mercoledì 27 settembre 2023

IL PARADOSSO DEL COMPLOTTISMO

 

Al di la’ di tali sempre un po’ estemporanei entusiasmi per questa o quella teoria,  o fantasia come la si voglia chiamare, c’è stato in me pero’ un sospetto: non e’ che tutte queste illazioni  di complotti nasconda in realta’ una sorta di compensazione sulla società, di chi, ecco il punto dolens,  nella vita professionale e sociale non è riuscito a combinare un granché? Si lo ammetto questo e’ il sospetto che mi ha sempre tenuto nei limiti e non mi ha fatto mai oltrepassare il confine della credenza assoluta in simili teorie. Gli alieni, le astronavi  nella preistoria di Kolosimiana memoria, Il terrapiattismo e vai chi piu’ ne ha piu’ ne metta….e’ anche quel tipo di lamentela che fa si che ci si senta eternamente vittime, un ampliamento del “piove governo ladro”, che si riversa nel troppo caldo, nel troppo freddo, nel “le stagioni non sono piu’ quelle di un tempo” ed ancora  geremiadi sulla troppa delinquenza, sul traffico, sull’inquinamento, sul buco dell’ozono, sulla crisi energetica , sul traffico, sull'insicurezza, insomma su tutto, che poi e’anche  un po’ quello che l’immancabile Freud aveva osservato nei suoi studi, nella fattispecie nel saggio “il perturbante “ dove c’e’ appunto questo individuo sempre insoddisfatto sempre lamentoso che finisce per essere giustappunto estremamente fastidioso, nelle sue connessioni  patologiche di continua geremiade e che nel mio caso personale ha sempre informato la dizione di “rompicoglioni” - rompicoglioni che ha una sorta di imprimatur di immaginario collettivo nella quasi religioso ossequio dell’antico adagio popolare “ ..... solo i
rompicoglioni non muoiono mai”. Riserve dunque grosse come una casa su questo vero e proprio mondo del complottismo, dove gioca, anche questa componente non secondaria del suo credo,  che pero’ un po’ paradossalmente la farsa della recente distopia ha   enfatizzato in maniera abnorme creando una ridda di figure di uccelli del malaugurio spacciati per esperti, pennivendoli da strapazzo e quant’altro che hanno affollato fino al parossismo tutti i mezzi di comunicazioni, dalle televisioni, ai social, alla stampa, financo  agli intrattenimenti ancora  concessi con l’adozione forzata di   strumenti di coercizione, tipo i lasciapassare per vaccinati, le museruole, l’interdetto, la forzata riprovazione sociale con tanto di paladini ingaggiati dal sempre in vendita mondo dello spettacolo e della informazione  (attori di cinema, di serie televisive, conduttori di programmi, giornalisti, opinionisti  etc.) ed ancor su disposizioni degne del migliore Woody Allen nel film “il dittatore dello stato libero di Bananas :  il non poter prendere il caffe’ seduto, ma in piedi si - in casa si, ma fuori no - in un tram si, sulla spiaggia no,   per scongiurare il contagio da  un
sempre piu’ improbabile virus che aveva i suoi tempi dalle cinque alle sette  come una stanza ad ore di una puttana. Ecco!!!!  e' proprio questo stato, o meglio questo flusso di assurde disposizioni, di precetti da barzelletta, di proibizioni, veti e anatemi di bassa lega "vaccinati o muori!" "vi renderemo la vita difficile" " vi staneremo casa per casa e vi faremo fare quello che diciamo noi" con tanto di falsi fotografici (bare di morti di sette anni prima, spacciate per odierne si da avallare una mortalita' in realta'  gonfiatissima e del tutto ordinaria, filmati di camion  militari in giro per la notte  con illazioni di trasporto di un mumero altissimo di bare (neppure una visibile) e veri e propri documenti come attacchi con idranti a manifestanti, poliziotti all'inseguimento di solitari  corridori sulla spiaggia del mare 
.
Sono queste figure, la totale irrazionalita’ dei vari provvedimenti adottati, che hanno manifestato la nefandezza del potere e quindi, come nel mio caso, hanno ridato corpo ad una serie di perplessita’ che prima di tale grande farsa erano state accantonate e relegate nel registro del “ poco maturo “ o addirittura nel “perturbante “ del saggio Freudiano. Vedere capi di Stato che mandavano amatemi, cosidetti esperti che cantavano canzoncine  natalizie sul tema del “vaccinatevi, vaccinatevi” era insomma  vedere la realizzazione delle assurde disposizioni del Woody Allen nel citato film, insomma un vero e proprio “cio’ che e’ irrazionale e’ reale e viceversa, in netta contrapposizione con la massima Hegel, che quindi anche lui e  la sua tanto strombazzata filosofia diventava una emerita stronzata

giovedì 21 settembre 2023

CIO' CHE E' REALE E' SOMMAMENTE IRRAZIONALE

  

La  recente disavventura che l'umanità ha appena attraversato, con non ancora del tutto superati dei regurgiti distopici,  ha indubbiamente prodotto dei vistosi cambiamenti in gente come me che tutto sommato fino al marzo 2020 non  si lasciava tanto condizionare  da illazioni piu’ o meno fantasiose su di un presunto e costante complotto di oscure e imprecisate
forze a danno dell’intera umanita’ con palesi intenti di predominio e prevaricazione; insomma il libri di Huxley , di Orwell e anche quelli di un Philip Dick, di un Breadbury, di un Matheson restavano nel serbatoio della fantasia, mescolando scienza e politica giustappunto con quella  parola di premessa “fanta” che aveva un correlato forse ancora più immediato piu’ che nei romanzi di Ian Fleming, nella serie di traduzione cinematografica che ne era stata fatta dell’agente 007 James Bond, cui ancora oggi il volto dell’attore Sean Connery ne resta il piu’ convincente protagonista, in  perenne lotta contro il subdolo Dottor No di una ancora piu’ fantomatica setta  denominata Spectre, dove tutte le paure e apprensioni in materia di distopia e complotti venivano come accantonate e mantenute in una sorta di cassetto di ripiano piu’ basso, riservato appunto alle fantasie e sogni meno probabili.  Quello che e’ accaduto nel marzo 2020 e l’incubo dei mesi, addirittura anni successivi, perlomeno fino alla fine dell’estate del 2022 ha spalancato quel cassetto  e all’improvviso tutto il materiale informe in esso contenuto a cominciato a prender forma, andandosi a depositare sui neuroni del nostro cervello con lo specchio di disvelare un qualcosa che si era sempre relegato alla fantasia, all’irrazionale e di colpo siamo stati costretti a fare marcia indietro, anzi nettamente opposta alla famosa asserzione di un filosofo che forse con troppa faciloneria la cultura internazionale aveva eletto tra i propri campioni : l’Hegel di “cio’ che e’ reale e’ razionale e cio’ che e’ razionale e’ reale” diventava di colpo “cio’ che è reale e’ irrazionale e cio’ che e’ irrazionale e’ reale “  e non solo in termini di idea ma con tanto di attori atti a recitare la parte del Dr.No con molta piu’ veridicita’ dei vari attori che nei film di James Bond si erano succeduti, ovvero i quanto mai vivi e vegeti quindi concreti reali  Rotschild, Rockfeller, Soros, Gates, Schwab, con in piu’ gli svariati livelli di  servi (Macron, Trudeau, Merkel,etc.) i vari finanzieri e banchieri (Draghi,

Monti,etc) fino alle infime categorie dei giornalisti, opinionisti e pseudo esperti da TV. (talmente infimi da non meritare neppure una menzione )sia su interpretazioni storiche, che per me però hanno un riscontro preciso in teorie e prassi emerse negli ultimi secoli, con l'avvento di una concezione del mondo incentrata sul denaro, il commercio, l'economia,il mercato e il riferimento ad un solo valore, dopo l'elisione di tutti i valori che un tempo si scambiavano, che è il valore di scambio. Beh!!! non nego che qualche volta anche io avevo inceduto in una sorta di ombra di dubbio sul fatto che fossimo stati sulla luna, che invece del Titanic fosse affondato il suo piroscafo gemello Olimpic, e mi ero anche entusiasmato , da buon pensatore sempre di destra  portato per la tradizione, la sacralita' e anche in qualche modo una certa fantasia  della teoria delle quattro lune di Horbiger e di un po' tutte le storie riportate da un ricettacolo di simili  informazioni che fu il libro di Pauwels e Bergier “Il mattino dei Maghi”   da
la prima edizione italiana del 1963
me letteralmente divorato nel lontano 1963 cioe' a 15 anni   nella fanciullezza che mi aveva familiarizzato con l'alchimia e il Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli, ma anche con la scissione dell'atomo e le problematiche della fisica quantistica, 
pero’ ecco mai e poi mai,  mi ero lasciato minimamente convincere dagli avvistamenti di UFO, alieni e roba del genere con tanto di rapimenti, malgrado negli anni sessanta e settanta ero un assiduo frequentatore del caffe’ lo Zodiaco , il cui proprietario Eufemio Del Buono straconvinto assertore della, non solo esistenza ma addirittura frequentazione di frotte di alieni nel nostro mondo, ti si sedeva nel tavolo dove eri magari con una bella ragazza (essendo un locale romanticissimo sul costone di Monte Mario con una vista di Roma da urlo, era quello il primo vero motivo per cui ci si andava ) per raccontarti le sue strampalate avventure di alieni, mostrandoti anche un ritratto del capo di tali alieni, ovviamente suo intimo amico  che guarda caso  era spiccicato a lui.... "Oh cazzo Eufemio ! ma sei tu!!!!" gli feci a bruciapelo , distraendomi per un attimo  degli occhi dalla fanciulla 
e giu' tutti a ridere, anche le coppie dei travolini accanto .  Agli UFO quindi no, neppure alla Spectre di James Bond col suo onnipresente Dottor No , di volta in volta interpretato da attori sempre piu’ orripilanti , ma nessuno della carica di negativita’  dei personaggi reali tipo Rockfeller, Soros, Schwab, Rotschild, Draghi, Speranza, questo tanto per dare ulteriore assunto al titolo di questo post che non solo il Reale e’ irrazionale, ma anche infinitamente piu’ brutto  di qualsiasi fantasia

             

  

sabato 9 settembre 2023

BASTA MAESTRI

 

ecco il libro-guida di cui ho anche realizzato un video, stamane su Tik Tok a proposito della necessita' di elidere tutti i maestri, ma proprio tutti, siano essi persone fisiche, persone morte, persone famose, ed anche libri, idee....tutto!!!! Ci possono essere delle circostanze che favoriscono tali emergenze che definirei quasi delle "eggregore" ma poi ecco va fatto uno sforzo in noi stessi e va fatto un ragionato repulist, ecco allora che anche persone come Freud, Jung, Nietzsche, Evola, mio Nonno Mario Nardulli, Italo Balbo, Jaynes, Matte' Blanco, Hamer diventano solo degli indicatori preferenziali, ma niente di piu'. Ho sentito la necessita' di scrivere un articolo proprio su questo Blog "Una solida insicurezza" proprio perche' e' stato quello dove maggiormente avevo condiviso dei concetti che in qualche modo anche se con riserva avevo accettato e quindi divulgato. Un "NO" dei piu' recisi a tutti questi cedimenti al pensiero di altri, come ho detto "qualsiasi altro" a proposito del termine da me usato di "eggregore" che ha un riferimento nella tradizione esoterica da un melange di derivazione greca e utilizzo giudaico che lo utilizzava per indicare angeli o demoni da cui sarebbe discesa la razza dei giganti dei Nephilim. La parola ἐγρήγοροι compare nella Septuaginta così come nel Libro dei Giubilei e nel Libro di Enoch. L'equivalente latino è stato attribuito ad egregius, che significa «notevole», «illustre», «eccezionale». Il termine odierno eggregora apparve nel 1857 in francese   negli scritti di Victor Hugo, che lo utilizzò nella sua Leggenda dei secoli (1859) sia come aggettivo che come sostantivo. In ambito ermetico-esoterico si deve invece a Eliphas Lévi l'uso
di
 eggregore nel senso di forma-pensiero collettiva. René Guénon contestò il fatto che l'ambito psichico comunitario a cui si riferiva tale significato non comportava alcunché di spirituale, e ancor meno di iniziatico, ma consisteva in una semplice emanazione della psiche individuale in un'entità di gruppo. «In questa accezione si tratta di un termine che non ha niente di tradizionale e rappresenta soltanto una delle numerose fantasie del moderno linguaggio occultista. Il primo ad impiegarlo in questo modo è stato Eliphas Levi che ne ha dato un'inverosimile etimologia latina facendolo derivare da grex, «gregge», quando invece il termine è prettamente greco e in realtà ha sempre e soltanto avuto il senso di «colui che veglia». Come detto il termine si trova nel Libro di Enoch, ove designa certe entità di carattere piuttosto enigmatico, ma che in ogni caso sembrano appartenere al «mondo intermedio»: ecco tutto ciò che hanno in comune con le entità collettive cui si è preteso applicare lo stesso nome. Queste ultime in effetti, sono essenzialmente d'ordine psichico, ed è soprattutto questo che determina la gravità dell'equivoco da noi segnalato, perché, a questo proposito ci appare in definitiva come un nuovo esempio di confusione tra psichico e spirituale.» Secondo René Guénonl'Eggregora può effettivamente essere creata intenzionalmente, con lo scopo di dirigere determinate energie psichiche, scaturite durante particolari ed arcane operazioni rituali, ma egli considerava questi aspetti come assolutamente secondari rispetto allo scopo principale delle organizzazioni religiose, spirituali, e soprattutto iniziatiche, che mirano a conferire delle qualità superiori di ordine autenticamente sopraindividuale, trascendenti il livello meramente psichico e corporeo. Eggregore o non eggregore  spirituale o corporeo, quello che e' veramente importante e che bisogna rattenere  e' che giammai dobbiamo devocare noi stessi verso altri, ma sempre perseguire il nostro discernimento non temendo di essere in errore e quindi continuando nel nostro intendimento anche se a volte puo' sembrare  erroneo o quantomeno pericoloso 

giovedì 17 agosto 2023

UN NUOVO E MIRATO MANUALE DELLE MARMOTTE

 

Terribile dilemma questo emerso da critiche di persone  che stimo  tutti ovviamente hameriani straconvinti (come d’altronde lo sono io stesso ) che mi hanno a piu’ riprese rimproverato di essere un po’ troppo ingenuo e di credere con eccessiva facilita’ a personaggi che a loro modo di vedere,  non sono affatto quegli oppositori del sistema globale  che ha prodotto la recente farsa pandemica cercando quanto piu’ di avvicinarsi al distopico fantascientifico  di un Orwell o di un Huxley quasi costituendo un inquietantissimo connubio tra fantasia e realtà. Ho fatto un elenco di persone verso le quali in quei terribili mesi di costrizione e cattivita’, ho cercato di far leva e in qualche modo che mi aiutassero a lenire l’angoscia di sentirsi solo in preda all’assurdo distopico, che piu’ assurdo  non si puo’ : il Vittorio Sgarbi che tuonava contro le restrizioni e le mescherine/museruole che veniva trascinato forzatamente dai Commessi fuori dall’Aula di Montecitorio,
Enrico Montesano che irrideva alle proibizioni e arriva a a citare dei passi di Agamben, ecco Giorgio Agamben stesso, stimatissimo e interessante filosofo che irrideva alla farsa della pandemia e ai vaccini, il formidabile giocatore di tennis Novak Jokovich, che preferiva subire l’ostracismo di questo o quel paese, ma non cedere al ricatto della vaccinazione obbligatoria, il cantante Enrico
Ruggeri che non accettava imposizioni su selezione vaccinale o uso di museruola nei suoi spettacoli, così come d’altronde aveva sentenziato il grande Eric Clapton; ed ancora Eleonora Brigliadori che in un video  si rifiutava di far pubblicita’ dei vaccini ed anzi ne sconsigliava fortemente il loro impiego ribadendone la iatrocita’, quindi Luigi  Paragone il fondatore di Italexit, la ex vice questore donna Nunzia Schiliro’ che radiata dalla polizia per non ottemperare alla vaccinazione obbligatoria si schierava nel movimento dello stesso Paragone, il filosofo e opinionista Diego Fusaro accattivante e fotogenico. il simpatico Colombini  opinionista influencer suo malgrado, come in ogni video si definiva, poi l’eroico corridore solitario sulla spiaggia che sfuggiva all’inseguimento degli sgherri della repressione, la deputatessa ex 5 stelle Sara Cunial che solo lei assieme a Sgarbi contrastava la marea montante del pecoronismo parlamentare  rifiutando museruola e segregazione, financo l’ex generale dei carabinieri Pappalardo che cavalcava la tigre della contestazione della pandemia, quindi una serie di medici a partire da Montaigner che pure era stato tra gli scopritori dello pseudo virus dell’AIDS,  Meluzzi, Citro, Amici, e qualcuno anche morto in circostanze quanto mai sospette (Di Donno), con la inquietante anticipazione di  Giulietto Chiesa  che era anni che imprecava contro il Sistema. Tutti questi, con l’aggiunta anche dei due politici che maggiormente  si erano e si distinguono  per la opposizione di questo tentativo di “Great Reset”come è stato denominato tutto questo tentativo distopico  dal sedicente fondatore del World economic Forum di Davos Klaus Schwab e che vede come protagonisti i peggiori speculatori mondiali tipo George Soros, Bill Gates e le inossidabili antiche famiglie di potere bottegaio e massone dei Rorschild, Rockfeller, Carnegie, Morgan etc. :
Donald Trump e Vladimir Putin . Su di loro e nella loro scia i Presidenti del Brasile Bolsonaro, della Bielorussia Luchacensko, dell’Ungheria Orban, nonche nel Governatore della Florida Ron De Santis, si sono appuntate, non lo nego, le mie speranze durante la  penombra dei giorni distopici della grande farsa pandemica, soprattutto nel periodo in cui sono stato costretto forzatamente a rimanere prima nell’Italia di Conte e poi quella se possibile ancora piu’ atroce di Draghi  e cioe’ fino al gennaio 2022, in cui sono riuscito a rifugiarmi dapprima nelle isole Canarie a Tenerife e poi in Romania dove la stretta e il giogo distopico erano meno opprimenti (non avevano raggiunto quell’umiliante 95% di covidioti vaccinati che ti facevano un po’ sentire “l’ultimo uomo sulla terra” alla Matheson,  con l’aggiornamento visivo della faccia spiritata del Vincent Price della trasposizione cinematografica.)  Insomma  per arrivare al punto, tutti questi personaggi, piu’ magari qualcuno che ora ho dimenticato (ma non sono moltissimi), ci sono delle frange di opinione che sembrerebbero favorevoli al nostro pensiero  che li stroncano  implacabilmente definendoli come anche loro agenti della distopia, agenti anzi piu’ subdoli in quanto non rozzi e grossolani come Bassetti, Pregliasco, Burioni e compagnia di pseudo esperti piu’ la quasi totalita’ (anzi sono assai propenso a togliere il “quasi”) dell’apparato giornalistico informativo  ed anche opinionista di stampa e televisioni . In proposito  c'è anche chi ha stilato un vero e proprio manuale di sopravvivenza  e d’uso, una sorta di Manuale delle Giovani marmotte  di Qui, Quo, Qua, per non farsi ingannare  da questi personaggi, che venivano definiva all’americana  “Gatekeeper” .
 
"Come riconoscere manipolatori e doppiogiochisti" Viene da chiedersi "Cosa  pensare di Borgonuovo,  di Fusaro, di Messora, di Sara Cunial, dell'avvocato Polacco, ecc....bisogna fidarsi di queste persone, o sono proprio loro questa seconda versione  di imbonitori?" C'e' chi ha proposto  un metodo di riconoscimento, una sorta di Manuale delle Marmotte  per individuare e smascherare gatekeeper, infiltrati, doppiogiochisti, influencer,  ecc. Il metodo ha la conseguenza logica di un sillogismo di Aristotele: "se A è così e B è così, allora anche C deve essere così". Per venire al nostro argomento, noi abbiamo detto che le elezioni sono truccate, che tutti i parlamentari (onorevoli, senatori) non sono eletti dal popolo ma sono scelti, selezionati dagli agenti del Deep State. Non esiste un politico di alto livello che non sia un uomo, un galoppino e un tirapiedi del Deep State. Noi inoltre sappiamo che tutti i mezzi di comunicazione di massa (stampa, televisione, radio, cinema, editoria) sono controllati dal Deep State. Sapendo ciò noi sappiamo di conseguenza che tutti i giornalisti, gli scrittori di successo, i conduttori televisivi, ecc. sono agenti, marionette, burattini azionati e controllati dal Deep State. Non esiste che tu possa andare in televisione o alla radio come opinionista, come influencer senza che tu sia un uomo al completo servizio di questo onnipresente  Deep State. E allo stesso modo, nessuno può scrivere nella stampa nazionale e regionale, essere un giornalista di rilievo senza essere allo stesso tempo un agente, un fantoccio agli ordini del Deep State. Stando così le cose noi possiamo rapidamente formulare un consuntivo :

 La  PRIMA REGOLA: mai fidarsi, prestare o dare credito a politici nazionali, regionali e a sindaci di capoluogo di provincia. Mai prendere sul serio, fidarsi di giornalisti o di gente che va regolarmente in televisione o alla radio. Questi senz'altro sono tutti uomini del Deep State, sono tutti MANIPOLATORI, gatekeeper, doppiogiochisti e influencer. A queste persone bisogna aggiungere gli alti burocrati di Stato, delle Istituzioni e delle grandi Banche.                                                      

La SECONDA REGOLA consegue necessariamente dalla prima. Molti gatekeeper e doppiogiochisti non sono o non sono stati politici o giornalisti di successo, non sono ospitati regolarmente alla televisione o alla radio e non scrivono sulle pagine dei grandi quotidiani nazionali. Tuttavia essi intrattengono relazioni, si incontrano regolarmente, intervistano nei loro canali YouTube politici e giornalisti di successo. A volte essi danno vita, formano con questi politici e giornalisti di successo dei movimenti politici, dei partiti, dei gruppi di protesta. Quando noi vediamo ciò dobbiamo subito drizzare le antenne, diventare immediatamente sospettosi. Anzi dobbiamo essere subito certi che queste unioni e commistioni fra politici e giornalisti di successo e youtuber e blogger dissidenti (o complottisti) non sono casuali, non nascono da movimenti spontanei, non sono dovuti alla convergenza di idee e programmi...ma sono unioni combinate, volute, studiate a tavolino dal Deep State. Non è mai successo e non succederà mai che politici, scrittori e giornalisti di successo si leghino a dei perfetti sconosciuti, a normali blogger e youtuber dissidenti se questi non sono anch'essi uomini controllati e diretti dagli agenti del Deep State. Politici, conduttori televisivi, giornalisti non rischiano di dare visibilità e popolarità a dei semplici youtuber e blogger se questi non appartengono al loro stesso schieramento, se non sono anch'essi uomini del Deep State. La popolarità infatti che deriverebbe da tali incontri e commistioni potrebbe essere sfruttata dai veri dissidenti per guadagnare grande seguito tra le masse. Ma il Deep State non vuole questo e per questo motivo esso non permette che i suoi agenti si incontrino, si mescolino o imbastiscano qualcosa con persone da esso non controllate. La seconda regola quindi può così essere formulata: tutti i manipolatori e i gatekeeper formano un circolo chiuso, un circolo dove non permettono che entrino persone non controllate dagli agenti del Deep State. I gatekeeper si incontrano pubblicamente fra di loro, si intervistano a vicenda, si ospitano nei loro canali escludendo dalla loro cerchia tutti i dissidenti e i complottisti che non sono controllati dal Deep State. Essi vogliono stare sempre - per conto del Deep State - alla testa della controinformazione e dei gruppi di protesta e per questo motivo tentano di escludere o di allontanare da sè tutti quei veri dissidenti e oppositori del Sistema.

La TERZA REGOLA  da’ queste indicazioni : tutti i siti di controinformazione di rilievo - canali YouTube, blog personali, pagine facebook - di regola sono stati creati e sono amministrati da gatekeeper, da troll, da influencer. Questi gatekeeper, su ordine dei loro controllori, di solito anticipano i cittadini normali nella creazione di siti o di pagine Facebook, di canali YouTube. I loro capi sanno che siti di contestazione e di protesta, soprattutto in periodi di forti crisi sociali, potrebbero essere creati da tutti noi, da cittadini normali. Ma ancora prima che noi pensiamo di creare un sito o di aprire un canale YouTube intorno a temi scottanti, intorno a temi di bruciante attualità:  ne hanno già creati decine, se non centinaia. In questo modo, essendo loro i gestori delle pagine Facebook o dei canali YouTube sono sempre loro che indirizzano e manipolano tutte le discussioni, portandole dove essi desiderano. Di solito i normali cittadini non hanno tempo - essendo impegnati con le loro attività lavorative - da dedicare a iniziative politiche o ad attività di controinformazione su vasta scala. Essi usano i siti e i canali di controinformazione soltanto per informarsi. Ma non hanno la cultura e il tempo necessari per crearne di propri. Tempo e cultura che invece hanno manipolatori e gatekeeper. Questi fanno questo lavoro - il lavoro di influencer e manipolatore - a tempo pieno. Sono pagati dal Deep State per fare questo lavoro. Hanno speso anni, se non decenni per formarsi e informarsi. Ed è per questo motivo che i loro siti o canali sono sempre ben curati, esteticamente gradevoli, pieni di ospiti colti e brillanti e ricchissimi di notizie e informazioni. Essi hanno a disposizione tutti i soldi e il tempo libero che vogliono. In una battaglia per il dominio della controinformazione noi comuni cittadini perderemmo sempre contro di loro, non abbiamo possibilità di spuntarla contro di loro. Questo è uno dei motivi per cui il Deep State non teme l'esistenza di siti informativi quali YouTube o Facebook: il Deep State sa che i suoi agenti sono alla testa di tutte le pagine e di tutti i canali di informazione e di discussione e sa pure che i normali cittadini non hanno la cultura e le conoscenze necessarie per sfuggire ai raggiri e alle manipolazioni dei suoi agenti. La terza ferrea regola dunque si può così formulare: è difficilissimo che un canale YouTube o una pagina Facebook dove si trattano problemi politici di grande e scottante attualità non siano gestiti e diretti da un agente del Deep State.

Be’ diciamo che rileggersi le tre regole cardine di quelsta sorta di Manuale delle marmotte  puo’ fare piu’ che bene;  rimane pero’ sempre bruciante e sconfortante la sensazione di rimanere sempre piu’ “soli e sperduti nel buio” per cui alberga nel piu’ recondito posto del cuore ed anche del cervello la segretissima speranza/possibilita’ che specialmente su qualcuno dei personaggi nominati,  questi adepti alla sconfessione generalizzata in qualche modo si sbaglino. Ovvero io da parte mia continuo a riporre fiducia e aspettative in special modo proprio nei personaggi elencati in questo articolo 

mercoledì 9 agosto 2023

HAMER E LE BUFALE DELLE PANDEMIE

 

Ancora una volta prendo a prestito la teoria di Hamer  per dare un supporto un po' piu' specifico e da addetto ai lavori, delle mie credenze che specie dopo aver avuto la fortuna di impattare le sue  teorie di (purtroppo solo in occasione della sua morte quando un mio amico medico Francesco Cafagna,  ma straconvinto della validita' delle 5 Leggi Biologiche comincio ' a sensibilizzarmi sulla validita' di una nuova teoria medica finalmente dal volto umano, con presupposti non artefatti e soprattutto straordinariamente illuminante sul funzionamento del rapporto tra cervello-organo-corpo. Caso volle che in quel luglio del 2017 fossi affetto da un lancinante dolore al ginocchio sinistro e da un rigonfiamento abnorme della caviglia destra, per le quali affezioni mi erano state diagnosticate,  per la prima  infiltrazioni di non so quale intruglio, per la seconda dato il supposto sfilacciamento del tendine di Achille,  l'intervento chirurgico tout court. Dopo un intero pomeriggio fino a sera inoltrata, passato a cercare di apprendere il piu' possibile da tale amico  le teorie di Hamer, ma anche la tragica vicenda umana che ne era stata eziologica (uccisione da parte del principe Vittorio Emanuele di Savoia del figlio Dick di tale dottor. Hamer, un fatto di cronaca dell'agosto 1978 che ricordavo benissimo e avevo anche seguito, ignorando pero' i risvolti sconvolgenti che se ne erano ingenerati), avevo avuto il consiglio di leggere alcuni libri che trattavano dell'argomento in questione, un primo dello stesso Hamer:  "Testamento per una nuova medicina" , che però non essendo io medico avevo trovato troppo ostico, un secondo pero' "Grazie dottor Hamer" di Claudio Trupiano che mi aveva letteralmente aperto un nuovo mondo, un qualcosa che magari in passato  avevo piu' volte ipotizzato, forzando un po' saggi di Freud, di Jung, di Groddeck, di Reich, di Lowen, di Matte' Blanco, ma che ora d'improvviso mi spalancava un qualcosa di davvero inusitato e entusiasmante : comprendere tutto del funzionamento del nostro cervello, del nostro corpo e delle modalita' di reazione alle difficolta' ambientali, psichiche, sociali dell'esistenza, attraverso la comprensione dei meccanismi di quella che il mondo  scientifico aveva definito malattia, ma che a  me fin dal lontano 1959 quando per la prima volta mi ero trovato ad avervi a che fare piuttosto seriamente, era sempre apparsa anche qualcos'altro, qualcosa di magari ancora piu' minaccioso e senz'altro piu' misterioso della comune accezione  - non quello ma altro - un  po' come per l'inconscio di Lacan che spazia in uno specifico luogo.
Avevo letteralmente divorato il libro in una intera giornata di lettura  (ricordo che era un sabato e la domenica bissai l'impresa, per trovarmi il lunedi' diciamo alquanto infarinato su tutte le 5 Leggi biologiche, ribadisco biologiche e non psicologiche,  sicche' avevo di colpo operato quella osmotica  cesura con psicoanalisi e sopratutto psicosomatica  groddecchiana, che in qualche modo poteva condizionare la nuova apprensione. Puta caso poi mi avvidi che l'autore del citato saggio Claudio Trupiano  aveva una pagina su FB per cui gli scrissi una lunga lettera alla quale incredibilmente l'autore mi rispose con affabilita' ed estrema disponibilita' . Lo ammetto ci avevo buttato dentro tutta la mia competenza psicoanalitica ed anche quella mia certa cultura letteraria che mi consentiva di zompettare tra il Don Chisciotte di Cervante, il Moby Dick di Melville, Poe, Stevenson, Dostoyesky e Tolstoy, Thomas Mann, Kafka, gli americani da Hemingway, Faulkner, Scott Fitzgerald, Steinbeck fino alla "Scopa del sistema " di Foster Wallace e poi mettici anche  proprio parecchio di filosofia dalla critica feroce  di Hegel e della sua fenomenologia ad una accezione alquanto personalizzato che faceva un po' un sunto tra Kant, Schopenauer e Nietzsche, rivisitati  nella filosofia di Julius Evola come in un diverso percorso che faceva il verso all'integrale sui cammini di Richard Feynman. Per farla breve ero riuscito a  farmi notare da Claudio Trupiano che subito per email mi forniva alcune coordinate hameriane su quel mio doppio dolore a destra e sinistra delle mie gambe (ginocchio e caviglia). Succo del discorso dopo una notte passata a riflettere cosa aveva per me significato il compimento dei 69 anni (9 giugno 2017) e tutte  le componenti che vi avevo trasfuso,  prese così da un po' di cabala, un po' di Legge dell'Attrazione, un po' di Libro dell'ES di Groddeck e un po' di inconscio come insiemi infiniti di Matte' Blanco, ovvero aspettative della vecchiezza che gia' allora definivo estrema, una inedita Processo  di Definizione che avevo elaborato facendo il raddoppio di quello Junghiano di Individuazione (69/70° anno di vita  come correlato del  35° e relativo innescarsi per funzione trascendente degli archetipi dell'inconscio collettivo Persona, Ombra, Anima, riassunti ora al raddoppio  in un solo archetipo desunto dall'al di la' principio del piacere  di Freud con coazione a ripetere, ovvero  la pulsione di morte, di cui il corrispettivo era un po' una frase che mi aveva colpito, pronunciata dal Maggiore Galliano ai suoi ufficiali prima dell'attacco decisivo degli abissini di ras Makonnen al forte di Makalle' :  
"SIGNORI VEDIAMO DI FINIRE BENE!" ,
che un vecchissimo reduce di quell'episodio mi aveva riportato raccontandomi lungo tutta una giornata di settantant'anni fa nel tragitto Palermo Roma del treno Peloritano (esiste un mio articolo su tale racconto e storia sul mio blog parallelo Lenardullier.blogspot.com. Gia' "vediamo di finire bene" e questo aveva anche comportato che come corrispettivo fisico a 69 anni suonati, facessi quotidianamente lunghe corse al campo, ginnastica, addominali sulla panca, trazioni alla sbarra, etc. da cui ecco il significato di quelle avvisaglie corporee sia dall'uno che dall'altro verso del corpo, quasi a dire "come la metti, la metti caro Mario, destra o sinistra sei sempre un vecchietto e tutta questa esuberanza fisica e' sempre fuori luogo.   Come per miracolo, dopo una notte passata a definire questo assunto della situazione ivi compreso le mie affezioni articolari, la mattina la caviglia si era completamente sgonfiata : messaggio capito, sintomo non piu' necessario -  Claudio Trupiano me l'aveva confermato per telefono, dato che mi ero precipitato di comunicargli la cosa. per il ginocchio ci volle qualche giorno in piu' e aveva continuato a duolermi soprattutto quando guidavo nello spingere la frizione, tant'e' che spesso mi servivo del contagiri per cambiare marcia  sgassando come facevo con le Formule 3 quando da ragazzo correvo a Vallelunga (la famosa doppia debraiata che usavo anche quando guidavo er "mezzo sacco" ). Vedi che il racconto di come sono divenuto inizziato di Hamer , tramite soprattutto Trupiano, del quale poi, detto per inciso, ne sono diventato amico, ci siamo incontrati nella splendida tabaccheria/fumeria di Eva Vannicelli a Roma in viale Marconi, altra persona davvero eccezionale, che anche lei ha contribuito a rendermi quel che sono. Vedo che come spesso accade, la penna (vabbe' nella fattispecie la tastiera del computer) tende a prendere la mano e mi metto a raccontare risvolti che magari potrebbero essere alquanto ridondanti rispetto al senso dell'articolo  soprattutto quando la assoluta distopia di una falsa pandemia ci ha precipitati di colpo in un mondo alla Orwell e alla Huxley che si sono rivelati i veri referenti di una classe di potere volta a provarci della liberta' ed imporci un mondo atomizzato fidando su alcuni elementi cardine di controllo e imposizione : l'ignoranza, il pecoronismo, la paura, della gran parte della umanita' .
Se fosse vera la teoria della perniciosita' dei microbi di Pasteur,   medici e infermieri trascorrendo tutta la vita fra le corsie degli ospedali, perennemente a contatto con ammalati di ogni genere dovrebbero essere assaliti e infestati dagli agenti patogeni e morire come mosche . Ed invece niente. Medici e infermieri tutti i giorni ritornano a casa sani e integri, in perfetta salute, così come erano entrati all'ospedale.E non parliamo dei becchini. Come mai i becchini - i quali maneggiano cadaveri pieni di velenosi batteri - non diventano anch'essi cadaveri?
La risposta è semplice, scontata: se medici, becchini non si ammalano è perchè il contagio non esiste, perchè microbi e batteri non sono dannosi per la nostra salute. Ma non c'è bisogno di andare fra le corsie d'ospedale per fare la conoscenza di questi animaletti, per essere da essi circondati e invasi. I microrganismi si trovano dappertutto, vivono in qualsiasi ambiente, popolano a miliardi qualsiasi centimetro cubico della terraferma, del mare e dell'aria. Essi li puoi trovare anche in luoghi e fra gli elementi fra i più ostili quali il ghiaccio, la neve e le acque ad altissime temperature. Ma cosa più importante essi si trovano nel corpo di tutti gli esseri viventi, piante ed animali compresi. È impossibile sfuggire ad essi, evitarli. Nel nostro corpo - per restringere il discorso all'essere umano - abbiamo circa 100 mila miliardi di microbi. Nel nostro corpo ci sono più batteri che cellule (dieci volte più batteri che cellule). Essi stazionano a centinaia di miliardi in ogni luogo del nostro corpo: bocca, naso pelle, intestino, muscoli, ossa sono pieni di microorganismi. Siamo letteralmente colonizzati, circondati dai microorganismi. Li inaliamo, li beviamo, li ingurgitiamo con i cibi, ce li passiamo a vicenda, ecc.
I microbi, i batteri sono le prime forme di vita comparse sulla terra. Anzi, per qualche miliardo di anni i microrganismi sono stati gli unici esseri viventi a popolare la Terra. Noi - al pari di qualsiasi forma di vita esistente sulla terra - deriviamo dai microbi, ci siamo sviluppati dai microbi e da milioni di anni viviamo a contatto e in perfetta simbiosi con essi. La stessa cellula non è altro che un antico batterio che ha inglobato al suo interno un altro batterio (il mitocondrio) per meglio svolgere le sue attività vitali (respirare e produrre energia). I microbi non sono affatto - come la contraffatta e antiscientifica TEORIA DEI GERMI di Louis Pasteur vorrebbe farci credere - i nostri nemici, non costituiscono una minaccia per la nostra vita e per la nostra salute. Tutto il contrario: essendoci noi sviluppati dai microbi, vivendo da sempre in diretto contatto con essi...noi non potremmo più vivere senza microbi, senza il loro apporto e la loro preziosa, fondamentale collaborazione. Infatti molte delle funzioni svolte dal nostro organismo avvengono con la mediazione, con l'azione decisiva dei microorganismi.Tutti gli organismi viventi separati artificialmente dai batteri sono morti all'istante, non sono riusciti a sopravvivere all'uccisione dei microorganismi che popolano i loro corpi. E questo perchè i microrganismi sono essenziali allo svolgimento di molte funzioni, di molte attività proprie dei nostri organi e tessuti, prima fra tutte l'attività nutritiva (senza l'aiuto dei microbi, senza l'apporto della nostra flora batterica noi saremmo incapaci di digerire e assimilare il cibo, le sostanze nutritive. Così come saremmo incapaci di sintetizzare molte sostanze - fra cui vitamine e proteine - indispensabili alla costruzione di quei mattoncini cellulari che formano i nostri organi e tessuti). Come molti scienziati hanno spiegato tutti gli esseri viventi non sono in grado di svolgere molte attività per loro vitali senza l'apporto e l'intermediazione dei batteri. I batteri dunque, visti come nemici mortali dalla Teoria dei Germi e dalla medicina ufficiale vivono tutti intorno a noi, all'interno di noi, formano una parte essenziale del nostro organismo. Noi viviamo con essi e per mezzo di essi. Pretendere quindi di voler distruggere, sterminare ciò di cui in gran parte siamo fatti significa voler distruggere, sterminare noi stessi, le nostre persone. Se i microbi, come pretende la Teoria dei Germi, avessero voluto distruggerci essi l'avrebbero già fatto milioni di anni fa, quando il nostro corpo era ancora debole e in formazione, non ancora attrezzato e strutturato per resistere agli urti e agli attacchi esterni, all'assalto di una miriadi di agguerriti e famelici nemici. I microrganismi per primi avrebbero distrutto o fagocitato quell'embrione, quel progetto di cellula che a fatica stava per costruirsi ed emergere dalle insidie e dalle trappole della Natura. In verità, se la TEORIA DEI GERMI - e cioè che ci sono agenti patogeni che ci fanno ammalare e ci uccidono - fosse VERA non ci sarebbe più, da miliardi di anni, nessun essere vivente sulla Terra a testimoniare la verità di tale teoria. L'idea che i germi fossero dannosi per l'organismo e costituissero la prima causa delle malattie fu sviluppata per la prima volta in maniera compiuta dal chimico francese Louis Pasteur. Invero molti contemporanei di Pasteur si accorsero - grazie al microscopio ottico da poco inventato - che i germi si trovavano quasi sempre in ogni organo e tessuto malato. Nella parte del corpo dove infuriava la malattia là si trovavano, pullulavano i microbi, i batteri. Da questa osservazione fu facile arrivare alla conclusione che fossero i germi la causa della malattia. E questa fu la conclusione a cui approdò Pasteur: se i germi erano sempre presenti nel tessuto malato osservato allora essi dovevano essere i responsabili della malattia. Per far comprendere in maniera semplice la superficialità e l'assurdità di questa teoria - secondo la quale sarebbero i microbi gli agenti responsabili delle malattie - il dottor Hamer racconta, a mo' di esempio, la storiella di quegli alieni, sbarcati da Marte sulla Terra, i quali si ritrovano per puro caso ad assistesse al divampare di molti incendi. Questi alieni - come fece Pasteur con i microbi - accuserebbero, senza pensarci due volte, i pompieri di essere gli unici responsabili degli incendi, i piromani della situazione. Gli alieni infatti notano che i pompieri si trovano sempre sul luogo dell'incendio. Non sapendo i marziani che i pompieri sono là per spegnere l'incendio essi sono spinti a credere che i pompieri solo coloro che appiccicano gli incendi. In realtà, come dimostrò il dottor Hamer un secolo dopo Pasteur, i microbi, così come i pompieri, non si trovano sul "luogo del delitto", nel tessuto o nell'organo malato per appiccare l'incendio, per far divampare la malattia...ma per spegnere la malattia, per guarire l'organo o il tessuto malato, per aiutarlo a guarire. Infatti ciò che fanno i microbi - come abbiamo visto nei post dedicati ai tumori - è quello di demolire i tumori, di smantellare, aggredendole, le cellule tumorali, i tessuti del corpo cresciuti in eccesso. I microbi, inoltre ha dimostrato il dottor
Hamer, intervengono per aiutare a rimarginare le ferite, per ricostituire e reintegrare i tessuti ulcerati o necrotizzati, per ricostruire i tessuti cellullari morti o erosi. I microbi dunque per il dottor Hamer svolgono la funzione di chirurghi e di spazzini nel nostro organismo. Come i pompieri si trovano sempre nel luogo dell'incendio per spegnere il fuoco, i microbi si trovano nel tessuto malato per aiutare l'individuo a riacquistare la salute. Che i microbi non siano la causa della malattia fu notato da molti contemporanei di Pasteur. Il quale sia detto di passaggio falsificò tutti i dati degli esperimenti da lui condotti. Lo stesso Pasteur sul letto di morte ammise che la sua Teoria dei Germi era sbagliata, che i suoi avversari avevano ragione, che egli aveva falsificato i dati degli esperimenti da lui condotti, dati contenuti in circa 10.000 pagine di diario. "Pasteur prima di morire, istruì la sua famiglia a non rilasciare le circa 10.000 pagine di annotazioni di laboratorio dopo la sua morte. Fino al 1975, dopo la morte di suo nipote, quando queste note segrete, finalmente, furono rese pubbliche. Uno storico di Princeton, Professor Geison fece degli studi approfonditi su queste note di laboratorio. Presentò questi studi presso The American Association for the Advancement of Science a Boston nel 1993. Le conclusioni del Dr. Geison: Pasteur pubblico molti dati contraffatti e fu colpevole in molte occasioni di "cattiva condotta scientifica", violando le regole della medicina, della scienza e dell'etica".
Molti avversari di Pasteur, fra cui il famoso Bechamp, dimostrarono che i microbi non causano la malattia. Questi avversari di Pasteur ovviamente sono caduti nel dimenticatoio, ignorati dalla medicina ufficiale e scomparsi dai libri di storia. Gli avversari di Pasteur dimostrarono che i microbi non sono la causa della malattia. Essi si ritrovano nell'organo o nel tessuto malato ma non sono essi a provocare l'alterazione o la trasformazione dell'organo malato. Non sono essi la causa della malattia. Semplicemente essi migrano in colonie verso l'organo malato. A tal proposito è significativa la scoperta fatta sempre da Bechamp, cui gli fu consegnato un braccio amputato nel suo laboratorio. Il braccio era stato amputato a causa di una gravissima ferita la quale si trasformò in cancrena nel giro di poche ore. Analizzando con il microscopio il braccio in cancrena Bechamp si accorse che sul braccio non erano presenti microbi o batteri di sorta. I microbi spuntarono sul braccio amputato solo un giorno dopo l'amputazione. Da questa scoperta Bechamp concluse che i microbi non potevano essere la causa della gangrena. Essi semmai erano l'effetto di essa. Gli avversari di Pasteur dunque sapevano che i microbi erano innocui, non dannosi per il corpo umano. Sapendo questo, molti di essi diedero vita a delle singolari dimostrazioni pubbliche per smentire l'assurda teoria di Pasteur che i microbi provochino la malattia e che essi siano infettivi, contagiosi: alcuni audaci sul finire dell'800', ma anche dopo, nel corso del 900', ingerirono colture di germi prelevate da pazienti morti appena di colera senza per questo ammalarsi di colera. Famigerata a questo proposito è la vicenda del professore dr. Von Pettenkofer il quale davanti ai suoi studenti stupefatti ingerì un grosso bicchiere contenente milioni di batteri del colera. Senza alcuna conseguenza per la sua salute: "il professor Kruif che era presente alla lezione scrisse poi che in quel bicchiere erano presenti milioni di microbi fatti apposta per infettare e sterminare potenzialmente un intero reggimento".Celebre è pure la storia del dr. Thomas Powell il quale davanti ad una giuria inghiottì milioni di germi del colera e della peste bubbonica senza avere effetti per la sua salute. Da quanto abbiamo detto si evince che il contagio non esiste. I microbi non hanno la capacità di infettare e fare ammalare nessuno. Essi possono essere ingeriti a milioni, spalmati per tutto il corpo, mescolati agli alimenti senza per questo ammalarsi o subire conseguenze fisiche di qualunque tipo.. Pasteur è anche lo ""scopritore" dei virus. Per quanto riguarda i virus bisogna dire che Pasteur non ne vide mai uno al microscopio. Egli semplicemente postulò l'esistenza dei virus. Pasteur sosteneva che essendo i virus migliaia di volte (fino a diecimila volte) più piccoli dei batteri era impossibile scorgerli al microscopio. E allora come arrivò Pasteur a sostenere l'esistenza di questi microorganismi mai visti da nessuno? Egli arrivò a questa conclusione dopo essersi accorto che non in tutti i tessuti malati erano presenti i microbi, i batteri. In alcune malattie nei tessuti malati non c'era traccia di microorganismi, come ad esempio nelle malattie della pelle (morbillo, varicella, ecc.). Non scorgendo in questi tessuti malati segni dell'azione dei batteri egli arrivò alla conclusione che dovessero esistere dei microorganismi ancora più piccoli dei batteri, invisibili al microscopio, microorganismi migliaia di volte più piccoli dei batteri e responsabili delle malattie dei tessuti in cui non era possibile scorgere l'azione dei batteri. Fino al 1945, l'anno dell'invenzione del microscopio elettronico, nessuno mai vide un virus da qualche parte. In verità neppure con il microscopio elettronico fu possibile scorgere, rilevare questi presunti minuscoli microorganismi. Non scorgendoli da nessuna parte si ipotizzò che i virus fossero ciò che restava dalla disgregazione dei batteri morenti. Ciò che resta dei batteri morenti oggi noi li chiamiamo spore. Queste spore in un primo momento furono scambiate per i virus. Ma quando successivamente ci si accorse che dalle spore nascevano nuovi batteri questa idea fu abbandonata. Le spore semplicemente erano gli elementi da cui si riproducevano, da cui nascevano nuovi batteri. Abbandonata l'idea che i virus fossero un sottoprodotto dei batteri morenti si escogito un altro metodo per accertarsi dell'esistenza dei virus. L'inventore, il creatore di questo metodo fu il figlio di un ricco banchiere, un tale Enders futuro vincitore del premio Nobel per aver scoperto l'esistenza del virus della polio. Questo Enders fraudolentemente arrivò alla conclusione che se - come sosteneva Pasteur - erano i virus a causare ad esempio la polio o il morbillo bastava prendere del liquido dai tessuti affetti da polio e da morbillo ed iniettarli all'interno di una cellula sana. Se la cellula si ammalava o moriva allora ciò era bastevole a dimostrare l'esistenza dei virus. Tuttavia Enders e i suoi collaboratori prima di iniettare il liquido estratto dai tessuti della polio e del morbillo procedettero a sterilizzare la cellula. Questa sterilizzazione e i trattamenti da laboratorio a cui furono sottoposte le cellule portarono, come era prevedibile, alla loro morte. Morte che invece Enders, falsamente, attribuì all'azione dei liquidi dei tessuti della polio e del morbillo contenenti i presunti virus ed iniettati nel corpo delle cellule. Virus che Enders individuò, ancora fraudolentemente, in quello che restava dalle cellule morenti. I pezzi, i frammenti rimasti dalla disgregazione delle cellule morenti furono scambiati da Enders per i tanto cercati e tanto famigerati virus. In realtà quei frammenti non erano i tanto agognati virus. Erano semplicemente pezzi della cellula, frammenti dei suoi organelli, del suo nucleo interno, dei suoi mitocondri. Attraverso questo trucco dunque si arrivò alla scoperta dei virus: i pezzi, i frammenti della cellula morente furono volutamente presentati al mondo come i virus stessi, come quei invisibili microorganismi che si introducono all'interno della cellula per ucciderla. Quelli che dunque oggi la medicina ufficiale chiama virus non sono virus ma parti, frammenti della cellula. Nessuno fino ad oggi ha mai visto un virus da qualche parte, neppure col microscopio elettronico. Le immagini che oggi i media spacciano per virus - come ad esempio la pallina con gli aculei chiamata CORONAVIRUS - sono soltanto computer grafica, immagini costruite al computer.
Ma se i microbi non fanno ammalare e se il contagio non esiste allora da cosa sono causate quelle malattie che colpiscono contemporaneamente una larga fetta di popolazione o un gruppo di persone concentrate tutte nello stesso territorio? Non i microbi, che come abbiamo visto non sono dannosi e che ci circondano a miliardi da tutte le parti e senza dei quali noi non potremmo neppure vivere. Esse sono causate dal fatto che certi gruppi di persone, una data popolazione si trovano a vivere esperienze di vita simili, esperienze per lo più traumatiche quali guerre, assedi, carestie, violente crisi economiche e cataclismi vari. Una crisi economica generalizzata, una guerra, una carestia per lo più scatenano nella persone le stesse paure, le stesse preoccupazioni, gli stessi incubi, gli stessi conflitti vitali: le persone in questi casi hanno tutte - chi più chi meno - paura di venire mutilati, uccisi, di morire di fame, di essere torturati, ecc. Vivendo le stesse paure e le stesse preoccupazioni è facile che sviluppino tutte le stesse malattie. Questo ad esempio è il caso della lebbra e della peste nera (qui di passaggio diciamo che lebbra e peste sono la stessa malattia. Malattie quali il vaiolo, la peste, la lebbra e altre malattie della pelle venivano chiamate fino alla fine del '700 tutte allo stesso modo. I medici non distinguevano ancora una malattia della pelle da un'altra. E questo grosso modo era giusto perchè esse erano originate dallo stesso conflitto di vita, dalle stesse paure esistenziale ed inoltre perchè nelle loro manifestazioni esteriori queste malattie non si distinguevano in maniera significativa le une dalle altre (parliamo della lebbra, della peste e del vaiolo). Oggi queste malattie non sono scomparse e non sono state sconfitte da nessuna campagna vaccinale, come la medicina ufficiale vorrebbe farci credere. Oggi esse sono diversamente denominate. Non si chiamano più lebbra, peste, vaiolo ma MELANOMI, melanomi melanotici o amelanotici, a seconda dei casi. Cambiando nome alla peste e al vaiolo, ridenominandoli melanomi essi dicono di aver sconfitto, fatto sparire tramite i vaccini queste malattie, di averle per sempre debellate).
Venendo ora alla PESTE NERA, ciò che scatenò la peste nera e milioni di morti in tutta Europa non fu il famoso batterio chiamato Yersinia ma una serie di eventi catastrofici che flagellarono l'Europa per diversi secoli, dal trecento fino alla fine del settecento. In particolar modo il trecento e il quattrocento furono secoli percorsi da guerre e carestie. A causare le carestie non fu tanto la vertiginosa crescita demografica a cui una mancanza di terreni agricoli coltivabili non seppe far fronte. A causare lunghi periodi di carestie per diversi secoli in Europa fu quella che in seguito gli storici chiamarono PICCOLA ERA GLACIALE. All'inizio del 300', come riferiscono i cronisti dell'epoca il clima impazzì: "nelle cronache dell'epoca si leggono racconti di piogge torrenziali, di inondazioni spaventose, di rovesci che mandarono in malora i raccolti e complessivamente inizia a fare FREDDO. E lo farà per secoli. Noi uomini del XXI secolo non abbiamo idea del freddo che faceva in Europa tra la fine del Medioevo e per tutta l'età moderna: all'inizio del 700' la Senna a Parigi gelava e il vino al mercato si spaccava con la scure e si vendeva in blocchi". Durante questo periodo di piccola era glaciale dunque le carestie divennero endemiche: la gente soffriva la fame e lottava per sopravvivere.
Ma non furono solo queste carestie a flagellare l'Europa. Il trecento e il quattrocento sono epoche di ferro, martoriate dalla guerra: la guerra dei cent'anni fra Francia e Inghilterra appartiene a questa epoca. Così come appartengono a questa epoca le guerre continue fra comuni, fra signorie, fra papato e impero, fra regni e feudi. A contribuire a sconvolgere la vita delle campagne in questa epoca fu anche l'istituzione delle COMPAGNIE DI VENTURA, degli eserciti mercenari. L'istituzione di questi eserciti mercenari al soldo dei vari principi e sovrani "provocò su larga scala la distruzione di messi, di vigne, la distruzione dei raccolti, il furto, ecc. Queste dunque sono le condizioni oggettivamente drammatiche nelle quali si sviluppò quella che gli storici chiamarono peste nera. Tuttavia non furono delle semplici escrescenze, dei melanomi di colore nero o violaceo, i bubboni della peste a causare tutta quella messe di morti in Europa. I tumori alla pelle, gli eczemi quali il morbillo o la varicella in sé non hanno nulla di mortale. E non sono neppure infettivi, contagiosi. Se gran parte della popolazione europea fu affetta da quelle famose pustole nere sulla pelle è perchè essa, nella quasi sua interezza, stava vivendo gli stessi conflitti esistenziali causati dalla guerra, dagli assedi degli eserciti, dalle scorribande delle compagnie di ventura, dai sorprusi dei soldati mercenari. Tutti coloro che conoscono la medicina del dottor Hamer sanno che dei tumori alla pelle spuntano negli individui, a protezione della loro integrità fisica, quando questi si sentono attaccati, sporcati, insudiciati, quando si sentono aggrediti o minacciati fisicamente. E questo era proprio il caso dei cittadini europei i quali circondati da tutte le parti da focolai di guerre temevano continuamente di essere feriti, infilzati, percossi, torturati, uccisi dagli eserciti nemici. A noi qui ci preme sottolineare il fatto che la peste, i bubboni della peste non fossero per nulla contagiosi o infettivi, che non causassero di per sé nessuna epidemia o pandemia. La prova di quanto diciamo - che la peste come qualsiasi altra malattia non sia contagiosa - è riportata proprio dagli storici dell'epoca. Questi storici ci raccontano che per raccogliere i cadaveri per le strade venivano impiegati i pazzi, gli idioti, i "poveri di spirito" i quali non venivano mai contagiati dal contatto con gli "appestati", non subivano conseguenze fisiche di sorta sul loro corpo per il fatto di raccogliere gli "appestati". E perchè questo succedeva? Perchè essi non sapevano nulla di contagio o infezioni, perchè non erano spaventati dal venire a contatto con gli "appestati". Il contrario invece poteva succedere con i sani di mente, con le persone colte, con la gente normale. Ma non perchè queste ultime venivano contagiate. Ma perchè credendo che i bubboni della peste fossero infetti, contagiosi essi sviluppavano a protezione del loro corpo un melanoma, un tumore nella pelle .
Ma se le persone non morivano a causa della peste - nessuno muore a causa di un tumore alla pelle - allora di cosa morivano effettivamente i popoli europei? Essi, quanto non morivano a causa delle carestie o a causa delle guerre e degli assedi (e quindi anche a causa degli avvelenamenti delle falde acquifere, della mancanza di qualsiasi forma di igiene in tempo di guerra, ecc)...essi morivano a causa dei tumori al fegato o ai polmoni che sviluppavano per la paura di morire di fame o per la paura di essere uccisi. La paura della morte infatti provoca affezioni respiratori, così come la paura di morire di fame ne scatena al fegato. Tuttavia anche qui non è il tumore ai polmoni o al fegato che causa la morte. Nessun tumore è causa di morte. Nel tumore al fegato o ai polmoni la morte nelle società povere avviene nella fase di guarigione dal tumore, nella fase in cui il tumore viene smantellato, demolito grazie all'azione dei batteri della turbercolosi. Durante questa fase di guarigione tubercolare l'individuo perde molte proteine; proteine che devono essere reintegrate con del cibo ricco di carne. Essendo la carne un cibo proibito alla gran massa della popolazione povera (perchè molto caro) questa era praticamente condannata morte, non aveva nessuna possibilità di sopravvivere. Sopravvivenza che arrideva facilmente alle classi più ricche in quanto esse potevano nutrirsi con cibi ricchi di proteine. La morte per peste dunque era in realtà una morte per tubercolosi polmonare. Una volta usciti sani e salvi dalla guerra e risolto il loro conflitto della paura della morte le popolazioni non disponendo delle proteine necessarie per reintegrare le proteine perse durante la tubercolosi polmonare morivano per deperimento, per consunzione. Non a caso fino ad un secolo fa i morti per tubercolosi venivano chiamati tisici.
Facendo ora un salto di molti secoli in avanti, possiamo dire che anche i morti attribuiti ad un inesistente virus chiamato il virus della SPAGNOLA sul finire della prima guerra mondiale sono da attribuire - quando non sono da attribuire ai vaccini velenosi con cui molte popolazione furono "curate" - sono da attribuire alla fase di guarigione di massa dal tumore polmonare innescatesi sul finire della guerra mondiale a conflitto finito. Finita la guerra le masse, che avevano preso il tumore ai polmoni per vincere la paura della morte, entrarono nella fase di guarigione mediante la tubercolosi polmonare. Anche qui, a causa della grande povertà, le masse più povere non potendosi permettere dei cibi ricchi di carne e quindi di proteine non avevano modo di reintegrare le proteine perse durante la guarigione tubercolare. La loro morte era una logica conseguenza. Le cosiddette pandemie come abbiamo visto dunque non sono causate da un inesistente virus. Le cosiddette pandemie - e cioè le morti di migliaia o di milioni di persone nello stesso periodo di tempo - sono quasi sempre provocate da cataclismi sociali, da guerre e carestie, dalla grande povertà in cui versano le masse. Per finire vogliamo mostrare come anche la cosiddetta pandemia che falcidiò centinaia di migliaia di americani indigeni al tempo della conquista dell'America da parti degli Spagnoli e degli europei non fu causata da un inesistente virus del morbillo importato nelle Americhe dagli europei, dai conquistadores, come ci racconta la storia ufficiale. Le malattie della pelle non si importano, non si esportano. Esse sono programmi biologici da sempre esistiti e che sempre esisteranno. Fin quando esisterà l'uomo. Come sanno tutti coloro che conoscono la Storia della conquista delle Americhe da parte degli europei, i nativi americani morirono non a causa di un'innocua malattia come il morbillo. Essi morirono a migliaia a causa dell'intenso e disumano sfruttamento a cui furono sottoposti nelle miniere per estrarre l'oro e l'argento. Lo sfruttamento era così feroce che la vita degli indiani durava in media sette anni. Dopo sette anni era necessario sostituire i morti con altra manodopera, con altri schiavi da buttare nel tritacarne. L'invenzione della pandemia chiamata AIDS è paradigmatica di tutte le altre pandemie (asiatica, suina, aviaria, ebola, CORONAVIRUS, ecc). Essa ha origine dall'invenzione di un virus, il virus chiamato HIV, sorto in qualche parte di mondo dal corpo di un animale, la scimmia, e diffusosi in un batter d'occhio, in men che non si dica per tutto il mondo. Questo presunto virus fu scoperto contemporaneamente da due virologi Robert Gallo e Luc Montagnier. Questi due virologi tuttavia molto tempo dopo sconfessarono la loro scoperta, dicendo chiaramente - Robert Gallo in una lettera pubblica - di non aver mai visto ed isolato nessun virus dell'HIV. In pratica confessarono di essersi inventato.Come disse Hamer "I sintomi dell'AIDS sono il risultato dell'invenzione della malattia chiamata AIDS" Infatti ad una persona che viene diagnosticata l'AIDS succede di sviluppare contemporaneamente più malattie. Ma non a causa di un virus, il virus chiamato HIV, che non esiste.
Ma a causa della paura, del terrore, dell'angoscia che si impossessa dell'individuo a cui è stata diagnosticata una malattia, a detta della medicina ufficiale, mortale, che non gli lascia scampo. Immediatamente nell'individuo - per far fronte all'attacco di un pericolo mortale, il virus dell'HIV - si sviluppano malattie dei bronchi, dei polmoni (per paura di morire), dei muscoli e delle ossa (a causa di un crollo dell'autostima, per una avvenuta svalutazione di sé), della pelle (in quanto l'individuo si sente immediatamente sporco, infetto), ecc.
Tuttavia all'individuo il colpo di grazia non viene dato da queste malattie che in lui si sviluppano contemporaneamente a causa dello shock diagnostico. L'individuo potrebbe anche sopravvivere benissimo a tutte queste malattie....se non ricorresse alle cure mediche. Egli senza cure mediche infatti si accorgerebbe di poter sopravvivere senza colpo ferire all'infausta diagnosi medica.
Ciò che ha dato il colpo di grazia a tutti i "malati" di AIDS in realtà è stato il famigerato farmaco chiamato AZT, un potentissimo veleno con cui Big Pharma pretendeva di curare una malattia che si era completamente inventata (come confessò - forse per lavarsi la coscienza - Robert Gallo, lo "scopritore" di un virus, l'HIV, che non è mai esistito). Fu questo veleno a portare la morte ai malati di AIDS e non un virus mai visto ed isolato da nessuno.
Che il virus dell'HIV fosse un virus totalmente inventato è stato sottolineato con forza da non poche autorità mediche : “Se ci sono prove che l'HIV causa l'AIDS, dovrebbero esserci documenti scientifici che, singolarmente o collettivamente, dimostrano questo fatto, almeno con un'alta probabilità. Non esiste un documento del genere. " (Dr. Kary Mullis, Premio Nobel per la Chimica 1993) "Fino ad oggi, non esiste una singola prova scientificamente convincente per l'esistenza dell'HIV. Nemmeno uno di questi retrovirus è stato isolato e purificato con i metodi della virologia classica ". (Dr. Heinz Ludwig Sanger, Professore Emerito di Biologia Molecolare e Virologia, Max-Planck-Institute for Biochemistry, Monaco)".

L'UNIVERSO UBBIDIENTE (O NO)?

  L’intero Universo potrebbe,  e dico potrebbe, obbedire alle leggi che un gruppetto di geni dei primi trent’anni del XX secolo,  era andato...