Sono felice di essere a Pieve di cadore dove ho preso alloggio dalla sarta degli alpini del battaglione omonimo Pieve di Cadore in cui aveva militato l'amico di mio nonno Italo Balbo! facendo fotografie sia con la Pellix che con la Leica (durante le riprese), vengo colpito da una ragazzetta che seguo poi lungo i sentieri del Roccolo fino ad una terrazzata sul lago da cui si gode un panorama mozzafiato; eh si oramai sono piuttosto smaliziato dal punto di vista femminile, ho 8 pieces di “fino in fondo”(Maddalenna la puttana, Else danese, Ilaria e Renata di napoli, Annamaria del 3° liceo e Teresa di via Nicolo’ ; Stefania e Carla di 1 e 2 liceo al Virgilio piu’ due “fino ad un certo punto” (Elianna di Palermo e l’antica passione Letizia di via Sebastiano Veniero). E’ moretta, piccolina di statura (non oltre il metro e sessanta) si chiama Ornella e ha 17 anni, compiuti pero’ da febbraio, e’ di Pieve ed e’ anche fidanzata con un ragazzo che sta facendo il militare a Udine, ma non sembra darsene granche’ pena, lì a ridosso di quella terrazza del Roccolo , dove data l’ora di primo pomeriggio (intorno alle due ) possono darsi a forti effusioni che poi l’indomani riesco a farla venire nella mia cameretta che avevo preso dalla sarta degli alpini che dava sulla caserma, dato che in albergo dove era la troupe non c’erano piu’ posti (la sarta degli alpini aveva molta simpatia per me e conosceva Ornella sapendo che era un tipetto allegro, quindi non solo non aveva fatto opposizioni a lasciarci soli, ma ci ’aveva favoriti ). Il punto e’ che la troupe aveva subodorato la manovra di acchiappo della fanciulla e una volta trornati a Roma, la cosa era risaputa in tutto lo studio Dodi, compreso lui Franco, la cui simpatia e stima con ammirazione nei miei riguardi, si era oltremodo accentuata. Le foto erano venute davvero bene laddove avevo cominciato a svilupparle, quelle in b.n., da solo, mentre quelle per a colori mi era stato segnalato Poletto che era stato il fotografo di scena di Visconti ne Il Gattopardo, ed aveva aperto uno studio in via Monte Asolone proprio a ridosso del Teatro Delle Vittorie e diciamolo spassionatamente “era proprio un mago” Tempo di fare qualche sessione di allenamento e partecipare ad una gara all’Acqua Acetosa (4,40 : 3°) e poi una palermo dove Dodi profitto’ per darmi l’incarico di fare foto ai villini e complessi di Basile. Chiamai vecchi amici perche’ mi dessero una mano a individuare i posti ove c’erano le opere del Basile, e poi due acchiappi da sballo : la prima una moretta deliziosa Giusy di 19 anni che mi feci al parco della favorita e poi in un villino prestatomi da una amica, quindi sulla spiaggia di Mondello una ragazzetta inglese in vacanza a Palermo Stella di 17 anni come me imparentata con i Withaker, che si dioveva mostrare una bella porcellina sicche' nella capanna, i pomeriggi, sia subito dopo pranzo che al tramonto, furono teatro di vere e proprie maratone di passione. Gasatissimo, il sabato 18 settembre 1965 per la prima volta vinsi davanti Dionisi con uno strabiliante 4,63, che entrambi avevamo 4,60 (gia' mio nuovo record di oltre 10cm) Mi aspettavo che Renato mettesse l’asticella a 4,65, ma vi rinuncio’ : chissa’ forse aveva voluto farmi vincere ! 4,63 significava solo 7 centimetri meno l'eccezionale risultato che Renato aveva fatto l'anno scorso guadagnandosi la qualificazione a Tokio. i dirigenti della Libertas erano entusiasti e volevano investire su di me , ma questo significava sacrifici enormi che non ero per nulla disposto a sottopormi . La verita' e' che mai piu’ riuscii a rifare una misura simile : a Rieti il mese successivo vinsi la mia ultima gara con 4,60, ma non c’era Dionisi e poi diradai gli allenamenti, occupato sia negli studi che volevo saltare il terzo liceo, sia con lo studio Dodi dove avevo sempre incarichi non
solo come fotografo, ma anche come segretario di produzione alle riprese e in piu’ conoscendo molta gente in televisione Franco Dodi fece in modo di farmi invitare a programmi, prima come spettatore clacquista, (ottobre 1965) , poi come capogruppo sempre di claques (novembre) in trasmissioni tipo Studio uno, canzonissima, etc. Dodi sapeva che ero fascista, o perlomeno di destra mentre lui era molto ammanicato con il Partito Socialista , specie per questioni di lavoro , ma in verita’ non solo non gliene fregava una mazza, ma a mio parere aveva una latente simpatia per la Destra, aveva la madre, per la verita’ detestata, che era stata un’amante di Farinacci e lui era stato ufficiale di artigliera in Grecia sotto il Gen.Gambara che era stato commilitone di mio nonno nei reparti d’assalto alpini e nella seconda guerra mondiale a Lubiana nel marzo 1943, cte dell’ XI C’d’A. lo aveva proposto per la medaglia d’oro al v.m. Quando seppe che ero molto legato alla figura di quell’amico di mio nonno mi porto’ una foto dove era assieme a Mussolini e Cavallero sul fronte greco nel 1941. Apprezzai molto il fatto che quello stesso giorno mio padre mi fece dono della foto che teneva del portafoglio di mio nonno a Lubiana con il cappello d’alpino con la penna bianca.Decisamente avevamo appianato di molto le nostre controversie anche perche’ lo ammetto non mi occupavo piu’ di politica, in quanto la mia impostazione culturale e sentimentale restava di destra ma con una specie di gran distacco verso l’orrido mondo moderno proprio come aveva raccomandato Julius Evola …. che poi questo mondo non fosse poi così tanto orrido era dato dalle attrattive che esso offriva: la cultura, il caffe’ del Gambrinus, la Marlboro subito dopo, un bel film, una canzone e si !!!! …anche un gran bel pezzo di f.... avevo ripreso la scuola e subito avevo messo i puntini sulle “i” , nelle solite maniere ma anche in una nuova che fino allora avevo solo sfiorato la Fisica : il punto che mi ero andato ad appassionare al vincitore del premio nobel di quel 1965: l’americano Richard Feynman che anni prima e per l’esattezza nel 1948, giusto l’anno della mia nascita aveva ideato l’integrale sui cammini che era un meccanismo teorico che prendeva in considerazione diversi percorsi di come approcciare il reale , con una accattivante possibilita’ sull’immaginario e questo era un qualcosa che mi stimolava al massimo grado e aveva fatto si che la fisica quantistica divenisse l’interesse principale di quel fine 1965. Be’ interesse principale???? Non dimentichiamo la solita “f” Ecco una figurante in uno sceneggiato, intorno ai trent'anni di una trentina d'anni, che riesco a farmela nel magazzino della Rai con la complicita’ del capo macchinista Ghigo che fa in modo che non entri nessuno.
| 12^ piece effettiva ne defile' di conquiste femminili |
Questa immersione in una Roma così diversa da quella centrale che ero abituato a frequentare, mi porta ulteriore esperienza. Tra il 1 e 5 novembre ci sono vacanze a scuola e ne approfitto per far ritorno a Palermo dove zia Anna e zio Bino (che era stato colpito da un ictus anche se non fortissimo) mi fanno dono di foto dove c'e' mio nonno Mario sulla loro terrazza in via Dante dal ritorno dall'Africa. In quei pochi giorni a disposizione rivedo Giusy e acchiappo anche una sua amica Giuliana di 22 anni alla quale lei aveva parlato parecchio di me e che voleva conoscermi , e così eccoci a 13 piece. a roma ritrovo sempre Valeria , anche se debbo essere sincero comincio a trovarla un po' troppo appiccicosa, dato che, sul mio relazionarmi del mio incontro con Giusy lei mi ha fatto scenate convinta che io vada con altre ragazze e quindi prendo a diradare i nostri incontri, anche se lo ammetto di lei ero sempre parecchio preso.
| Valeria trova da ridire sulle 13 pieces |
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