lunedì 1 giugno 2026

UN RACCONTO BUGIARDO

 

Le "somiglianze" di come la "medicina ufficiale" ha  "raccontato" il  cosidetto covid sono straordinariamente simili ai racconti di tutte le precedenti presunte pandemie(D'altronde, l'inciso e' mio: tutte le cosidette pandemie della storia umana sono state abbondantemente gonfiate e utilizzate previa la paura innescata dai poteri costituiti, specie quelli cosidetti "dei bottegai "  verso le masse, tramite un meccanismo che ha questo di straordinario:  malgrado il crescere dell'istruzione nei secoli, la scolarizzazione pressocche' completa in particolare nei Paesi occidentali e piu' civilizzati, le informazioni a disposizioni addirittura digitalizzate e dei piu' raffinati sistemi informatici, malgrado tutto questo e anche altro, tali masse sono sempre rozze e ignoranti, oggi come allora,  nel 1348 come nel 2020 e il processo di asservimento a tale paura segue sempre gli stessi identici passi passando per tutti gli eventi similari.  COSI',   UN QUALCOSA CHE C'ERA SEMPRE STATO: UNO STATO DI AFFEZIONE LEGGERO CON  ANCHE RISCONTRI LETALI SPECIE IN PAZIENTI ANZIANI O CON PRECEDENTI PATOLOLOGIE, un qualcosa che abbiamo sempre chiamata banalmente  INFLUENZA, viene trasformata in un Moloch terrificante  della cui consistenza viene data colpa a innocenti animaletti sempre piu' microscopici (si era cominciato con ratti, poi scarafaggi, mosche, di poicon l'invenzione dei primi microscopi,  si trovano animaletti non distinguibili ad occhio nudo che vengono subito colpevolizzati n merito all'insorgenza di qualsivoglia affezione e li si chiamano microbi, batteri, funghi, micobatteri)  poi quando neppure il microscopio e' sufficiente si inventano di sana pianta e gli si da' un nome che e' tutto un programma "virus"dal latino veleno


 Poca importa che non si vedano e bisognera' aspettare gli anni trenta e successivi per dare corpo,  tramite elaborazioni in vitro, di microscopi a scansione elettronica,  mai nel loro terreno,  a queste infinitesimali  entita' che non sono neppure esseri viventi, ma un qualcosa di completamente avulso da qualsiasi contesto, che fa tornare alla mente un'altra associazione ben piu' probante di questo cumulo di sciocchezze e cioe' quella del Dottor Hamer tra tali microbi e i pompieri   e vieppiu' si fa sempre piu aderente l'associazione tra microbi e pompieri. Come in pompieri in un incendio difatti i vari microbi incanalati per foglietti embrionali (in questo stralcio meravigliosamente spiegato da Hamer nel suo fondamentale libro "Testamento per una nuova medicina" ) si attivano per riportare lo stato di normalità in un corpo. 

Detta in breve "HANNO UTILIZZATO L'INTUIZIONE DI HAMER CHE ALLA BASE DI TUTTE LE PATOLOGIE C'E' SEMPRE LA PAURA, INDOTTA DA MEDIA, MEDICINA UFFICIALE MAINSTREAM ECC, PERCHÈ LORO, PROPRIO GRAZIE ALLE SCOPERTE DI HAMER, LO SANNO BENISSIMO CHE LA PAURA È UNA DELLE ATTIVAZIONI BIOLOGICHE PIÙ POTENTI IN NATURA, CIOÈ... È PROPRIO LA "PAURA DI UNA DETERMINATA COSA", CHE "INNESCA LA COSA STESSA"...
 Ma lasciamo la parola ad Hamer : "Già nel 1987 quando l’invenzione del panico dell’"AIDS" andava a gonfie vele scrissi nel mio libro "Testamento di una Nuova Medicina", come l’"AIDS" fosse il più grande imbroglio del nostro secolo e questo per vari motivi!
L’argomento principale contro L’AIDS come "malattia" a se stante, sono le cognizioni sul sistema ontogenetico dei tumori e sul derivante sistema ontogenetico dei microbi (funghi, batteri, virus). "Come dimostrano le mie ricerche empiriche su più di 15.000 pazienti, è completamente impensabile, e addirittura molto semplice da confutare, che sia l’agire di un virus "cattivo", a voler distruggere per così dire le difese dell’organismo, indipendentemente dai processi psichici e cerebrali, come presupposto in provetta.
La regola ferrea del cancro dice che ogni cosiddetta malattia, cioè programma speciale biologico sensato della natura (non solo cancro), viene causata da una DHS (Dirk-Hamer-Syndrom), cioè da uno choc conflittuale biologico molto specifico, che nel momento stesso causa un focolaio di Hamer, verificabile con la TAC cerebrale, nel relè del cervello (HH) inerente all’organo e nell’organo causa cambiamenti corrispondenti come tumori, paralisi, disturbi funzionali, ecc.
Il sistema ontogenetico dei tumori, che trovai nel 1987, pone ogni malattia oncologica o malattia oncoequivalente secondo la sua appartenenza agli foglietti embrionali, cioè secondo i foglietti embrionali, che si evolvono già nelle prime settimane dello sviluppo embrionale umano: endoderma, mesoderma ed ectoderma.
Ad ognuno di questi foglietti embrionali appartiene dal punto di vista della storia evolutiva, una parte cerebrale specifica, un determinato tipo di contenuto conflittuale, come anche una specifica formazione cellulare istologica."
come si vede nel disegno al termine virus e' aggiunto un punto interrogativo. cio' e' dovuto al fatto che si tratta di un articolo antico del Dott. Hamer: negli ultimi anni si era difatti reso conto che i virus non esistevano affatto
I VIRUS SONO TUTTI INVENTATI

Il sistema ontogenetico dei microbi attribuisce i microbi ai tre foglietti embrionali:  questo comporta:
1. che i microbi più antichi (funghi e batteri fungiformi: micobatteri) sono responsabili per l’endoderma, in parte anche per il mesoderma del cervelletto, ma in ogni caso solo per gli organi governati dal cervello antico,
2. che i microbi antichi, cioè i batteri, sono responsabili per il mesoderma e per tutti gli organi da esso formati,
3. che i giovani, cosiddetti microbi, cioè i virus, che nel senso stretto non sono veri microbi, cioè non sono esseri viventi, sono responsabili esclusivamente per l’ectoderma o per gli organi governati dalla corteccia cerebrale.
Essere "responsabile" in questo contesto significa che ogni gruppo di microbi "elabora" solo determinati gruppi organici, che hanno appartengono allo stesso foglietto embrionale, cioè che derivano dallo stesso foglietto embrionale.
Un’eccezione forma la zona limitrofa degli organi mesodermali, governati dal cervelletto, che vengono "elaborati" sia (prevalentemente) dalle micosi e dai micobatteri sia anche (meno frequentemente) dai batteri, che normalmente sono responsabili per gli organi governati dalla sostanza bianca cerebrale del foglietto embrionale medio (mesoderma).
Il momento, da cui i microbi possono iniziare ad "elaborare", non dipende, come fino ad ora tutti noi presumevamo erroneamente, da fattori esterni, ma viene comandato esclusivamente dal nostro computer: il cervello. Si tratta sempre dell’inizio della fase di soluzione del conflitto, cioè della fase di guarigione.
La bifasicità delle malattie durante la soluzione del conflitto:
Fino ad ora la cosiddetta medicina moderna conosceva circa 1.000 presunte malattie, di cui circa la metà considerate "malattie fredde" come per esempio il cancro, l’angina pectoris, la sclerosi multipla, l’insufficienza renale, il diabete, ecc. e l’altra metà "malattie calde" come per esempio il reumatismo articolare, l’infiammazione renale, la leucemia, l’infarto cardiaco, le malattie infettive ecc.
Nelle "malattie fredde" i microbi si trovavano sempre come apatogeni, cioè non causavano sintomi. Nelle "malattie calde" invece gli trovavamo sempre "altamente virulenti", cioè abbiamo sempre creduto che essi "attaccavano" un organo.
Allora credevamo che fosse importante mobilitare l’armata di difesa del nostro corpo, il cosiddetto "sistema immunitario", contro l’armata attaccante maligna dei microbi o anche contro le cellule cancerogene, che volevano annientarci. Questa idea era errata, niente di tutto ciò era vero. Dobbiamo iniziare la "Nuova Medicina" tutta da capo!
Cos’ha tutto ciò a che fare con "l’AIDS"?
Nel caso dell’AIDS il nostro interesse è rivolto ai virus. Abbiamo appreso dal sistema dei microbi causato ontogeneticamente, che anche i virus hanno un loro posto stabile in questo sistema: essi sono responsabili per tutti gli organi derivanti dall’ectoderma (foglietto embrionale esterno) e che vengono governati dalla corteccia cerebrale. Essi "elaborano" questi organi, come già detto, esclusivamente nella fase di guarigione. I loro sintomi collaterali sono: vagotonia, di solito febbre, gonfiori dell’epidermide o della mucosa, cioè tra le diverse qualità di mucose esclusivamente gonfiore della mucosa di epitelio pavimentoso! Che tali sintomi evidenti comportino senza eccezione tutta una serie di reazioni del sangue e del siero, si comprende da se.
COSA E' IL SISTEMA IMMUNITARIO?
Per quanto concerne il "sistema immunitario", questa parola spugnosa, poco definita, che viene usata dappertutto, indistintamente nella fase di conflitto attivo e nella fase di conflitto risolto, in caso di cancro, sarcomi e leucemia, indistintamente in tutte le "malattie infettive", la completa non conoscenza sulla natura delle malattie corrispondeva ad una completa incapacità di valutare e classificare correttamente la moltitudine di fatti e sintomi del settore ematologico e sierologico.
Con il cosiddetto virus dell’HIV si intendeva principalmente, se esso esiste come virus ( è stato chiamato dai suoi "scopritori" "virus dell’immunodeficienza"), che le persone colpite "dall’epidemia mortale di AIDS" morivano nella fase finale di cachessia e di panmieloftisi, cioè non potevano più produrre sangue.
Lo stesso processo troviamo nel cancro osseo o per meglio dire nel cancro di diminuzione ossea, cioè l’osteolisi nel sistema scheletrico, che comporta sempre una panmieloftisi (anemia), e il conflitto appartenente è sempre secondo la localizzazione della parte di scheletro colpito un conflitto specifico di crollo dell’autostima. La guarigione di un tale conflitto di crollo dell’autostima sarebbe sempre la neoformazione del callo nelle osteolisi (ricalcificazione) con il sintomi della leucemia. Se un ammalato di "AIDS" dovesse farcela a ripristinare la sua autostima contro ogni aspettativa, cade "dalla padella alla brace", se è in mano ai medici della medicina ufficiale, viene pseudo curato a morte con la chemio.
Per la completezza dovrei nominare a fondo molti argomenti contro l’"AIDS", ma in questo trattato breve non è possibile. Ne nomino solo alcuni che mi sembrano importanti.
- Nessuno ha mai osservato una sintomatologia specifica dopo una cosiddetta infezione di HIV come viene osservato per esempio in caso di morbillo o rosolia.
- Virus di HIV non vengono mai trovati nei pazienti di AIDS.
- Nella "sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS" è presunto un coinvolgimento dei linfociti T, dei quali solo uno ogni 10.000 avrebbe fagocitato "un frammento del virus", del quale non esistono neanche esemplari interi nei pazienti di "AIDS".
- In quanto non esiste una vera sintomatologia dell’"AIDS", si è in balia della diagnostica medica: se una persona non ha il test dell’HIV positivo e si ammala per esempio di cancro, reumatismo articolare, sarcoma, polmonite, diarrea, demenza, micosi, tubercolosi, febbre, herpes o ogni possibile sintomatologia neurologica o manifestazioni di deficit, allora si tratta di normali malattie secondo le idee correnti. Se la stessa persona però ha il test dell’HIV positivo, tutti questi sintomi sono immediatamente sintomi maligni dell’"AIDS", quasi viene da dire "Metastasi da AIDS", i quali segnalano la morte imminente e penosa del paziente di "AIDS" da compatire.
- È altrettanto strano che l"AIDS" come presunta malattia virale debba comportarsi in modo completamente diverso da tutte le altre malattie virali, le quali sono ritenute superate quando il test degli anticorpi risulta positivo.
- La cosa più strana però è il fatto, nominato da tutti i ricercatori solo casualmente e che non ha spinto nessuno ad una qualsivoglia reazione: si ammala di "AIDS" solo chi sa di essere HIV positivo o chi crede di esserlo!
Strano che nessuno ha seguito questi sorprendenti fenomeni? Conosciamo interi popoli che sono al 100% HIV positivi e non gli succede niente. Gli scimpanzé, nonostante siano HIV positivi, non si ammalano di nessun sintomo che potrebbe assomigliare all"AIDS".
Tutta la faccenda deve aver a che fare con la psiche. O meglio: Se le persone si ammalano in modo evidente solo se viene loro detto di essere HIV positive, è ora di immaginare cosa succede nella psiche di un paziente al quale è stata comunicata una tale diagnosi annientante 
virus = campato in aria 
con la prognosi del 50% di mortalità!
Sono i nostri medici talmente privi d’animo da non essersi potuti immaginare finora, cosa avviene nel paziente messo di fronte ad una tale diagnosi annientante?
Il paziente non sa che tutto ciò è campato in per aria. Il poveretto lo prende molto sul serio, anche perché tutta la messinscena avviene in un ambito apparentemente  molto professionale.

lunedì 18 maggio 2026

UNICO VALORE LO SCAMBIO

 E'  proprio vero : l'Inghilterra rappresenta la quintessenza del principio bottegaio, ovvero la commercializzazione di tutto, il ridurre ogni cosa al valore economico e fare dello scambio del denaro l'unico valore  con diritto di cittadinanza in tutto il mondo giustappunto IL VALORE DI SCAMBIO. Questa disgustosa abitudine come prassi di vita  prese piede, giutappunto in Inghilterra  con il regno della regina Elisabetta nel XVI secolo e ha rappresentato la eclatante affermazione del principio mercantile che si era affacciato prepotentemente in Europa intorno alla meta’ del ‘trecento, previo il pretesto di una piu’ o meno gonfiata pandemia. Dopo Elisabetta che aveva diffuso la prassi di rendere tutto commerciabile, il censo, gli onori, il merito, senza andare tanto per il sottile sulle prerogative di 

tale merito, ( financo l’essere nobile era diventato una questione di mercato) questo fu il principio  entusiasticamente accettato e  sviluppato dalle prime logge Massoniche e strettamente correlato alla cosidetta rivoluzione industriale che si diffuse grosso modo nello stesso periodo (prima meta’ del XVIII secolo). Nazione bottegaia per eccellenza  come la definì abbastanza correttamente Napoleone, l’Inghilterra perpetuo’ tale sue intrinseca
tendenza piu’ o meno fomentata dalla Massoneria, adattandola a grandi sovvertimenti sociali
tipo la cosidetta Guerra di indipendenza delle Colonie americane o soprattutto la Rivoluzione sociale e politica per eccellenza, quella Francese, che solo apparentemente potrebbero sembrare fenomeni antitetici alla sua logica e formazione bottegaia. Entrambi questi due sconvolgimenti sociali furono letteralmente guidati e pilotati dall’Inghilterra previo i suoi affiliati massoni (Massoni erano tutti i protagonisti della rivolta americana Washintong, La Fajette e paradossalmente tutti i piu’ rilevanti comandanti dell’esercito di occupazione inglese, così come framassoni erano i protagonisti della Rivoluzione francese, dal trait d’union di quello stesso Marchese de La Fajette  che aveva partecipato alla guerra d’indipendenza americana, a Marat, Danton , Robespierre, Sanjust, Barras   e perfino   al  generale Napoleone Buonaparte agli esordi della sua  epica vicenda cioe’ durante la prima campagna d’Italia del 1796/97 dove abbiamo avuto modo di spiegare al dettaglio in vari articoli anche su questo stesso Blog, il grado di farsa e di “recita di una parte” abilmente orchestrata dal Direttorio e dal beneplacito dei generali subalterni Massena , Augereau e Serurier, di tutte le sue millantate vittorie da Dego, Cairo Montenotte,  a Ceva, al ponte di Lodi ad Arcole e a Rivoli (con il colpo di stato del 18 brumaio Napoleone cambio’ decisamente casacca, divenendo probabilmente il primo delle bestie nere del sistema bottegaio tipo Benito Mussolini,  Lawrence d’Arabia, Adolph Hitler, John Kennedy, Donald Trump, Vladimir Putin, ma questa e’ un’altra storia). Massimo disprezzo dunque per questi proto bottegai, non dico ante litteram, ma quasi,  che in nome del dio denaro hanno sacrificato tutto : dignita’ onore, signorilita’ e persino blasone di aristocraticita’; c’è da dire pero’ che analizzando la storia della Gran Bretagna, la “perfida albione” come l’hanno definita molti di quei personaggi citati in precedenza come bestie nere dello spirito bottegaio, ha tutto sommato una storia di affinita’ con l’Europa, sia pure nell’alterita’ strutturale come descritta nei suoi elementi distintivi e di opposizione di Terra (tradizione, stabilita’, appartenenza, limite, confini,  ) e Mare ( liquidita’, commercio, progressismo in funzione dell’interesse economico, etc.) dal piu’ grande dei filosofi di geo-politica Carl Schmitt (appunto il saggetto “Terra e  Mare” del 1942, ma anche  “Sul Leviatano” , “Il Nomos della terra” e molti altri ), gli Stati Uniti no, anzi hanno nei riguardi dell’Europa un ancestrale conflitto di frustrazione e tutto sommato latente invidia  tipo quella di un figlio rifiutato che ha poi fatto fortuna e cerca piu’ o meno di rivalersi delle angherie e sostanzialmente del rifiuto subito come persona e come individuo. Come osservano Giorgio Locchi e Alain De Benoist nel loro pregevole saggio “Il male Americano”gli americani  o meglio gli Stati Uniti d’America
 nella loro ossessiva enfasi di atteggiarsi a  pionieri, a gente animata da un coraggio prometeico, che era stata capace di voltare le spalle al loro passato per sfuggire ad un destino di miseria e subordinazione, avevano preferenziato uno solo degli aspetti che l’Europa nelle sue numerose componenti aveva espresso, quello del denaro, del commercio, della compravendita anche di valori e di questo aspetto  avevano fatto l’unico elemento della loro rivalsa. Rivalsa che quindi aveva subito assunto  un carattere di netto rifiuto di tutto il resto, cultura, tradizione, giustappunto valori e ideali di un Europa della quale appunto non riconoscevano altro che l’elemento economico e su questo avevano costruito quel  loro bilioso spirito di riscatto. Questo assunto di “rifiuto” della storia e della tradizione dell’Europa e’ quindi una sorta di postulato  da cui derivano  come piu’ o meno impliciti corollari  tutte le componenti  dello spirito degli Stati uniti, che quindi se da una parte rappresentano quel passaggio del testimone dello spirito bottegaio anglosassone, dall’altra ne accentuano gli elementi di negativita’ e di incultura, che tradizionalmente hanno caratterizzato e caratterizzano tuttora l’america . Da questa frustrazione originaria con annesse e connesse invidia e rivalsa, non se ne esce, ne’ a destra, ne’ a sinistra, ne’ a nord ne’ a sud, ne’ ad est ne’ ad ovest  e gli americani rappresentano nella storia del mondo addirittura il deteriorarsi di quello spirito bottegaio di stampo anglosassone che con i suoi elementi di rottura di ogni limite , di ogni confine,  propri dell’elemento talassico e non di terra aveva avvelenato con il supporto di un freddo tecnicismo,  il mondo  della tradizione e della possibilita’ di addivenire ad una razionalizzazione degli elementi di  iato del precedente sistema sociale (per intenderci quel mondo di guerrieri e dell’argento  contemplato da Esiodo e un po’ da tutte le antiche  culture,  e precedente all’affermarsi dell’eta’ dei mercanti o del bronzo, prima tramite una pandemia (1348) poi con lo scegliere l’inghilterra di Elisabetta I  l’elemento mare ed infine con la Rivoluzione Industriale e la coeva istituzione della Massoneria per scardinare sistematicamente tutti i residui principi della antico ordine sociale (rivoluzioni, guerre, carestie  ulteriori pestilenze piu’ o meno pilotate )
Carl Schmitt cita nel suo saggetto “Terra mare” lo studio del 1904 di un ammiraglio americano certo Mahan  che parlava degli USA come di “isola maggiore” , in grado cioe’ di subentrare alla Gran Bretagna  nel dominio del mare e attraverso il mare  pervenire al dominio del mondo intero. Oltre a Schmitt  sempre la coppia Locchi –De Benoist  arriva nel loro citato saggio a citare  uno storico a me particolarmente caro, Guglielmo Ferrero, in quanto disvelatore della enorme farsa correlata ad un personaggio come Napoleone Bonaparte (recita di una parte) ed anche alla sostanziale falsita’ del fenomeno Rivoluzione Francese, il quale  distingueva  due tipi di civilta’ : quelle qualitative e quelle quantitative . le prime  subordinano il materiale allo spirituale  e quindi giudicano fatti, uomini , la stessa storia in termini di qualita’, di distinzione, le seconde invece che strombazzano  idee di eguaglianza, progresso, democrazia, giudicano in termini di quantita’ (se vige una sostanziale
eguaglianza nessun uomo  ha intrinsecamente piu’ qualita’ di un altro), ebbene per Ferrero
  che si occupo’ approfonditamente  della civilta’ americana, l’ascesa degli Stati Uniti corrisponde a quel passaggio dal qualitatitivo al quantitativo indotto dal Protestantesimo (Elisabetta era la figlia del Re Enrico VIII e di Anna Bolena) e quindi dall’affermarsi dello spirito bottegaio anglosassone  e in rapida successione della Massoneria, della Rivoluzione industriale e di tutte le guerre, sommosse, rivoluzioni e quant’altro dei nostri ultimi secoli di storia. La successiva e sistematica affermazione degli Stati Uniti e del loro “american way life”  sia come passaggio di testimone dello stesso spirito bottegaio, sia come “isola piu’ grande”  per lo sviluppo dell’elemento talassico, mellifluo, senza limiti e confini tipico appunto dell’elemento mare  ha trasformato tutto cio’ che era vivo, organico in un qualcosa di meccanico , inorganico, tipico di quella affermazione del mondo della macchina che si e’ imposta nel mondo , valgono in sostanza  le considerazioni conclusive di  Locchi e De Benoist “Coloro che hanno fatto l’america  erano nel complesso degli europei  frustrati, insoddisfatti e pieni di invidia rancorosa, che giustappunto si esprime ancor oggi in forme di vera e propria psicopatologia, tipo l’ossessione di rivendicazione e di dominio proprio nei riguardi di quella grande madre che ha operato il rifiuto nei loro confronti e ritorna anche attenendoci alla pura accezione psicoanalitica,  quella scena primordiale dell’uccisione del padre  da parte dell’orda dei figli maschi estromessi dal potere e anche dall’accoppiamento con le donne che Freud utilizzo’ per descrivere l’origine della societa’. Materno e paterno inibiti, proibiti, così come tutti i temi del riscatto delle rivendicazioni un po’ alla  “brutto anatroccolo”  tornano ossessivamente nella cultura americana appunto come segni di ferite non mai sanate, come recupero impossibile  che può  essere raggiunto solo parzialmente  in forza di un atto violento, e sfruttando uno solo degli elementi della grande tradizione europea, quello piu’ deteriore e che solo una delle nazioni europea utilizzo’ fino alle estreme possibilita’  : il denaro e il mercato, laddove i tempi odierni hanno permesso di aggiungere alla meccanizzazione della rivoluzione industriale, il tecnicismo esasperato del post progressismo e la digitalizzazione generalizzata di ogni espressivita’ umana.
Oggi che il post progressismo, l'esasperata tecnologia, il turbo capitalismo, il globalismo e il progressismo ad ogni costo  hanno mostrato il loro vero disumano volto, viene seriamente da chiedersi se dietro tutte le imposture e mercificazioni messe in atto dagli Stati Uniti d'America, non ci sia affatto il cigno del brutto anatroccolo, ma solo e piuttosto uno spirito di rivalsa  che non e' mai riuscito ad abreagire le cause della sua frustrazione  

 

mercoledì 13 maggio 2026

LA MEDICINA COME CREDENZA(PER FARMACI)

 

Uno dei miti piu' falsi e anche piu' inossidabili dei nostri tempi riguarda  la credenza che la medicina moderna,(per intenderci quella venuta fuori dalle sollecitazioni economiche di lucro e mercificazione dei farmaci sul finire dell’ottocento, messa in atto da spregiudicati industriali  come Rockfeller, magnate dell’industria petrolifera), avrebbe allungato in maniera strabiliante la vita dell’intera umanita’, o perlomeno di quella parte di umanita’ in grado di beneficiare dei risultati della sua ricerca di connessione giustappunto tra chimica e salute. In verita’”il nuovo elisir di Rockfeller e varie Societa’ a lui correlate tipo l’AMA che poi diverra’ Big Pharma, era rappresentato dalle ricerche di un chimico e microbiologo  Louis Pasteur che aveva saccheggiato studi e conclusioni scientifiche di  di un suo collega Antoine Bechamp ed era riuscito  a tirare in ballo, animaletti ancora piu’ piccoli  di  ratti, scarafaggi, mosche, pidocchi, cui nei secoli addietro era stata data la responsabilita’ dell’insorgere di pestilenze, ora addirittura non visibili all’occhioumano scoperti solo grazie alla invenzione del microscopio e denominati microbi, cui imputare la perniciosita’ dell’insorgere delle malattie

Era giustappunto quello che industriali e sedicenti scienziati al loro soldo  aspettavano per liquidare la medicina naturale, poco o nulla sfruttabile da un punto di vista del profitto e inaugurarne una invece,  vera e propria “gallina dalle uova d’oro” per le speculazioni commerciali , quale si presentava la teoria della tossicita’ microbica.  Certo per un cialtrone impostore come Pasteur pronto a vendersi al miglior offerente, la situazione era piu’ che palese “sono loro i responsabili di tutte le nostre affezioni”  diceva ; ovviamente ce l’aveva con i microbi, non certo con i virus di cui ignorava non solo l’esistenza. Nel XX secolo con l’invenzione di microscopi sempre piu’ sofisticati tipo il microscopio a scansione elettronico di particelle, grazie alle ricerche della fisica quantistica si arrivo’ a ipotizzare un ulteriore tipo di microbi, i cosidetti virus che si univano, sia pure in una dimensione davvero infinitesimale e pertanto rappresentabili solo attraverso immagini computerizzate,  ai molto piu’ abbordabili batteri, funghi e micobatteri, tutti indistintamente giudicati responsabili della stragrande maggioranza delle affezioni che colpivano l’essere umano, anche se a rigorre la loro tossicita’ e’ stata ben lungi dall’essere mai esplicata con chiarezza; in special modo per questi  molto piu’ piccoli e ultimi arrivati animaletti  che a rigore non si potevano neppure piu’ definire tali, in quanto sprovvisti di organizzazione cellulare, senza citoplasma, senza attivita’ metabolica, privi di DNA e quindi non ascrivibili alla categoria di materia vivente, ma tutt’al piu’ a quella di un "capside" parassita del tutto dipendente dalla cellula in cui e’ ospite. L’unica cosa che un virus sembra  condividere con i piu’ accreditati predecessori microbici ovvero funghi, batteri e micobatteri, e’ la sua presunta  carica  di infettivita’ e dannosita’ per gli esseri viventi (non a caso il termine virus deriva dal latino e ha il significato di veleno) ma anche questa si rivela una questione tutta da dimostrare. Certo  batteri, micobatteri, funghi sono presenti quando c’è una alterazione corporea che può essere descritta come malattia, ma in verita’ sono presenti solo dopo che una infezione si e’ manifestata e scompaiono quando questa e’ avviata al suo
termine (viene chiamata guarigione):  il Dr. Rick Geerd Hamer che ha completamente ribaltato la conoscenza della medicina ha utilizzato in tal senso la metafora dei pompieri: 
 anche i pompieri sono presenti solo dopo che un incendio e’ scoppiato e se ne vanno quando questo e’ sedato, ma a nessuno verrebbe in mente di sostenere  che sono i responsabili dell’incendio. Il punto e’ che dobbiamo risalire ad uno studioso che proprio per sfatare la leggenda che topi, scarafaggi, pidocchi e anche funghi, batteri potessero essere i responsabili di una malattia e vieppiu’ di una epidemia:  Claude Bernard il piu’ grande fisiologo dell’ottocento, un contemporaneo di Pasteur che al contrario di lui affermava che “il terreno e’ tutto, il microbo
niente” e quindi faceva piazza pulita dell’assurdita’ che degli innocenti animaletti, di qualsiasi foggia potessero essere responsabili di cataclismi epocali quali giustappunto una pandemia. Cosa significa questo assunto?  che semmai accade che animali di diversa foggia siano attratti da un ambiente sporco, malsano in quanto trovano con facilita’ nutrimento, ma di certo non sono loro i colpevoli, così come non lo sono i pompieri rispetto ad un incendio. Il punto e’ che se continueremo a credere alle balle della medicina ufficiale, riduzionista e iatrogena non potremo mai capire nulla della malattia e del suo decorso; come per la fisica quantistica occorre cambiare non solo punto di vista, ma proprio di stato, farsi parte del fenomeno, utilizzare ora la particella ora l’onda come insiste il principio di indeterminazione di Heisenberg e fare un integrale di ogni cammino valutando le diverse possibilita’ integrare, come ci ha edotto Feynman
. Ma torniamo a quell’assunto che questo tipo di medicina, sbagliata dalle fondamenta, riduttiva e altamente iatrogena,  possa essere la  protagonista dell’allungamento della vita umana: il riscontro con i dati statistici di mortalita’ e’ stato abilmente contraffatto e dai 35, 40 anni di età media di vita dei popoli dell'antichità e di tutti i popoli precedenti alla scoperta della medicina moderna.... si sarebbe passati agli 80 anni di età media di vita degli uomini contemporanei alla medicina otto/novecentesca. L'età media quindi si sarebbe allungata di circa 30, 40 anni. E tutto il merito di questo "allungamento" sarebbe dovuto alla grande efficacia della medicina moderna, della medicina inventata dalla gang che faceva capo alla fondazione Rockefeller. Questa medicina, secondo molti, avrebbe debellato tante malattie e di conseguenza avrebbe allungato le aspettative di vita di tutti. Prima che questa medicina fosse stata inventata la gente era falcidiata dalle malattie e moriva a grappoli in età prematura. Se la vita media si è allungata il merito dunque è tutto di questa medicina. E per lo più questo è l'argomento più forte che i sostenitori di questa medicina portano per dimostrare la validità della medicina ufficiale. In realtà le cose non stanno così. La fondazione Rockefeller con l'invenzione della medicina moderna e con il famigerato Protocollo Flexner del 1910 non aveva alcuna intenzione  di alzare  l'età media di vita, aveva solo  intenzione di rendere sempre più dipendenti le masse dai prodotti delle loro speculazioni medico/commerciali . Il mio amico Nino Nandi con il quale ho avuto spesso proficui dibattiti sostiene anzi che scopo di Rockfeller e compagnia  era quello di rendere attraverso farmaci, vaccini e quant’altro di chimico, la gente sempre piu’ debole e quindi eliminare gran parte della popolazione mondiale. A mio modesto parere non era questo lo scopo originario di padroni e garzoni di quella grande bottega che è il mercato del farmaco, per me lo ribadisco lo scopo e’ sempre quello in linea con il principio originario della mentalita’ mercantile, venuta fuori non a caso, proprio in concomitanza con una gonfiatissima pandemia, nella meta’ del XIV secolo:   vendere, vendere e ancora vendere!... a tutti, senza piu’ alcuna distinzione, di classe, di  genere, di censo, di cultura, di razza, e quant’altro : una evoluzione globalizzata del celeberrimo “pecunia non olet” di Vespasiano , in linea teorica, un principio  ben evidenziato da quella sorta di ronzino della filosofia che e’ Karl Popper col suo ignobile libro “La Societa’ Aperta e i suoi nemici” vero e proprio manuale di nefandezza e spregiudicatezza di
compravendita’ e preminenza  commerciale e del mercato  ed in linea pratica rappresentato dalla Societa’ che ha assunto la  medesima denominazione  la “Open Society” del suo allievo George Soros, in primissima fila di tutti i tentativi di assoggettamento delle masse ai principi del commercio e speculazione mondiali . Il punto cui tutti, diciamo anche quel, non tanto, immaginario collettivo, insiste e’ sempre in merito alla medicina e al suo presunto effetto di aumento della longevita’ e della durata di vita  “non puoi certo negare che l’eta’ media si sia negli ultimi duecento anni incredibilmente  innalzata.” dice il solito uomo della strada Ebbene come sempre in statistica dipende dall’indice referenziale utilizzato, sia da un punto di vista spaziale, che temporale, e aggiungo io anche da un referente di solito non impiegato, quello del tenore di vita:  difatti non solo duecento anni fa, ma anche prendendo epoche molto piu’ remote, l’eta’ media delle classi agiate era grosso modo similare a quello odierno – intorno agli ottanta anni con punte anche di parecchio superiore ai novanta, i Papi, i Dogi, gli uomini di potere e ricchi erano in altissima percentuale anche molto attivi a eta’ avanzatissime, uno per tutti Michelangelo Buonarroti che a novant’anni passati ancora compiva le sue mirabili opere -  Chi moriva prima erano gli uomini e donne  appartenenti alle classi disagiate e senza redditi. E non e’ che questi morivano prima  perche’ la medicina antica era meno  efficace della medicina moderna? La medicina antica non era per nulla meno efficace della medicina moderna. Ma allora come si spiega che  l'età media delle persone si è innalzata? La risposta è più semplice di quanto si creda: l'età media si è innalzata perchè sono state  introdotte tutta una serie di  disposizioni a favore della gente,  anche la gente piu’ umile e disagiata , che ha permesso di raggiungere standard di vita un tempo consentite solo alle cosidette classi agiate: gli ammortizzatori sociali ,  l'istituzione delle pensioni, i servizi sociali e tutto l'insieme di misure di sostegno che lo Stato ha cominciato a impiegare ecco quello che ha fatto la differenza. L'erogazione delle pensioni ad esempio ha fatto sì che le persone non più in età di lavoro potessero vivere più a lungo una volta espulsi dal mondo del lavoro. Ciò che faceva morire prematuramente queste persone infatti era - non il fatto che non fosse stata ancora inventata la medicina dei Rockfeller/Pasteur/Flechner , ma il fatto che non disponessero di alcun reddito una volta buttati fuori dal mondo del lavoro. Se queste persone non muoiono più a 50 o 60 anni è perchè essi adesso hanno di che vivere, perchè hanno una pensione,  un reddito sicuro. Togli a queste persone la pensione , o la disoccupazione prevista per chi perde il lavoro e vedrai come da subito l'età media di vita della popolazione si riduce bruscamente di 20 o di 30 anni. Lo stesso discorso si deve fare per bambini orfani, vedove, handicappati, mutilati, ecc. Senza l'aiuto dello Stato queste persone non avrebbero nessuna possibilità di sopravvivere. Dunque non è stata la medicina moderna ad innalzare l'età media di vita della popolazione ma semmai un vero e proprio Stato Sociale di emanazione non liberista , ma neppure comunista, uno Stato etico certamente , ma neppure di ispirazione hegeliana, piuttosto viene da pensare all’unica teoria sociale, non economica per espressa precisazione del suo ideatore  ovvero
John Maynard Keynes , che abbia concepito uno Stato  che preveda  una certa attenzione ai problemi sociali , con una piena realizzazione giustappunto di uno  Stato Sociale, previe istituzioni  quali la Pensione, la Disoccupazione, la Cassa Integrazione. E qui il mio amico Nino  fa una osservazione che non posso che condividere : 
 In uno stato di estrema povertà e di miseria, di nessuna attenzione ai problemi sociali ( probabilmente, osservo io:   lo status a cui  vorrebbero tornare i fautori di un Liberalismo estremizzato di Societa’ Aperta alla Popper/Soros, e tutti coloro hanno concorso  a questa “prova generale” di farsa pandemica con l’inesistente pretesto di banale influenzetta) , anche l'unica medicina valida e scientifica come la medicina del dottor Hamer avrebbe potuto fare ben poco. La gente ugualmente sarebbe morta di fame e di disperazione. Una persona senza mezzi e senza prospettive di vita, senza reddito e senza lavoro, abbandonata a se stessa è difficile che non cada malata e che non muoia prematura

martedì 12 maggio 2026

PUNTINI E BUBBONI

Tanto per fare i precisini e   stare li' a rimarcare  i puntini sulle "i"  si fa la sensazionale scoperta  (e credetemi : non e' e non sarà la sola) che la peste bubbonica quella che scoppio' all'improvviso nell'estate del1347 non uccideva, ma  si limitava  a ricoprire il corpo di pustole, bubboni appunto, che erano la palese dimostrazione di una affezione del derma dovuta a problemi di sovraffollamento e  di frammistione di persone, quale si riscontra in comunita' costrette ad un vivere in comune, con scarsita' di servizi igienici e in precarie condizioni  di igiene in generale. Il tutto fu dovuto a problematiche di diverse entita' - miseria, guerre, assedi, ma probabilmente la piu' rilevante era stata una prolungata carestia che dall'inizio degli anni quaranta

del XIV secolo si era abbattuta su tutta l'Europa, provocando un forte abbandono delle campagne e un inusitato inurbamento delle citta' . Ecco la rilevanza del puntino sulla i che serve a scoprire bubboni. Piuttosto,  La pestilenza che comincio' ad uccidere fu quella denominata  la "peste nera", ovvero una seconda ondata dell’affezione, che comincio’ a verificarsi l’anno seguente nel 1348 e che aveva un carattere polmonare, colpiva cioe’ l’apparato respiratorio e gli organi ad esso preposti, ovvero polmoni, bronchi, alveoli e i relativi tessuti interstiziali. Ora tale fatto per la medicina di allora , ma anche per quella odierna riduzionista e iatrogena, era del tutto inspiegabile salvo a tirare in ballo animaletti di varia fatta, in genere sempre piu’ piccola: ratti, scarafaggi, mosche, pidocchi per passare nel XIX secolo a animaletti ancora piu’ piccoli non visibili all’occhio umano scoperti solo grazie all’invenzione del microscopio e denominati microbi. Nel XX secolo con l’invenzione di microscopi sempre piu’ sofisticati tipo il microscopio a scansione elettronico di particelle, grazie alle ricerche della fisica quantistica si arrivo’ a ipotizzare un ulteriore tipo di microbi, i cosidetti virus che si univano, sia pure in una dimensione davvero infinitesimale e pertanto rappresentabili solo attraverso immagini computerizzate,  ai molto piu’ abbordabili batteri, funghi e micobatteri, tutti indistintamente giudicati responsabili della stragrande maggioranza delle affezioni che colpivano l’essere umano, anche se a rigore la loro tossicita’ e’ stata ben lungi dall’essere mai esplicata con chiarezza in special modo per i molto piu’ piccoli e ultimi arrivati virus che a rigore non si potevano neppure piu’ definire esseri viventi e quindi neppure microbi, in quanto neppure provvisti di organizzazione cellulare, senza citoplasma, senza attivita’ metabolica, privi di DNA e quindi non ascrivibili alla categoria di materia vivente. La composizione di un cosidetto virus semmai poteva ricondursi tutt'al piu'   a quella di un capside parassita totalmente  dipendente dalla cellula in cui e’ ospite. L’unica cosa che per la medicina del XX secolo  un virus sembrava   condividere con i piu’ accreditati predecessori  microbici ovvero funghi, batteri e micobatteri, era  la sua carica  di infettivita’ e dannosita’ per gli esseri viventi (non a caso il termine virus deriva dal latino e ha il significato di veleno) 

Certo per un cialtrone impostore come Pasteur pronto a vendersi al miglior offerente, la situazione era piu’ che palese “sono loro i responsabili di tutte le nostre affezioni”  diceva ; ovviamente ce l’aveva con i microbi, non certo con i virus di cui ignorava non solo l’esistenza (quella la mettiamo in dubbio anche noi che abbiamo studiato Bernard, Bechamp e altri studiosi seri le cui ricerche non erano congeniali ai vari Rockfeller, Carnegie, Flexner e a tutte le emergenti lobbies farmaceutiche ) , ma anche limitandoci ai microbi riconosciuti, la loro pericolosita’ per la salute e’ ben lungi dal dimostrarsi. Certo  batteri, micobatteri, funghi sono presenti quando c’è una alterazione corporea che può essere descritta come malattia, ma in verita’ sono presenti solo dopo che una infezione si e’ manifestata e scompaiono quando questa e’ avviata al suo termine (viene chiamata guarigione), il Dr. Rick Geerd Hamer che ha completamente ribaltato la conoscenza della medicina ha utilizzato in tal senso la metafora dei pompieri: anche i pompieri sono presenti solo dopo che un incendio e’ scoppiato 
e se ne vanno quando questo e’ sedato, ma a nessuno verrebbe in mente di sostenere  che sono i responsabili dell’incendio. Il punto e’ che dobbiamo risalire ad uno studioso proprio per sfatare la leggenda che topi, scarafaggi, pidocchi e anche funghi, batteri potessero essere i responsabili di una malattia e vieppiu’ di una epidemia:  Paul Bernard il piu’ grande fisiologo dell’ottocento, un  quasi contemporaneo di Pasteur che al contrario di lui affermava che “il terreno e’ tutto, il microbo niente” e quindi faceva piazza pulita dell’assurdita’ che degli innocenti animaletti, di qualsiasi foggia potessero essere responsabili di cataclismi epocali quali giustappunto una pandemia. Cosa significa questo assunto?  che semmai accade che animali di diversa foggia siano attratti da un ambiente sporco, malsano in quanto trovano con facilita’ nutrimento, ma di certo non sono loro i colpevoli, così come non lo sono i pompieri rispetto ad un incendio. Il punto e’ che se continueremo a credere alle balle della medicina ufficiale, riduzionista e iatrogena non potremo mai capire nulla della malattia e del suo decorso; come per la fisica quantistica occorre cambiare non solo punto di vista, ma proprio di stato, farsi parte del fenomeno, utilizzare ora la particella ora l’onda come insiste il principio di indeterminazione di Heisenberg e fare un integrale di ogni cammino valutando le diverse possibilita’ integrare, come ci ha edotto Feynman.
Ora abbiamo ciitato Hamer come unico riferimento per una conoscenza corretta della medicina: e’ stato lui per primo a sistemizzare quello che parecchi studiosi e scienziati avevano postulato in termini pero’ non sistematici,  ovvero una correlazione e perfetta sintonia tra corpo e pensiero e quindi una stretta dipendenza tra sintomi e vissuto, la cui estremizzazione e drammatizzazione va messa alla base di ogni affezione…. altro che topi o pidocchi o microrganismi invisibili, neppure iscritti nell’ordine del vivente, quindi riecco la formula di Bernard e con lui Bechamp, ma anche, come fatto cenno quella di illustri scrittori e pensatori di ogni epoca : dall’Iliade di Omero al cavallo di Ippocrate e le origini delle emorroidi, al Don Chisciotte di Cervantes, la filosofia di Schopenauer e di Nietzsche, piu’ di un passo di Sigmund Freud nella sua formulazione dell’inconscio ed ancora George Groddeck ascritto come ideatore della psicosomatica, tutti antesignani di Rick Geerd Hamer che sara’ tuttavia il primo e l’unico a  dare un corpo e uno spirito a tutto questo sotteso del pensiero umano, inquadrandolo in 5 straordinarie Leggi definite, non a caso, biologiche. Avevamo sostenuto, con dati alla mano,  che in realta’ il primo apparire della peste bubbonica nel 1347 non era una affezione mortale, ecco poteva essere sgradevole, financo disgustoso e terrificante vedere la gente piena di pustole e bubboni, ma in quanto a mortalita’ niente di allarmante. Fu la seconda ondata quella del 1348 ad avere come suo correlato una elevata mortalita’, gia’ ma il suo carattere era totalmente cambiato : non si manifestava piu’ con bubboni, ma con tosse e problemi di respirazione sia a livello polmonare che bronchiale ed ecco quindi farsi illuminante il ricorso ad Hamer e alle sue Leggi Biologiche : quando una persona si trova in una situazione che qualcuno ha fatto credere disperata, o comunque di estremo pericolo per la salute, tipo una malattia sconosciuta, inespiegabile  ecco che comincia a manifestare problemi dell’apparato respiratorio perche’ e’ entrata in ballo la paura di morire.   Ecco il punto “qualcuno ha fatto credere….” Ravvisiamo oggi a proposito della farsa pandemica denominata Covid 19, precisi soggetti che hanno non solo cavalcato la tigre della paura della gente, ma la hanno fomentata a bella posta (ovviamente non tutti, anzi una esigua minoranza che e’ riuscita malgrado tutto a conservare la ragione e il discernimento e non si e’ fatta irretire dal terrore sparso a bella posta, da politici corrotti e  dagli infami Media, servi di lobbies farmaceutiche e di interessi finanziari), eh si! i vari Soros, Gates, Schwab, Rotschild, Fauci,  i grandi Gruppi finanziari e multisocietari tipo Vanguard, Blakrock, che hanno guadagnato cifre mai viste dalla pandemia e dalla messa sul mercato di vaccini eminentemente iatrogeni, ma settecento anni fa ed anche per tutti i secoli successivi chi e’ che poteva trarre vantaggio da una messa in crisi del vigente sistema sociale ? Semplice! sempre loro:  i Mercanti, che io chiamo Bottegai, ovvero tutti quei gruppi di potere emergente che traevano vantaggio dall’eliminare lo status quo, coincidente con la mentalita’ corale e di trasmissione delle esperienze. Torna prepotente l’istanza delle diverse  Eta’ del mondo descritta da noi in Occidente da Esiodo nel suo testo “Le Opere e i giorni” con correlati in tutte le tradizioni del pianeta, che individua tale passaggio nel subentrare appunto dei Mercanti /Bottegai ovvero una concezione fondata sul denaro, sugli scambi commerciali, sul Mercato, sul valore di scambio, alla Eta’ dei Guerrieri, che possiamo grosso modo individuare con il periodo greco/romano fino alle sue manifestazioni della Rinascita Carolingia del Sacro Romano Impero e quelle delle lotte  contro il Papato e gli ultimi grandi Imperatori:
Enrico IV, Federico Barbarossa, Carlo IV,  ma soprattutto Federico II di Svevia detto lo Stupor mundi, e che ha probabilmente il suo manifesto piu’ celebrato nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Come ho piu’ volte rilevato da un punto di vista di critica artistica con la grande pandemia del 1348 si assiste ad un repentino cambiamento di prospettiva (tra l’altro uno strumento inventato proprio in quel periodo) : in nome di un contesto urbano da ristrutturare con urgenza,  giustappunto per i presunti danni e lo spopolamento  della pandemia,  viene rigettato quel codice fondato sulla coralita’ e la trasmissione delle esperienze di cui il simbolo piu’ appariscente era la Cattedrale Gotica, e al suo posto applicato,  praticamente in tutte le contestualita’ del costruire,  come mera pellicola un codice desunto da pochi ritrovamenti di antiche vestigia - in particolare stralci del De Architectura” di Vitruvio  per nulla verificato, non trasmettibile, ma anzi generato da una “reductio” che ogni singolo artista poteva applicare a seconda della bisogna (progettazione di una chiesa, di un palazzo, di una strada, addirittura di una intera citta’ come fece il Rossellino a Pienza su commissione del Papa Pio II Piccolomini). E’ così che nasce prima il cosidettlo Umanesimo e subito dopo il Rinascimento, in verita’ un unico grande movimento aristico ma subito dopo anche culturale ed in maniera onnicomprensiva, su impulso di una mentalita’ bottegaia fondata sul denaro che si affretta a far piazza pulita di tutti valori che ancora nella cultura medievale venivano scambiati (nella coralita’ delle cattedrali, nelle tradizioni spirituali ed anche nelle organizzazioni di casta ad esempio la Cavalleria, in nome di un unico valore , quello di scambio che fondato sul mercato e sul denaro, costituira’ il solo elemento di distinguo per una umanita’ sempre piu’ irretita da pochi “Mercanti” che andra’ sempre piu’ sprofondando verso l’abominio.

Un qualcosa questo, che nessuna storia, o meglio nessun racconto/farsa sulla storia ha mai affrontato, e poi spuntano fuori idioti totali come Hegel, precursore degli attuali covidioti che nella sua Fenomenologia dello Spirito,  parla di “fine della storia” prendendo a motivo l’incontro casuale dopo la battaglia di Jena  con uno dei piu’ “costruiti” parvenu di ogni tempo quel Napoleone Bonaparte la cui vittoria in qualche scaramuccia, non considerando però il numero molto piu’ rilevante di brucianti sconfitte (tutta la campagna d’italia del 1796/97, Marengo - vittoria solo per Desaix ed il suo “una battaglia e’ perduta? C’e’ il tempo di vincerne un’altra” Eylau, Campagna di Russia, Lipsia, Waterloo – lo ha fatto passare per un genio militare. Altro che fine della storia, come altri sulla scia di Hegel, hanno insistito (Marx, Engels, Popper, Koyeve, Fukuyama) semmai bisognerebbe cominciare a pensare ad “un vero inizio della storia”, un qualcosa che solo pochissimi pensatori hanno correttamente posto alla base del loro lavoro (Schopenauer, Nietzsche, Freud, Hamer, Jaynes, Guenon, Evola, Eliade) e ai quali dovremmo fare al piu’ presto affidamento e rigettare tutte le menzogne che anni,  anzi secoli,  di predominio dei bottegai e dei loro garzoni  ci hanno propinato. 

sabato 11 aprile 2026

LA PREVENZIONE E' UN FALSO

 

A noi interessa poco o nulla delle farlocche credenze della medicina ufficiale, nata dalla connivenza di interessi industriali e commerciali  e l' ingerenza di gente come David Rockfeller che all'inizio del XX secolo comincio appunto a correlare le due cose in merito alla medicina , Noi siamo per la straordinaria intuizione di Rick Geerd Hamer  che stbili' che Il corpo di fronte  ad un corpo estraneo o ad un evento traumatico che minaccia la sua integrita' reagisce sempre  o con crescita cellulare  (ispessimento del derma) o lisi cellulare (ulcerazione del derma )  in fase attiva o di simpaticonia,  e viceversa in fase riparativa o di vagotonia. Questa e ‘ la famosa regola aurea delle 5 Leggi di Hamer, in particolare quella che riguarda la secondo legge  ovvero quella che si rifa’ alla bifacisita’ della reazione biologica all’evento traumatico  era un conflitto di boccone piu’ o meno sporco qualcosa che si e’ stati costretti ag ingoiare  ci sara’ una crescita cellulare (formazione tumurale) del tratto riferito all’apparato gastro intestinale e diretto dal foglietto embrionale piu’ primitivo  quello dell’endoderma per poi in fase di riparazione effettuare una riduzione  cellulare (tipo ulcerazione o comunque infiammazione).

Se questo evento traumatico era un conflitto di territorio
  con separazione allora in genere il foglietto embrionale del mesoderma recente  comandera’  una perdita cellulare  per poi in fase ripartiva una crescita, una reazione tipica dei conflitti interessanti il cuore, le arterie. Se invece il conflitto sara’ di paura ecco che avremo la messa in gioco   dell’apparato respiratorio in particolar modo i polmoni. Ogni tipo di conflitto e quindi di trauma  ha come reazione un precisissimo  funzionamento del nostro corpo tramite i foglietti embrionali, così i conflitti di paura, sia di situazioni pericolose sia  della morte in generale, i conflitti di  di svalutazione, di adattamento, di non essere all’altezza, conflitti motori  tutti avranno il loro corrispettivo nei foglietti embrionali che  specie in fase riparativa o di guarigione, provvederanno a innescare quei meccanismi  reattivi che poi il senso comune e la medicina  un po’ per ignoranza un po’ per dolo, ha definito malattie   Detto questo passiamo ad analizzare la questione dell’infettivita’ ovvero la trasmissione delle malattie così come la medicina tradizionale ci ha educato a pensare : Punto primo i virus non esistono, nessuno ne ha mai visto uno e quegli scarabocchi che vengono passati per essi sono solo delle elaborazioni computerizzate dei microscopi a
scansione, in quanto ai batteri sono simbionti al nostro organismo, un tutt'uno con esso e  piu’ volti alla salvaguardia dell’integrita’ del corpo che alla nocivita’, proprio come Hamer ha ben spiegato con il paradosso dei pompieri; per la nostra integrita’ della nostra  salute più facciamo incetta di batteri e meglio è . Ecco così che  salta fuori la questione dei vaccini, sui quali la medicina moderna quella nata  appunto dal connubio tra la chimica del petrolio di Rockfeller e le strampalate teorie sulla nocivita’ dei microbi di Pasteur. un qualcosa di veramente pernicioso ed esiziale che venne ratificato  dal cosidetto rapporto Flexner del 1910 che  imponeva l’uso di farmaci chimici e vaccini  sulle prime negli USA e Canada, sconfessando e trattando come ciarlataneria tutte le diverse forme di terapia.   Farmaci e vaccini sui quali si basa la medicina degli ultimi cent’anni cosa  dovrebbero combattere?  i virus che non esistono o i batteri  che sono indispensabili  per il benessere del nostro corpo ? 
Come detto da dopo il protocollo Flexner, virus e batteri sarebbero all’unisono responsabili della quasi totalita’ 
delle affezioni, quindi per contrastare l'azione di questo micidiali nemici , essa consiglia principalmente  dei vaccini: vaccini che  formerebbero nel nostro organismo degli anticorpi atti a contrastare l'azione venefica, oltremodo dannosa  dei microbi : Il fatto è che questi presunti anticorpi capaci di distruggere, di fagocitare o arrestare l'azione del batterio non esistono, sono un'invenzione  appunto di Rockfeller, di Padsteur, di Flexner , di Big Pharma.Gli anticorpi contro gli agenti patogeni
non esistono. Non possono esistere contro i virus perché i virus non esistono, non possono esistere contro i batteri perchè i batteri non sono patogeni. 
Diciamo Insomma, che è tutto inventato, tutta fantascienza. È una presunta scienza che cambia opinione a seconda del bisogno e dell'utilità del momento, come si e’ potuto toccare con mano  nella  recente farsa di pandemia di un inesistente Corona Virus. All'inizio i virologi dicevano: se hai gli anticorpi non puoi avere il virus. Poi hanno detto la cosa opposta: se hai gli anticorpi allora il virus non attecchisce e non c'è bisogno del vaccino. In un secondo momento hanno detto la cosa opposta: se hai gli anticorpi il virus non può essere lontano e quindi è meglio premunirsi facendo il vaccino. Ed ancora: prima dicevano che sviluppare la malattia ti rendeva immune alla malattia in quanto la malattia sviluppava in te gli anticorpi (se questo fosse stato vero nessun essere umano da millenni avrebbe preso più il raffreddore.... perchè anche il raffreddore si dice che sia provocato dai virus). Ma questa storia che la malattia sviluppava i presunti anticorpi è stata completamente messa da parte proprio nel corso di questa enorme farsa :  piu’ di una persona ha difatti preso il fantomatico covid, tre, quattro, cinque volte, sicche’ e’ stato assodato che prendere la malattia non rende immuni e non sviluppa nessun anticorpo.
Diciamo che il senso ultimo, niente affatto sgradito alle multinazionali del farmaco e sotto sotto sempre  ambito dai tempi di Rockfeller e Flexner  e’ quello che per tenere sotto controllo i presunti virus dovresti vaccinarti a vita e questo realizza il sogno ultimo di tale  medicina eminentemente bottegaia e mercificatrice : 
 creare un mondo di eterni malati, di gente che non guarisce mai, di "pazienti" (e' proprio il caso di dirlo)  sempre alle prese con farmaci e meglio ancora, vaccini  che sostanzialmente non hanno neppure quell’effetto lenitivo di dolore  quale ad esempio puo’ essere sperimentato in una aspirina  o in qualsiasi antidolorifico, e non hanno quindi neppure bisogno di dimostrare la loro validita’ essendo chiamati prima e non dopo l’insorgere del sintomo. Inutili e anche iatrogeni come d’altronde tutta la medicina  preventiva che interviene prima e non dopo di un sintomo e quindi rivela il suo impianto  eminentemente velleitario e manipolatorio    

 

UN RACCONTO BUGIARDO

  L e "somiglianze" di come la "medicina ufficiale" ha  "raccontato" il  cosidetto covid sono straordinariamen...