martedì 14 ottobre 2025

ROMA DI RITORNO '64 e....

 

Eh si!  si riprende un po’ tutto: studio letture, ginnastica alla Borgo Prati e allenamento alla Libertas, quasi come se non ci fosse stata interruzione , anche l’impegno politico,  con tutto  che la netta sconfitta di Goldwater alle Presidenziali USA mi aveva profondamente deluso e quasi convinto che non valesse darsi tanto da fare  per cambiare,  dato che il Paese piu’ forte del mondo aveva cosi’ platealmente ripudiato la destra. Ci volle un nuovo incontro con Evola e con Rauti per convincermi che la supremazia americana era un falso e che bisognava invece costruire una alternativa autoctona, fors’anche europea piu’ che solo italiana: far riferimento anche a paesi che avevano quel qualcosa in piu’ come la Germania, l’Austria, rivedendo tutta la storia che indubbiamente aveva falsificato le cose per additare il mondo teutonico alla “damnatio,  non solo memoriae”  e quindi la Spagna di Franco, il Portogallo di Salazar e poi chesso’ l’OAS della Francia , la Guardia di Ferro del rumeno Codreanu, pensatori come Evola, Guenon, Junger, Drieu de la Rochelle, Pound, Eliade  Insomma una Destra Destra, che cominciai a qualificare col termine “Super” che avevo ripreso dalla Super Corte maggiore la potente benzina italiana. Da tutta questa diversa presa di posizione  maturai l’idea di iscrivermi al Centro Studi  Ordine Nuovo e dimettermi invece dal MSI che con Michelini andava sempre piu’ verso un partito borghesuccio e lacche’ dell’alleanza atlantica e dagli USA dai quali non mi era poi così difficile allontanarmi definitivamente e anzi passare al piu’ fiero dei disprezzi La filosofia che si respirava nel  Centro Studi Ordine Nuovo rappresentava  un'applicazione letterale della tesi di Julius Evola, in Cavalcare la tigre (un libro che avevo letteralmente divorato) che propugnava un
atteggiamento di sdegnoso rifiuto della società contemporanea, corrotta e materialista, che si trova nel periodo del 
Kali Yuga, termine preso dalla tradizione indiana, che indica un periodo di crisi dei valori tradizionali: appunto quello in cui il mondo si troverebbe a vivere nell'età contemporanea. Secondo la dottrina tradizionale, sarebbe impossibile operare un cambiamento radicale e permanente alla società democratica in questo momento, rendendo inutile qualsiasi impegno politico. È questa la teoria della non politica o apolitica, che in qualche modo avevo scelto di applicare alla mia esistenza di giovane sedicenne, dedicandomi vieppiu’ allo studio e all’approfondimento delle tematiche filosofiche alternative.   Si era arrivati rapidamente alle vacanze di natale ero cresciuto un altro centimetro (1,84) ripreso i miei tempi di kippe alla Borgo Prati e anche gli allenamenti con l’asta indoor dove ero riuscito a incrementare,  sia pure non ufficialmente il mio record personale a 4,20 e non avevo sfiorato l’elastico di prova a 4,30,  e quindi mi potevo accreditare tale misura. Malgrado la scarsa frequenza del trimestre ebbi la pagella dove a qualche non classificato come in matematica, scienze , facevano da contraltare un 9 in filosofia nuova materia che mi aveva visto subito eccellere , 8 in latino e greco, 7 in storia dell’arte e il solito 10 in ginnastica. La cosa pero’  che mancava e che si andava facendo sempre piu’ impellente era  la sessualita’;  non ero riuscito piu’ a trovare Maddalena e non mi era riuscito di approcciare nuove fanciulle,  per cui accettai con entusiasmo di fare ritorno a Napoli per le vacanze che contavo di ribeccare Elvira e Renata, crcando di inventarmi qualche storia su quella mia fugace presenza alla Nunziatella. Non fui pero’ fortunato:  Il locale a via Foria di Elvira non c’era piu’ e la villa di Posillipo di Renata era resa impenetrabile per via di una presenza continua del marito di lei  che sembrava aver avuto un qualche accidente di salute e vi stava passando la convalescenza. Tornai per consolarmi a trovare Bertoldi il commilitone di nonno Mario al btg. Monte Suello il pomeriggio del 27 che elessero Saragat a Presidente della Repubblica.
Per la festa di Capodanno si metteva proprio male che certo era tristarello passare li’ in casa degli zii. Fortuna fu che mia cugina Annamaria cl.1945 che aveva pero’ un fidanzato che aveva oltre 10 anni piu’ di lei mi fece “Guarda mario che non ti faccio venire alla festa di amici di Peppe che sono anche piu’ vecchi di lui e ti annoieresti a morte , però mi sono ricordata di una mia amica Carolina della mia eta’ , che si e’ lasciata da poco col fidanzato e so che per distrarsi frequenta molti night feste e quant’altro…be’ sono sicuro che non avra’ niente in contrario a farti venire con lei”  Detto fatto le telefono' e quella fu ben felice di portarmi con lei ad una festa di fine d'anno che si dava  verso Margellina . Ci incontrammo all'angolo del bar del professore in piazza Trieste e Trento e mi stupii nel constatare quanto somigliava a Elvira:  stessa corporatura, stesso  modo di fare e per di piu' era appassionata di musica e  suonava la chitarra, anche se solo in privato. Mi piaceva o m eglio forse piu' mi intrigava  e anche io mi resi conto che non le ero rimasto
indifferente anche se mi sapeva di due anni piu' giovane di lei (avevo pregato mia cugina di tenereper buona e presentabile  quella eta' minima di 18 anni ), Arrivammo alla festa dove lei conosceva tutti  e ci fu la solita pantomina della interruzione con tutti quanti a farmi crocchio e a spingermi a cantare Una lacrima sul viso, stante la straordinaria somiglianza con Bobby Solo "dai che ti accompagno io con la chitarra"  fece Carolina e così sulla mia somiglianza con Bobby solo ando' avanti la festa fino alla mezzanotte... "meno 9 minuti " a chi venne l'idea di far esoplodere sul davanzale della finestra una micidiale bomba carta? Il casino dei botti era gia' al parossismo , quando ci fu improvvisa quella terribile esplosione che feri' quelli davanti e a me brucio' la fronte e l'attaccatura dei capelli : "Ti fa male ? chiese Carolina " sciocchezze "  "pero'..."fece lei ridendo "hai tutti i capelli sopra la fronte bruciacchiati" e giu un'altra risata "ti dovresti vedere!" La festa era rovinata e così malgrado i botti e tutto cio' che cadeva dalla finestre  decidemmo di andare a casa sua che non era distante dove mi avrebbe messo un unguento per la fronte. Particolate intrigante  i suoi erano fuori Napoli a passare il capodanno in una casetta che avevano a Licola  ed in casa c'era solo la nonna inferma...mi raccomando' di fare piano quando entrammo, ma quella senti' e chiese se era lei  "si nonna tranquilla sono io , sono tornata prima...   dormi che e' quasi l'una " fece mentre  si metteva il dito davanti la bocca per intimarmi il silenzio. "e' allettata da un anno " mi disse appena chiusi in camera  sua che era immersa in un disordine tutto femminile dove c'erano pupazzi , manifesti di cantanti ai

muri, eh si anche Bobby Solo, ed anche reggipetti e mutandine, pantaloni sgualciti "ma non puo' venire fin qui?"sei pazzo non si alza neppure per andare al bagno " e così comincio' a medicarmi la ferita alla fronte e mettermi un'olio nei capelli, ma signori miei capirete che la situazione era davvero intrigante, c'era una tensione che sembrava tagliarsi a fette, e non passo' molto che eravamo a letto  a fare un amore davvero superbo, Notte di passione sconvolgente  e l'indomani mattino 1 gennaio 1965b a passeggiuire per il centro di napoli con caffe' al gambrinus "i' che cazzo e' cafe'" avevo fatto al cameriere al primo sorso e lei mi aveva offerto una Marlboro subito dopo , stabilendo un qualcosa destinata ad imprimersi nel rituale di abitudine di vita ovvero la Marlboro dopo il caffe' 

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