non si potevano neppure piu’ definire tali, in quanto sprovvisti di organizzazione cellulare, senza citoplasma, senza attivita’ metabolica, privi di DNA e quindi non ascrivibili alla categoria di materia vivente, ma tutt’al piu’ a quella di un "capside" parassita del tutto dipendente dalla cellula in cui e’ ospite. L’unica cosa che un virus sembra condividere con i piu’ accreditati predecessori microbici ovvero funghi, batteri e micobatteri, e’ la sua presunta carica di infettivita’ e dannosita’ per gli esseri viventi (non a caso il termine virus deriva dal latino e ha il significato di veleno) ma anche questa si rivela una questione tutta da dimostrare. Certo batteri, micobatteri, funghi sono presenti quando c’è una alterazione corporea che può essere descritta come malattia, ma in verita’ sono presenti solo dopo che una infezione si e’ manifestata e scompaiono quando questa e’ avviata al suotermine (viene chiamata guarigione): il Dr. Rick Geerd Hamer che ha completamente ribaltato la conoscenza della medicina ha utilizzato in tal senso la metafora dei pompieri: anche i pompieri sono presenti solo dopo che un incendio e’ scoppiato e se ne vanno quando questo e’ sedato, ma a nessuno verrebbe in mente di sostenere che sono i responsabili dell’incendio. Il punto e’ che dobbiamo risalire ad uno studioso che proprio per sfatare la leggenda che topi, scarafaggi, pidocchi e anche funghi, batteri potessero essere i responsabili di una malattia e vieppiu’ di una epidemia: Claude Bernard il piu’ grande fisiologo dell’ottocento, un contemporaneo di Pasteur che al contrario di lui affermava che “il terreno e’ tutto, il microboniente” e quindi faceva piazza pulita dell’assurdita’ che degli innocenti animaletti, di qualsiasi foggia potessero essere responsabili di cataclismi epocali quali giustappunto una pandemia. Cosa significa questo assunto? che semmai accade che animali di diversa foggia siano attratti da un ambiente sporco, malsano in quanto trovano con facilita’ nutrimento, ma di certo non sono loro i colpevoli, così come non lo sono i pompieri rispetto ad un incendio. Il punto e’ che se continueremo a credere alle balle della medicina ufficiale, riduzionista e iatrogena non potremo mai capire nulla della malattia e del suo decorso; come per la fisica quantistica occorre cambiare non solo punto di vista, ma proprio di stato, farsi parte del fenomeno, utilizzare ora la particella ora l’onda come insiste il principio di indeterminazione di Heisenberg e fare un integrale di ogni cammino valutando le diverse possibilita’ integrare, come ci ha edotto Feynman. Ma torniamo a quell’assunto che questo tipo di medicina, sbagliata dalle fondamenta, riduttiva e altamente iatrogena, possa essere la protagonista dell’allungamento della vita umana: il riscontro con i dati statistici di mortalita’ e’ stato abilmente contraffatto e dai 35, 40 anni di età media di vita dei popoli dell'antichità e di tutti i popoli precedenti alla scoperta della medicina moderna.... si sarebbe passati agli 80 anni di età media di vita degli uomini contemporanei alla medicina otto/novecentesca. L'età media quindi si sarebbe allungata di circa 30, 40 anni. E tutto il merito di questo "allungamento" sarebbe dovuto alla grande efficacia della medicina moderna, della medicina inventata dalla gang che faceva capo alla fondazione Rockefeller. Questa medicina, secondo molti, avrebbe debellato tante malattie e di conseguenza avrebbe allungato le aspettative di vita di tutti. Prima che questa medicina fosse stata inventata la gente era falcidiata dalle malattie e moriva a grappoli in età prematura. Se la vita media si è allungata il merito dunque è tutto di questa medicina. E per lo più questo è l'argomento più forte che i sostenitori di questa medicina portano per dimostrare la validità della medicina ufficiale. In realtà le cose non stanno così. La fondazione Rockefeller con l'invenzione della medicina moderna e con il famigerato Protocollo Flexner del 1910 non aveva alcuna intenzione di alzare l'età media di vita, aveva solo intenzione di rendere sempre più dipendenti le masse dai prodotti delle loro speculazioni medico/commerciali . Il mio amico Nino Nandi con il quale ho avuto spesso proficui dibattiti sostiene anzi che scopo di Rockfeller e compagnia era quello di rendere attraverso farmaci, vaccini e quant’altro di chimico, la gente sempre piu’ debole e quindi eliminare gran parte della popolazione mondiale. A mio modesto parere non era questo lo scopo originario di padroni e garzoni di quella grande bottega che è il mercato del farmaco, per me lo ribadisco lo scopo e’ sempre quello in linea con il principio originario della mentalita’ mercantile, venuta fuori non a caso, proprio in concomitanza con una gonfiatissima pandemia, nella meta’ del XIV secolo: vendere, vendere e ancora vendere!... a tutti, senza piu’ alcuna distinzione, di classe, di genere, di censo, di cultura, di razza, e quant’altro : una evoluzione globalizzata del celeberrimo “pecunia non olet” di Vespasiano , in linea teorica, un principio ben evidenziato da quella sorta di ronzino della filosofia che e’ Karl Popper col suo ignobile libro “La Societa’ Aperta e i suoi nemici” vero e proprio manuale di nefandezza e spregiudicatezza dicompravendita’ e preminenza commerciale e del mercato ed in linea pratica rappresentato dalla Societa’ che ha assunto la medesima denominazione la “Open Society” del suo allievo George Soros, in primissima fila di tutti i tentativi di assoggettamento delle masse ai principi del commercio e speculazione mondiali . Il punto cui tutti, diciamo anche quel, non tanto, immaginario collettivo, insiste e’ sempre in merito alla medicina e al suo presunto effetto di aumento della longevita’ e della durata di vita “non puoi certo negare che l’eta’ media si sia negli ultimi duecento anni incredibilmente innalzata.” dice il solito uomo della strada Ebbene come sempre in statistica dipende dall’indice referenziale utilizzato, sia da un punto di vista spaziale, che temporale, e aggiungo io anche da un referente di solito non impiegato, quello del tenore di vita: difatti non solo duecento anni fa, ma anche prendendo epoche molto piu’ remote, l’eta’ media delle classi agiate era grosso modo similare a quello odierno – intorno agli ottanta anni con punte anche di parecchio superiore ai novanta, i Papi, i Dogi, gli uomini di potere e ricchi erano in altissima percentuale anche molto attivi a eta’ avanzatissime, uno per tutti Michelangelo Buonarroti che a novant’anni passati ancora compiva le sue mirabili opere - Chi moriva prima erano gli uomini e donne appartenenti alle classi disagiate e senza redditi. E non e’ che questi morivano prima perche’ la medicina antica era meno efficace della medicina moderna? La medicina antica non era per nulla meno efficace della medicina moderna. Ma allora come si spiega che l'età media delle persone si è innalzata? La risposta è più semplice di quanto si creda: l'età media si è innalzata perchè sono state introdotte tutta una serie di disposizioni a favore della gente, anche la gente piu’ umile e disagiata , che ha permesso di raggiungere standard di vita un tempo consentite solo alle cosidette classi agiate: gli ammortizzatori sociali , l'istituzione delle pensioni, i servizi sociali e tutto l'insieme di misure di sostegno che lo Stato ha cominciato a impiegare ecco quello che ha fatto la differenza. L'erogazione delle pensioni ad esempio ha fatto sì che le persone non più in età di lavoro potessero vivere più a lungo una volta espulsi dal mondo del lavoro. Ciò che faceva morire prematuramente queste persone infatti era - non il fatto che non fosse stata ancora inventata la medicina dei Rockfeller/Pasteur/Flechner , ma il fatto che non disponessero di alcun reddito una volta buttati fuori dal mondo del lavoro. Se queste persone non muoiono più a 50 o 60 anni è perchè essi adesso hanno di che vivere, perchè hanno una pensione, un reddito sicuro. Togli a queste persone la pensione , o la disoccupazione prevista per chi perde il lavoro e vedrai come da subito l'età media di vita della popolazione si riduce bruscamente di 20 o di 30 anni. Lo stesso discorso si deve fare per bambini orfani, vedove, handicappati, mutilati, ecc. Senza l'aiuto dello Stato queste persone non avrebbero nessuna possibilità di sopravvivere. Dunque non è stata la medicina moderna ad innalzare l'età media di vita della popolazione ma semmai un vero e proprio Stato Sociale di emanazione non liberista , ma neppure comunista, uno Stato etico certamente , ma neppure di ispirazione hegeliana, piuttosto viene da pensare all’unica teoria sociale, non economica per espressa precisazione del suo ideatore ovveroJohn Maynard Keynes , che abbia concepito uno Stato che preveda una certa attenzione ai problemi sociali , con una piena realizzazione giustappunto di uno Stato Sociale, previe istituzioni quali la Pensione, la Disoccupazione, la Cassa Integrazione. E qui il mio amico Nino fa una osservazione che non posso che condividere : In uno stato di estrema povertà e di miseria, di nessuna attenzione ai problemi sociali ( probabilmente, osservo io: lo status a cui vorrebbero tornare i fautori di un Liberalismo estremizzato di Societa’ Aperta alla Popper/Soros, e tutti coloro hanno concorso a questa “prova generale” di farsa pandemica con l’inesistente pretesto di banale influenzetta) , anche l'unica medicina valida e scientifica come la medicina del dottor Hamer avrebbe potuto fare ben poco. La gente ugualmente sarebbe morta di fame e di disperazione. Una persona senza mezzi e senza prospettive di vita, senza reddito e senza lavoro, abbandonata a se stessa è difficile che non cada malata e che non muoia prematura
Solidni Nejistota
il nome è ripreso da un vecchio locale di Praga Solidni Nejistota dei primi tempi dopo la liberazione dal comunismo
mercoledì 13 maggio 2026
martedì 12 maggio 2026
PUNTINI E BUBBONI
del XIV secolo si era abbattuta su tutta l'Europa, provocando un forte abbandono delle campagne e un inusitato inurbamento delle citta' . Ecco la rilevanza del puntino sulla i che serve a scoprire bubboni. Piuttosto, La pestilenza che comincio' ad uccidere fu quella denominata la "peste nera", ovvero una seconda ondata dell’affezione, che comincio’ a verificarsi l’anno seguente nel 1348 e che aveva un carattere polmonare, colpiva cioe’ l’apparato respiratorio e gli organi ad esso preposti, ovvero polmoni, bronchi, alveoli e i relativi tessuti interstiziali. Ora tale fatto per la medicina di allora , ma anche per quella odierna riduzionista e iatrogena, era del tutto inspiegabile salvo a tirare in ballo animaletti di varia fatta, in genere sempre piu’ piccola: ratti, scarafaggi, mosche, pidocchi per passare nel XIX secolo a animaletti ancora piu’ piccoli non visibili all’occhio umano scoperti solo grazie all’invenzione del microscopio e denominati microbi. Nel XX secolo con l’invenzione di microscopi sempre piu’ sofisticati tipo il microscopio a scansione elettronico di particelle, grazie alle ricerche della fisica quantistica si arrivo’ a ipotizzare un ulteriore tipo di microbi, i cosidetti virus che si univano, sia pure in una dimensione davvero infinitesimale e pertanto rappresentabili solo attraverso immagini computerizzate, ai molto piu’ abbordabili batteri, funghi e micobatteri, tutti indistintamente giudicati responsabili della stragrande maggioranza delle affezioni che colpivano l’essere umano, anche se a rigore la loro tossicita’ e’ stata ben lungi dall’essere mai esplicata con chiarezza in special modo per i molto piu’ piccoli e ultimi arrivati virus che a rigore non si potevano neppure piu’ definire esseri viventi e quindi neppure microbi, in quanto neppure provvisti di organizzazione cellulare, senza citoplasma, senza attivita’ metabolica, privi di DNA e quindi non ascrivibili alla categoria di materia vivente. La composizione di un cosidetto virus semmai poteva ricondursi tutt'al piu' a quella di un capside parassita totalmente dipendente dalla cellula in cui e’ ospite. L’unica cosa che per la medicina del XX secolo un virus sembrava condividere con i piu’ accreditati predecessori microbici ovvero funghi, batteri e micobatteri, era la sua carica di infettivita’ e dannosita’ per gli esseri viventi (non a caso il termine virus deriva dal latino e ha il significato di veleno) Certo per un cialtrone impostore come Pasteur pronto a vendersi al miglior offerente, la situazione era piu’ che palese “sono loro i responsabili di tutte le nostre affezioni” diceva ; ovviamente ce l’aveva con i microbi, non certo con i virus di cui ignorava non solo l’esistenza (quella la mettiamo in dubbio anche noi che abbiamo studiato Bernard, Bechamp e altri studiosi seri le cui ricerche non erano congeniali ai vari Rockfeller, Carnegie, Flexner e a tutte le emergenti lobbies farmaceutiche ) , ma anche limitandoci ai microbi riconosciuti, la loro pericolosita’ per la salute e’ ben lungi dal dimostrarsi. Certo batteri, micobatteri, funghi sono presenti quando c’è una alterazione corporea che può essere descritta come malattia, ma in verita’ sono presenti solo dopo che una infezione si e’ manifestata e scompaiono quando questa e’ avviata al suo termine (viene chiamata guarigione), il Dr. Rick Geerd Hamer che ha completamente ribaltato la conoscenza della medicina ha utilizzato in tal senso la metafora dei pompieri: anche i pompieri sono presenti solo dopo che un incendio e’ scoppiato e se ne vanno quando questo e’ sedato, ma a nessuno verrebbe in mente di sostenere che sono i responsabili dell’incendio. Il punto e’ che dobbiamo risalire ad uno studioso proprio per sfatare la leggenda che topi, scarafaggi, pidocchi e anche funghi, batteri potessero essere i responsabili di una malattia e vieppiu’ di una epidemia: Paul Bernard il piu’ grande fisiologo dell’ottocento, un quasi contemporaneo di Pasteur che al contrario di lui affermava che “il terreno e’ tutto, il microbo niente” e quindi faceva piazza pulita dell’assurdita’ che degli innocenti animaletti, di qualsiasi foggia potessero essere responsabili di cataclismi epocali quali giustappunto una pandemia. Cosa significa questo assunto? che semmai accade che animali di diversa foggia siano attratti da un ambiente sporco, malsano in quanto trovano con facilita’ nutrimento, ma di certo non sono loro i colpevoli, così come non lo sono i pompieri rispetto ad un incendio. Il punto e’ che se continueremo a credere alle balle della medicina ufficiale, riduzionista e iatrogena non potremo mai capire nulla della malattia e del suo decorso; come per la fisica quantistica occorre cambiare non solo punto di vista, ma proprio di stato, farsi parte del fenomeno, utilizzare ora la particella ora l’onda come insiste il principio di indeterminazione di Heisenberg e fare un integrale di ogni cammino valutando le diverse possibilita’ integrare, come ci ha edotto Feynman.Ora abbiamo ciitato Hamer come unico riferimento per una conoscenza corretta della medicina: e’ stato lui per primo a sistemizzare quello che parecchi studiosi e scienziati avevano postulato in termini pero’ non sistematici, ovvero una correlazione e perfetta sintonia tra corpo e pensiero e quindi una stretta dipendenza tra sintomi e vissuto, la cui estremizzazione e drammatizzazione va messa alla base di ogni affezione…. altro che topi o pidocchi o microrganismi invisibili, neppure iscritti nell’ordine del vivente, quindi riecco la formula di Bernard e con lui Bechamp, ma anche, come fatto cenno quella di illustri scrittori e pensatori di ogni epoca : dall’Iliade di Omero al cavallo di Ippocrate e le origini delle emorroidi, al Don Chisciotte di Cervantes, la filosofia di Schopenauer e di Nietzsche, piu’ di un passo di Sigmund Freud nella sua formulazione dell’inconscio ed ancora George Groddeck ascritto come ideatore della psicosomatica, tutti antesignani di Rick Geerd Hamer che sara’ tuttavia il primo e l’unico a dare un corpo e uno spirito a tutto questo sotteso del pensiero umano, inquadrandolo in 5 straordinarie Leggi definite, non a caso, biologiche. Avevamo sostenuto, con dati alla mano, che in realta’ il primo apparire della peste bubbonica nel 1347 non era una affezione mortale, ecco poteva essere sgradevole, financo disgustoso e terrificante vedere la gente piena di pustole e bubboni, ma in quanto a mortalita’ niente di allarmante. Fu la seconda ondata quella del 1348 ad avere come suo correlato una elevata mortalita’, gia’ ma il suo carattere era totalmente cambiato : non si manifestava piu’ con bubboni, ma con tosse e problemi di respirazione sia a livello polmonare che bronchiale ed ecco quindi farsi illuminante il ricorso ad Hamer e alle sue Leggi Biologiche : quando una persona si trova in una situazione che qualcuno ha fatto credere disperata, o comunque di estremo pericolo per la salute, tipo una malattia sconosciuta, inespiegabile ecco che comincia a manifestare problemi dell’apparato respiratorio perche’ e’ entrata in ballo la paura di morire. Ecco il punto “qualcuno ha fatto credere….” Ravvisiamo oggi a proposito della farsa pandemica denominata Covid 19, precisi soggetti che hanno non solo cavalcato la tigre della paura della gente, ma la hanno fomentata a bella posta (ovviamente non tutti, anzi una esigua minoranza che e’ riuscita malgrado tutto a conservare la ragione e il discernimento e non si e’ fatta irretire dal terrore sparso a bella posta, da politici corrotti e dagli infami Media, servi di lobbies farmaceutiche e di interessi finanziari), eh si! i vari Soros, Gates, Schwab, Rotschild, Fauci, i grandi Gruppi finanziari e multisocietari tipo Vanguard, Blakrock, che hanno guadagnato cifre mai viste dalla pandemia e dalla messa sul mercato di vaccini eminentemente iatrogeni, ma settecento anni fa ed anche per tutti i secoli successivi chi e’ che poteva trarre vantaggio da una messa in crisi del vigente sistema sociale ? Semplice! sempre loro: i Mercanti, che io chiamo Bottegai, ovvero tutti quei gruppi di potere emergente che traevano vantaggio dall’eliminare lo status quo, coincidente con la mentalita’ corale e di trasmissione delle esperienze. Torna prepotente l’istanza delle diverse Eta’ del mondo descritta da noi in Occidente da Esiodo nel suo testo “Le Opere e i giorni” con correlati in tutte le tradizioni del pianeta, che individua tale passaggio nel subentrare appunto dei Mercanti /Bottegai ovvero una concezione fondata sul denaro, sugli scambi commerciali, sul Mercato, sul valore di scambio, alla Eta’ dei Guerrieri, che possiamo grosso modo individuare con il periodo greco/romano fino alle sue manifestazioni della Rinascita Carolingia del Sacro Romano Impero e quelle delle lotte contro il Papato e gli ultimi grandi Imperatori:Enrico IV, Federico Barbarossa, Carlo IV, ma soprattutto Federico II di Svevia detto lo Stupor mundi, e che ha probabilmente il suo manifesto piu’ celebrato nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Come ho piu’ volte rilevato da un punto di vista di critica artistica con la grande pandemia del 1348 si assiste ad un repentino cambiamento di prospettiva (tra l’altro uno strumento inventato proprio in quel periodo) : in nome di un contesto urbano da ristrutturare con urgenza, giustappunto per i presunti danni e lo spopolamento della pandemia, viene rigettato quel codice fondato sulla coralita’ e la trasmissione delle esperienze di cui il simbolo piu’ appariscente era la Cattedrale Gotica, e al suo posto applicato, praticamente in tutte le contestualita’ del costruire, come mera pellicola un codice desunto da pochi ritrovamenti di antiche vestigia - in particolare stralci del De Architectura” di Vitruvio per nulla verificato, non trasmettibile, ma anzi generato da una “reductio” che ogni singolo artista poteva applicare a seconda della bisogna (progettazione di una chiesa, di un palazzo, di una strada, addirittura di una intera citta’ come fece il Rossellino a Pienza su commissione del Papa Pio II Piccolomini). E’ così che nasce prima il cosidettlo Umanesimo e subito dopo il Rinascimento, in verita’ un unico grande movimento aristico ma subito dopo anche culturale ed in maniera onnicomprensiva, su impulso di una mentalita’ bottegaia fondata sul denaro che si affretta a far piazza pulita di tutti valori che ancora nella cultura medievale venivano scambiati (nella coralita’ delle cattedrali, nelle tradizioni spirituali ed anche nelle organizzazioni di casta ad esempio la Cavalleria, in nome di un unico valore , quello di scambio che fondato sul mercato e sul denaro, costituira’ il solo elemento di distinguo per una umanita’ sempre piu’ irretita da pochi “Mercanti” che andra’ sempre piu’ sprofondando verso l’abominio.
Un qualcosa questo, che nessuna storia, o meglio nessun racconto/farsa sulla storia ha mai affrontato, e poi spuntano fuori idioti totali come Hegel, precursore degli attuali covidioti che nella sua Fenomenologia dello Spirito, parla di “fine della storia” prendendo a motivo l’incontro casuale dopo la battaglia di Jena con uno dei piu’ “costruiti” parvenu di ogni tempo quel Napoleone Bonaparte la cui vittoria in qualche scaramuccia, non considerando però il numero molto piu’ rilevante di brucianti sconfitte (tutta la campagna d’italia del 1796/97, Marengo - vittoria solo per Desaix ed il suo “una battaglia e’ perduta? C’e’ il tempo di vincerne un’altra” Eylau, Campagna di Russia, Lipsia, Waterloo – lo ha fatto passare per un genio militare. Altro che fine della storia, come altri sulla scia di Hegel, hanno insistito (Marx, Engels, Popper, Koyeve, Fukuyama) semmai bisognerebbe cominciare a pensare ad “un vero inizio della storia”, un qualcosa che solo pochissimi pensatori hanno correttamente posto alla base del loro lavoro (Schopenauer, Nietzsche, Freud, Hamer, Jaynes, Guenon, Evola, Eliade) e ai quali dovremmo fare al piu’ presto affidamento e rigettare tutte le menzogne che anni, anzi secoli, di predominio dei bottegai e dei loro garzoni ci hanno propinato.
sabato 11 aprile 2026
LA PREVENZIONE E' UN FALSO
A noi interessa poco o nulla delle farlocche credenze della medicina ufficiale, nata dalla connivenza di interessi industriali e commerciali e l' ingerenza di gente come David Rockfeller che all'inizio del XX secolo comincio appunto a correlare le due cose in merito alla medicina , Noi siamo per la straordinaria intuizione di Rick Geerd Hamer che stbili' che Il corpo di fronte ad un corpo estraneo o ad un evento traumatico che minaccia la sua integrita' reagisce sempre o con crescita cellulare (ispessimento del derma) o lisi cellulare (ulcerazione del derma ) in fase attiva o di simpaticonia, e viceversa in fase riparativa o di vagotonia. Questa e ‘ la famosa regola aurea delle 5 Leggi di Hamer, in particolare quella che riguarda la secondo legge ovvero quella che si rifa’ alla bifacisita’ della reazione biologica all’evento traumatico era un conflitto di boccone piu’ o meno sporco qualcosa che si e’ stati costretti ag ingoiare ci sara’ una crescita cellulare (formazione tumurale) del tratto riferito all’apparato gastro intestinale e diretto dal foglietto embrionale piu’ primitivo quello dell’endoderma per poi in fase di riparazione effettuare una riduzione cellulare (tipo ulcerazione o comunque infiammazione).Se questo evento traumatico era un conflitto di territorio con separazione allora in genere il foglietto embrionale del mesoderma recente comandera’ una perdita cellulare per poi in fase ripartiva una crescita, una reazione tipica dei conflitti interessanti il cuore, le arterie. Se invece il conflitto sara’ di paura ecco che avremo la messa in gioco dell’apparato respiratorio in particolar modo i polmoni. Ogni tipo di conflitto e quindi di trauma ha come reazione un precisissimo funzionamento del nostro corpo tramite i foglietti embrionali, così i conflitti di paura, sia di situazioni pericolose sia della morte in generale, i conflitti di di svalutazione, di adattamento, di non essere all’altezza, conflitti motori tutti avranno il loro corrispettivo nei foglietti embrionali che specie in fase riparativa o di guarigione, provvederanno a innescare quei meccanismi reattivi che poi il senso comune e la medicina un po’ per ignoranza un po’ per dolo, ha definito malattie Detto questo passiamo ad analizzare la questione dell’infettivita’ ovvero la trasmissione delle malattie così come la medicina tradizionale ci ha educato a pensare : Punto primo i virus non esistono, nessuno ne ha mai visto uno e quegli scarabocchi che vengono passati per essi sono solo delle elaborazioni computerizzate dei microscopi ascansione, in quanto ai batteri sono simbionti al nostro organismo, un tutt'uno con esso e piu’ volti alla salvaguardia dell’integrita’ del corpo che alla nocivita’, proprio come Hamer ha ben spiegato con il paradosso dei pompieri; per la nostra integrita’ della nostra salute più facciamo incetta di batteri e meglio è . Ecco così che salta fuori la questione dei vaccini, sui quali la medicina moderna quella nata appunto dal connubio tra la chimica del petrolio di Rockfeller e le strampalate teorie sulla nocivita’ dei microbi di Pasteur. un qualcosa di veramente pernicioso ed esiziale che venne ratificato dal cosidetto rapporto Flexner del 1910 che imponeva l’uso di farmaci chimici e vaccini sulle prime negli USA e Canada, sconfessando e trattando come ciarlataneria tutte le diverse forme di terapia. Farmaci e vaccini sui quali si basa la medicina degli ultimi cent’anni cosa dovrebbero combattere? i virus che non esistono o i batteri che sono indispensabili per il benessere del nostro corpo ? Come detto da dopo il protocollo Flexner, virus e batteri sarebbero all’unisono responsabili della quasi totalita’ delle affezioni, quindi per contrastare l'azione di questo micidiali nemici , essa consiglia principalmente dei vaccini: vaccini che formerebbero nel nostro organismo degli anticorpi atti a contrastare l'azione venefica, oltremodo dannosa dei microbi : Il fatto è che questi presunti anticorpi capaci di distruggere, di fagocitare o arrestare l'azione del batterio non esistono, sono un'invenzione appunto di Rockfeller, di Padsteur, di Flexner , di Big Pharma.Gli anticorpi contro gli agenti patogeninon esistono. Non possono esistere contro i virus perché i virus non esistono, non possono esistere contro i batteri perchè i batteri non sono patogeni. Diciamo Insomma, che è tutto inventato, tutta fantascienza. È una presunta scienza che cambia opinione a seconda del bisogno e dell'utilità del momento, come si e’ potuto toccare con mano nella recente farsa di pandemia di un inesistente Corona Virus. All'inizio i virologi dicevano: se hai gli anticorpi non puoi avere il virus. Poi hanno detto la cosa opposta: se hai gli anticorpi allora il virus non attecchisce e non c'è bisogno del vaccino. In un secondo momento hanno detto la cosa opposta: se hai gli anticorpi il virus non può essere lontano e quindi è meglio premunirsi facendo il vaccino. Ed ancora: prima dicevano che sviluppare la malattia ti rendeva immune alla malattia in quanto la malattia sviluppava in te gli anticorpi (se questo fosse stato vero nessun essere umano da millenni avrebbe preso più il raffreddore.... perchè anche il raffreddore si dice che sia provocato dai virus). Ma questa storia che la malattia sviluppava i presunti anticorpi è stata completamente messa da parte proprio nel corso di questa enorme farsa : piu’ di una persona ha difatti preso il fantomatico covid, tre, quattro, cinque volte, sicche’ e’ stato assodato che prendere la malattia non rende immuni e non sviluppa nessun anticorpo.
Diciamo che il senso ultimo, niente affatto sgradito alle multinazionali del farmaco e sotto sotto sempre ambito dai tempi di Rockfeller e Flexner e’ quello che per tenere sotto controllo i presunti virus dovresti vaccinarti a vita e questo realizza il sogno ultimo di tale medicina eminentemente bottegaia e mercificatrice : creare un mondo di eterni malati, di gente che non guarisce mai, di "pazienti" (e' proprio il caso di dirlo) sempre alle prese con farmaci e meglio ancora, vaccini che sostanzialmente non hanno neppure quell’effetto lenitivo di dolore quale ad esempio puo’ essere sperimentato in una aspirina o in qualsiasi antidolorifico, e non hanno quindi neppure bisogno di dimostrare la loro validita’ essendo chiamati prima e non dopo l’insorgere del sintomo. Inutili e anche iatrogeni come d’altronde tutta la medicina preventiva che interviene prima e non dopo di un sintomo e quindi rivela il suo impianto eminentemente velleitario e manipolatorio
mercoledì 18 marzo 2026
POLMONI E PAURA DI MORIRE
Come sottolinea Rick Geerd Hamer L'AFFEZIONE AI POLMONI, specie il cancro corrisponde alla paura di morire, alla paura della morte. Questo io l’ho sempre saputo anche prima di conoscere le teorie di Hamer , difatti nel 1995 mia cognata ebbe modo di riferirmi di un accidente che le era capitato su di una barca, ritrovandosi all’improvviso alla merce’ di un mare fattosi nel giro di pochi secondi, burrascoso. il suo racconto era estremamente accorato e ancora partecipe, la barca era piuttosto grossa e c’erano anche molte altre persone a bordo (il marito, i figli , degli amici e anche una bimba piccola che lei aveva associato al suo prossimo destino di affogata ) ho ancora nelle orecchie le sue parole “ “Mario non so come spiegartelo , ma ho visto veramente la morte, e malgrado la mia famiglia, quella bambina, ho visto in dettaglio la morte e all’improvviso mi sono sentita disperata e sola, abbandonata da tutto e da tutti” Parole che mi sono tornate alla mente appena una ventina di giorni dopo una stizzosa tosse si era rivelata una diagnosi di cancro ai polmoni e dei peggiori, a detta della medicina tradizionale, uno dei piu’ maligni, come se si potesse stabilire una gradualita’ nella perniciosita’ del tumore. All’epoca , lo ripeto non ero ancora in possesso della conoscenza della teoria Hameriana con le sue cinque Leggi Biologiche, pero’ l’associazione tra trauma e malattia, l’avevo fatta subito, immediatamente. Forse cio’ era dovuto al fatto che fin da ragazzino fui vittima di una paura di affezione tubercolare (1959) che letteralmente mi squasso’ la giovinezza e della quale in seguito ero sempre andato a ricercarne la misteriosissima causa, ritrovandola parzialmente nel libro di Groddeck Il Libro dell’ES, in certi passi sull’Orgone di Reich, e nel suo concetto di Armatura Caratteriale, perfino nella traslazione simmetrica di classi di appartenenza dell’inconscio come insiemi infiniti di Matte’ Blanco. Poi c'erano state malattie vere e non presunte delle quali ero riuscito sempre a trovarne una ragione, spesso una finalita’ (orecchioni a 15 anni, epatite virale a 20, quindi bronchite cronica, tosse, e anche affezioni a carico dell’apparato locomotorio, etc) e aggiungici determinate malattie che avevano colpito dei miei cari : un tumore al seno di una nonna a 51 anni,a conseguenza di problemi di problemi di casa, un infarto dell’altra nonna dopo una ristrutturazione di casa, una fortissima depressione di mio padre per via di svalutazione per motivi lavorativi con affezioni a carico dell’apparato escretorio. In realta’ ancor prima di conoscere le teorie di hamer ero un o abbastanza convinto dell’incidenza della psiche sul corpo, e di certo il cancro ai polmoni e’ sempre stato uno dei piu’ terrificanti e minacciosi. Nel 1958 in Sicilia ci fu un signore amico di mia nonna certo ing.Ascione che aveva appunto tale malattia e capitò che eravamo in vacanza a Giacalone in Sicilia, per cui ebbi modo di terrorizzarmi alquanto, anche perche’ mi era capitato di andare in bagno dopo di lui e mia nonna mi aveva ripreso “Mario che cavolo vai in bagno dopo quello, non lo sai che sputa sangue ????” questa frase mi fece una impressione enorme, che forse l’anno dopo riportai nella mia paura della tubercolosi dato che canonicamente aveva questa caratteristica (lo sputare sangue) .La tubercolosi aveva pero’ piu’ peculiarita’in quell’autunno del ’59 di imprimersi con maggiore immaginario terrorifico sulla peculiarita’ del sangue - avevo da poco visto il Film Dracula il Vampiro con Christopher Lee, poi c’erano dei racconti di mia nonna sulla sorella che l’aveva avuta e che appunto sporcava di sangue il fazzoletto dopo un colpo di tosse, e poi sembrava davvero l’inverazione del vecchio adagio “quando hai un martello tutte le cose ti sembrano chiodi” aprivi la TV e davano La Traviata , in vacanza a Palermo nell’estate, c’era il cartellino “morta di dura tisi” delle donne mummificate ancora negli stinti vestiti della cripta dei Cappuccini e via dicendo, senza contare quelle diverse denominazione tubercolosi, tisi, e forse la peggiore di tutte in quanto solo tre parole TBC, insomma Forse in quel lontano 1959 per una ragazzino di 11 anni era piu’ facile lasciarsi suggestionare da una malattia col sapore di antico che da una molto meno letteraria, tanto piu’ che Il cancro ai polmoni come ha sempre detto Hamer è difficile che si sviluppi naturalmente in un individuo, esso è sempre il portato, la conseguenza di qualche evento catastrofico: di un evento cioè che mette in gioco la stessa esistenza, la vita dell'uomo; ad esempio era molto sviluppato dai soldati al fronte, dai soldati in trincea durante una guerra oppure dagli abitanti di qualche città dell'antichità assediata e messa a ferro e a fuoco, che tra l’altro in tempi antichi non era neppure riconosciuto come tale ma come polmonite, bronchite acuta, e giustappunto tubercolosi.Oggi dopo la disvelazione di Hamer e cioe’ grosso modo solo dagli anni ottanta, fino al mio limite addirittura del 2017 che avevo dovuto attendere la sua morte per scoprirne la sconvolgente portata delle sue scoperte , sappiamo bene che per sviluppare il cancro ai polmoni è necessario che l'individuo abbia davanti agli occhi nitida la visione della sua fine, della sua morte (come appunto mia cognata). Il cancro ai polmoni è difficilissimo che lo sviluppino gli animali, tranne in eventi eccezionali. Non avendo gli animali cognizione della morte è improbabile che essi sviluppino un tumore ai polmoni. In realtà anche gli uomini - prima che la medicina capitanata da BIG PHARMA diventasse l'unica medicina consentita dall'establishment - difficilmente sviluppavano un tumore ai polmoni. Il tumore ai polmoni ai nostri giorni è diventato così frequente, così "popolare" fra la gente proprio grazie ai dogmi, alle diagnosi di una corporazione medica indottrinata dalla medicina ufficiale, dagli agenti di Big Pharma. Oggi infatti, sparite le guerre e gli assedi, l'individuo sviluppa un cancro ai polmoni quasi esclusivamente dopo una diagnosi medica che predice la sua fine, la sua morte. Di regola le diagnosi mediche che mettono l'individuo a tu per tu con la morte sono quelle che gli diagnosticano un tumore, un cancro o una qualche grave patologia mortale in qualche parte del suo corpo. Le dichiarazioni da parte del medico al paziente del tipo "hai un cancro maligno al fegato, hai un tumore al seno particolarmente aggressivo e invasivo, ti restano pochi mesi di vita, hai l'AIDS, ecc"...tutte queste dichiarazioni colpiscono il paziente come una condanna a morte, come una sentenza di totale annichilimento. "Anche cercare informazioni su un particolare sintomo su Internet con innumerevoli siti Web che propagano il concetto di malattie maligne può facilmente attivare un conflitto di paura della morte". Di regola quindi sono principalmente le diagnosi mediche nella nostra epoca che scatenano nell'individuo la paura della morte e con essa il tumore ai polmoni, difatti l'individuo messo di fronte alla MORTE si sente mancare l'aria, si sente come se stesse per soffocare, come se si trovasse nella condizione di non respirare o di non potere più assorbire l'aria.Noi di regola associamo la morte di un individuo con la mancanza di respiro. Quando un individuo smette di respirare noi lo dichiaramo morto: "ha esalato l'ultimo respiro", si dice di regola. Ed è per questo motivo che associamo la morte alla mancanza d'aria. Non a caso noi quando ci troviamo di fronte ad un evento mortale contraiamo il diaframma per ingerire, per inghiottire più aria - e quale evento è più mortale di una diagnosi medica che ti dà qualche mese di vita a causa di un tumore che dal punto di vista della medicina del dottor Hamer è del tutto innocuo? Dal momento in cui l'individuo ha paura di morire egli allarga i polmoni come per sfuggire ad una situazione di soffocamento, ad una situazione in cui l'aria viene a mancare. L'individuo che ha paura di morire, a cui è stato diagnostico una malattia mortale sente il bisogno di respirare a pieni polmoni, di fare il pieno di ossigeno. Il metodo che ha escogitato la natura per permettere all'individuo spaventato dalla morte di assorbire una maggiore quantità d'aria è quello di sviluppare un tumore. Il tumore come sappiamo è una proliferazione cellulare, una crescita in eccesso di cellule nell'organo bersaglio, nel nostro caso il polmone. Avendo l'individuo bisogno di respirare meglio, di assorbire più aria delle cellule tumorali proliferano negli alveoli polmonari con il compito di catturare più ossigeno. Negli alveoli polmonari deputati all'incameramento dell'ossigeno cioè cresce un tessuto supplementare, delle cellule tumorali, dei noduli rotondi con la funzione di catturare una maggiore quantità d'aria. Il compito delle cellule tumorali nei polmoni è quindi quello di incamerare più ossigeno per permettere all'individuo di sfuggire alla morte. Anche nel tumore ai polmoni - come in tutti i tumori - quindi non c'è niente di maligno di degenerativo, nessuna cellula impazzita. Il polmone si dilata per permettere all'individuo di sfuggire alla morte ingerendo una maggiore quantità d'aria. Il tumore continua a crescere fino a quando l'individuo teme per la sua vita, fino a quando è spaventato dall'idea della morte. Mentre, al contrario, il tumore smette di crescere, si arresta quando l'individuo supera il suo conflitto, quando vince la paura di morire. Una volta superato il suo conflitto l'individuo non ha più bisogno di ingerire più aria e quindi il suo tumore diventa superfluo, non più necessario. Arrivati a questo punto il cervello dà l'ordine ai micobatteri della tubercolosi di smantellare, di distruggere il tumore, il tessuto di polmone cresciuto in eccesso. Il tessuto demolito dai batteri viene poi espulso dalla bocca provocando tosse con catarro. L'espettorazione contiene anche muchi frammisti a pus e potrebbe contenere anche sangue. Questo processo di GUARIGIONE - l'espettorazione del tessuto polmonare demolito dai batteri - la medicina ufficiale lo chiama "tubecolosi polmonare". Tutti i tumori - come abbiamo visto anche nel tumore al seno e nel tumore allo stomaco - vengono smantellati, demoliti dall'azione dei batteri quando non sono più necessari. E con il tumore ai polmoni questa legge non cambia. "La secrezione tubercolare , escreta attraverso l'espettorato, è ricca di proteine. Se la fase di guarigione è lunga e intensa, la carenza di proteine potrebbe essere fatale. La morte, tuttavia, non è causata dall infezione della tubercolosi, ma piuttosto dall'esaurimento delle proteine (per questo motivo, la tubercolosi era precedentemente chiamata "consumo", tisi).
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| oggi come ieri : farse gonfiate |
Questo è esattamente ciò che accadde durante l' epidemia di tubercolosi polmonare del 1919 detta Spagnola dopo che milioni di persone avevano risolto i conflitti subiti durante quattro anni di guerra. La fine della guerra ha avviato una guarigione di massa. A causa dell'estrema povertà causata dalle crisi economiche mondiali seguite alla prima guerra mondiale, le persone affette da tubercolosi non hanno ricevuto il cibo ricco di proteine necessario per la guarigione. Solo coloro che potevano permettersi un'alimentazione adeguata erano in grado di sopravvivere. I poveri non avevano possibilità". Non fu quindi un presunto virus nella cosiddetta "pandemia" chiamata SPAGNOLA che portò alla morte milioni di persone alla fine della prima guerra mondiale ma la mancata guarigione dal tumore dovuta, nelle masse povere, ad una adeguata alimentazione ricca di proteine. Eh si! la cosidetta malefica elite di quattro bottegai arricchiti, sa che la paura di morire per tramite di un virus invisibile svilupperà nelle masse spaventate dal presunto VIRUS, un cancro ai polmoni. E questo è quello che effettivamente succederà a tutta quella gente terrorizzate dal coronavirus una volta che si sentirà al sicuro o che la finta pandemia avrà fine.
sabato 7 marzo 2026
SESSANTATRE SIMMETRICO
Tra il 6 e il 7 marzo 1963 , ricorre il sessantatreesimo anniversario di un evento che a livello iper soggettivo rappresenta un canonico futuro anteriore ; il punto e' che il parlare di queste cose che sono frutto di coscienza e di reale e' un parlare a vuoto perche' non puo' essere compreso da alcuno e no solo per il fatto della soggettivita', ma anche per fare riferimento ad un qualcosa di sempre indefinito, un po' oscuro, altamente simbolico ; azzardiamo che e' un po' come il famoso "dire a meta' di Lacan"...la verita', tutta la verita' non puo' mai essere detta con le parole, perche' queste non ce la fanno, non sono strutturate per dire la verita' , possono solo accennarla, ecco al massimo "un dire a meta' . In questo caso poi, concorrono non solo le parole, ma anche le immagini che rientrano anche loro nella categoria dell'accenno, dato che il senso che potrebbero suggerire e', se non proprio occultato, perlomeno soffuso; Diciamo che siamo in presenza di un immaginario che sottende ad un simbolico e quindi un po' tutto il meccanismo richiama l'inconscio che non parla, non spiega, ma ripete e accenna. ah ah, viene un po' da sorridere: il sito FB che somiglia all'ES , e difatti ci trovi parte di te e parte di tutte le cose belle del mondo fino all'estatico: la bella fica, i peli sotto le ascelle , il piede affusolato e la stringa che lo avvolge salendo poi il polpaccio, ma anche il panorama marino e quello montano, la citta' che rifulge con le sue guglie d'oro e quella che ha ancora le case in legno, la crema pasticcera e le zite alla genovese della cucina partenopea così come l'impepata di cozze e il ragu' alla napoletana. Tutte le bellezze del mondo e dintorni , anche come soggetti e persone , i libri e la cultura e poi anche tutte le bruttezze : la mentalita' bottegaia e gli interessi eterni dello spirito anglosassone, il terrore delle rivoluzione francese e quello della rivoluzione bolscevica , il pensiero liberalista e le mani invisibili, Marx e il comunismo. Nel sito FB c'è il volto della bellissima di turno e della persona degnissima , ma c'è anche quello infingardo e maligno di Bill Gates o di Soros e Schwab, dei nostri politici di sinistra e dei cosidetti tecnici tipo Monti e Draghi che hanno fatto si che rinunciassi a chiamarmi Mario . Eh si ! siamo proprio in una accezione quasi simbolica, a meta' , come le parole e anche le immagini.eh si sembre proprio sulle righe paragonare un sito Facebook all'inconscio, ma bisogna ammettere che il meccanismo e' lo stesso e si svolge tra un registro reale e un registro immaginario, fino a comporre una sorta di sintresi che e' data dal registro del Simbolico. Per carita', lungi dalle mie intenzioni di riproporre una sorta di dialettica hegeliana, pero' bisogna ammettere che in merito a questi registri ci sia una sorta di successione di percezione, assolutamente non superiore una all'altra, ma di fatto del tutto complementare, proprio in virtu' non tanto di quel "dire" quanto di quel "comprendere"....." a meta'
CONSOLAZIONI DELLA VECCHIEZZA
Molteplici sono le istanze di questa estrema vecchiezza che mi hanno dato, e debbo dire il vero, ancora mi danno, grandi soddisfazioni: un recupero della forma fisica che mi ha fatto perdere 20 chili, e guarda un po’, paradossalmente al principiare della farsa pandemica che specie sulle prime mi stava gettando nella piu’ cupa disperazione (una sorta di strada a binario morto e senza ritorno), poi un ulteriore recupero culturale che mi ha dato la piece piu’ costruttiva: le 5 Leggi Biologiche di Hamer, che e’ stata a livello di conoscenza e percezione qualcosa di perlomeno equivalente a quella che avevo avuto con la scoperta della psicoanalisi Freud e via via Jung, Ferenczi, Sullivan, Milton Erickson, la PNL di Bandler e Grinder, Lacan, Matte’ Blanco, (e teniamo presente che la scoperta di Hamer , tramite Francesco Cavagna e poi Claudio Trupiano, e’ coincidente con la sua morte nel luglio 2017, cioe’ quando avevo gia’ compiuto 69 anni, ed ero oramai un vecchio decrepito). Infine il ritorno all’interesse per la politica, all’insegna del detto “se non ti interessi della politica, vedrai che prima o poi la politica si interessera’ di te “ – be’ diciamo che nel mio caso e’ stato un intervallo che e’ durato 56 anni, dal 1964 ovvero dalla delusione della batosta di Barry Goldwater all’elezione USA, fino appunto alle prime manifestazioni della farsa pandemica che ha cominciato a toccarmi sulla pelle (segregazione, uso forzato di museruole, restrizioni e poi addirittura obbligo vaccinale e lasciapassare a mo’ di nazismo della fine ) e comunque è stato un ritorno quasi spiccicato alle istanze della prima giovinezza, quelle di estrema destra, che oggi magari tendo a chiamare “super”, a mo’ di stringhe, simmetria e temi della fisica quantistica, ma anche al famoso uomo di Nietzsche e perche’ no anche alla Super Corte Maggiore, la potente benzina italiana con un occhieggio ad una delle persone da me piu’ stimate sebbene il suo ruolo di preminenza in uno dei periodi da me al contrario piu’ aborriti: Enrico Mattei. Ritorno proprio come Mito, eternizzato da registi e attori preferiti Julius Evola, Guenon, Junger , Schmitt, Freud, Jung, Heidegger, cui si aggiungono e si correlano acquisizioni piu’ recenti Lacan, Matte’ Blanco, De Benoist , Rick Geerd Hamer e vanno a coprire praticamente ogni pertugio, ogni anfratto, ogni buio oltre la siepe della conoscenza. Sono campioni e scenari che fanno parte dell’Es e infatti popolano i sogni, tutti i sogni delle notti con frequenti risvegli par fare un punto che poi inevitabilmente al mattino si dissolve in un oblio carico di significante ma con pochissimo significato, ovvero niente condensazione (metafora) ma un continuo spostamento (metonimia) ed ecco allora che l’Es della triade delle topiche freudiane sia prima quella della libido che la seconda che invece e’ al di la’ del piacere, si carica di valenze inusitate e diventa Super Es facendo non piu’ riferimento allo stracco Edipo, ma ad un molto piu’ profondo Narciso che nella riflessione e’ al cospetto della famosa pulsione di morte e tale viene registrata dalla ninfa Eco. L’ho detto piu’ di una volta : io mi interessai moltissimo di politica dal 1963 dal 1965, militante dell’estrema destra, ammaliato dalla filosofia di Evola che arrivai a conoscere personalmente in una riunione nella sua casa di Corso Vittorio Emanuele ove era presente anche Pino Rauti e il principe Junio Valerio Borghese e via via familiarizzatomi con le figure di Drieu de La Rochelle, Guenon, Mircea Eliade, Ernst Junger, Carl Schmitt; poi pero’ dopo la disfatta alle elezioni presidenziali USA del ’64 di Barry Goldwater ritirai tutta quella passione per oggettiva scarsa applicazione nel mondo reale. L’interesxse per la politica doveva tornarmi nel marzo 2020 per via dell’infame tentativo da parte delle cosidette elites economiche e finanziarie (insomma quel deleterio spirito bottegaio di stampo anglosassone) che con la complicita’ della, malgrado tutto mai amata, sinistra stava portandoci ad una societa’ distopica tipo Grande Fratello con il patetica ma sempre efficace spauracchio dell’emergenza sanitaria. Superfluo sottolineare che non ho mai creduto,neppure per un nanosecondo al virus del covid 19 sia esso costruito in laboratorio o proveniente dalla fantasiosa ridda di poveri animali innocenti, pipistrelli, scimmie, topi, scarafaggi proprio come era stato nel lontano 1348 ai tempi della cosidetta peste nera. Debbo dire che in questo ero oramai ben approntato a non credere in fandonie, in quanto oramai da qualche anno, appartenente alla non nutrita, ma fortemente motivata teoria dei convinti ed entusiasti assertori e seguaci delle Leggi biologiche della nuova medicina del Dottor Rick Geerd Hamer. Ovviamente ridevo delle paure della gentina e scrollavo le spalle agli improperi affinche ‘ mi mettessi la ridicola mascherina, nei fatti non una maschera ma una vera e propria museruola in quanto coprente bocca e naso, o osservassi la cosidetta distanza di sicurezza o peggio salutassi le persone con il gomito. Sulle prime la cosa era piuttosto esilarante, pigliavo per il culo la gente e soprattutto gli addetti ai lavori, cioe’ medici, infermieri e farmacisti e potrei citare decine di episodi davvero spassosi con testimoni parecchi amici che anche se magari non la pensavano esattamente come me, erano trascinati dalla mia assoluta mancanza di paura e di qualsiasi forma di prevenzione , poi pero’ la cosa comincio’ a farsi piu’ pesante, addirittura gravosa e pur restando una cosa ridicola, assumeva tutti i crismi della vera distopia che nulla aveva a che invidiare ai romanzi di Orwell, di Huxley o magari di Breadbury, Philip Dick e occasionalmente anche Camus (tutti autori che conoscevo fin troppo bene da tempo immemorabile, ecco proprio dal periodo in cui mi interessavo di politiche nella fila del MSI e dell’organizzazione giovanile Giovane Italia e anche quella piu’ estrema di Ordine Nuovo, che fu l’ultima mia frequentazione in tal senso). Le imposizioni sempre piu’ gravose e assurde , con l’acuirsi delle stesse, quando fu immesso nel mercato lo pseudo vaccino, cominciarono davvero a rivelarsi intollerabili, e fu allora che cominciai a fare due piu’ due eguale quattro, ovvero sembrava proprio che tutto quel ridicolo ambaradam fosse stato allestito a bella posta proprio per imporre un uso generalizzato, direi addirittura totale e onnicomprensivo, di tale vaccino visto come siero miracoloso in grado di salvare l’intera umanita’, ovvero letto nei termini piu’ concreti far guadagnare miliardi su miliardi alle case farmaceutiche produttrici di vaccini , tipo Pfixer, Astrazecna, Moderna etc. - “ti conosco mascherina” era il caso di dire, “dietro a tutto c’è sempre lo sporco denaro” quel dannatissimo spirito bottegaio di stampo anglosassone che oramai si profondeva in tutto il mondo , come diceva Palmerston uno degli esponenti piu’ biechi di tale mentalita’ “noi non abbiamo nemici eterni e non abbiamo neppure amici eterni, abbiamo solo interessi eterni” . Guaio piu’ grosso doveva rivelarsi il fatto che l’Italia si stava distinguendo come il Paese piu’ sollecito a mettere in atto il diabolico piano di spauracchio sanitario, un vero e proprio paese-kapo’ , specie con la ascesa al ruolo di capo del governo di uno dei piu’ indefessi difensori degli interessi finanziari e bancari della Unione Europea la famigerata UE, in verita’ un ragionerucolo da quattro soldi, del tutto incompetente anche nel suo specifico dell’economia, che mai e poi mai ho considerato una materia degna di considerazione se non come aggiornamento del vecchio “conto della serva” . Come tutti i servi, o kapo’ chiamiamoli come piu’ ci aggrada, che vogliono far bella figura col loro padrone (e qui il padrone ha appunto la fumosa connotazione delle grandi societa’ finanziarie tipo Vanguard, Blackrock, Goldman Sachsetc e solo episodicamente ha un certo acculturato, sia pure squallido di un Soros, ma non certo di un Bill Gates, o di uno Schwab o i piu’ antichi Rotschild e Rockfeller) il servetto di turno italiano volle far di piu’ e si invento’ l’obbligo vaccinale previo allontanamento dal posto di lavoro e misure sempre piu’ restrittive , tipo un lasciapassare chiamato ovviamente all’inglese “green pass” per accedere ai luoghi pubblici e addirittura l’obbligo di farsi iniettare il siero per le persone al di sopra dei 50 anni, siero di cui tra l’altro gia’ si andavano manifestando preoccupanti effetti iatrogeni e che diverranno ancora piu’ deleteri negli anni a venire, come piu’ di uno studioso (uno per tutti il premio Nobel per la medicina Montaigner) aveva predetto. A quel punto la mia permanenza in Italia era divenuta insopportabile, non v’era giorno che non litigassi, anche pesantemente con qualcuno, la rottura persino con amici di antica data veniva irreparabilmente compromessa, e così decisi di espatriare e ritirarmi a Tenerife nelle Isole Canarie, dove in effetti anche se qualche idiozia tipo l’uso delle museruole nei luoghi chiusi, si respirava un’aria di maggiore liberta’. in tutto questo evolversi dei fatti, diciamo così di cronaca, era andato in parallelo accentuandosi il mio ritorno ai temi della politica sia internazionale che nazionale. Come la disfatta di Goldwater nel 1964 aveva segnato il mio allontanamento così la ingiusta e manipolata sconfitta di Trump nel 2020 segno’ il mio pieno e interessatissimo ritorno e lo caretterizzo’ riprendendo i temi della destra di tradizione, di giustizia, ma non di eguaglianza e meno che mai di democrazia e liberalismo e soprattutto torno’ moltiplicata per un milione la mia ripugnanza per la sinistra , e tutti i partiti e movimenti che ad essa si ispiravano (socialismo, comunismo, socialdemocrazia, e nella fattispecie attiale PD, 5 stelle e vari movimentucci e partitini tipo chessò Liberi e Uguali, Piu’ Europa ed anche il patetico Italia via (o via Italia, mi sbaglio sempre) di Renzi
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