Tra il 6 e il 7 marzo 1963 , ricorre il sessantatreesimo anniversario di un evento che a livello iper soggettivo rappresenta un canonico futuro anteriore ; il punto e' che il parlare di queste cose che sono frutto di coscienza e di reale e' un parlare a vuoto perche' non puo' essere compreso da alcuno e no solo per il fatto della soggettivita', ma anche per fare riferimento ad un qualcosa di sempre indefinito, un po' oscuro, altamente simbolico ; azzardiamo che e' un po' come il famoso "dire a meta' di Lacan"...la verita', tutta la verita' non puo' mai essere detta con le parole, perche' queste non ce la fanno, non sono strutturate per dire la verita' , possono solo accennarla, ecco al massimo "un dire a meta' . In questo caso poi, concorrono non solo le parole, ma anche le immagini che rientrano anche loro nella categoria dell'accenno, dato che il senso che potrebbero suggerire e', se non proprio occultato, perlomeno soffuso; Diciamo che siamo in presenza di un immaginario che sottende ad un simbolico e quindi un po' tutto il meccanismo richiama l'inconscio che non parla, non spiega, ma ripete e accenna. ah ah, viene un po' da sorridere: il sito FB che somiglia all'ES , e difatti ci trovi parte di te e parte di tutte le cose belle del mondo fino all'estatico: la bella fica, i peli sotto le ascelle , il piede affusolato e la stringa che lo avvolge salendo poi il polpaccio, ma anche il panorama marino e quello montano, la citta' che rifulge con le sue guglie d'oro e quella che ha ancora le case in legno, la crema pasticcera e le zite alla genovese della cucina partenopea così come l'impepata di cozze e il ragu' alla napoletana. Tutte le bellezze del mondo e dintorni , anche come soggetti e persone , i libri e la cultura e poi anche tutte le bruttezze : la mentalita' bottegaia e gli interessi eterni dello spirito anglosassone, il terrore delle rivoluzione francese e quello della rivoluzione bolscevica , il pensiero liberalista e le mani invisibili, Marx e il comunismo. Nel sito FB c'è il volto della bellissima di turno e della persona degnissima , ma c'è anche quello infingardo e maligno di Bill Gates o di Soros e Schwab, dei nostri politici di sinistra e dei cosidetti tecnici tipo Monti e Draghi che hanno fatto si che rinunciassi a chiamarmi Mario . Eh si ! siamo proprio in una accezione quasi simbolica, a meta' , come le parole e anche le immagini.eh si sembre proprio sulle righe paragonare un sito Facebook all'inconscio, ma bisogna ammettere che il meccanismo e' lo stesso e si svolge tra un registro reale e un registro immaginario, fino a comporre una sorta di sintresi che e' data dal registro del Simbolico. Per carita', lungi dalle mie intenzioni di riproporre una sorta di dialettica hegeliana, pero' bisogna ammettere che in merito a questi registri ci sia una sorta di successione di percezione, assolutamente non superiore una all'altra, ma di fatto del tutto complementare, proprio in virtu' non tanto di quel "dire" quanto di quel "comprendere"....." a meta'
il nome è ripreso da un vecchio locale di Praga Solidni Nejistota dei primi tempi dopo la liberazione dal comunismo
sabato 7 marzo 2026
CONSOLAZIONI DELLA VECCHIEZZA
Molteplici sono le istanze di questa estrema vecchiezza che mi hanno dato, e debbo dire il vero, ancora mi danno, grandi soddisfazioni: un recupero della forma fisica che mi ha fatto perdere 20 chili, e guarda un po’, paradossalmente al principiare della farsa pandemica che specie sulle prime mi stava gettando nella piu’ cupa disperazione (una sorta di strada a binario morto e senza ritorno), poi un ulteriore recupero culturale che mi ha dato la piece piu’ costruttiva: le 5 Leggi Biologiche di Hamer, che e’ stata a livello di conoscenza e percezione qualcosa di perlomeno equivalente a quella che avevo avuto con la scoperta della psicoanalisi Freud e via via Jung, Ferenczi, Sullivan, Milton Erickson, la PNL di Bandler e Grinder, Lacan, Matte’ Blanco, (e teniamo presente che la scoperta di Hamer , tramite Francesco Cavagna e poi Claudio Trupiano, e’ coincidente con la sua morte nel luglio 2017, cioe’ quando avevo gia’ compiuto 69 anni, ed ero oramai un vecchio decrepito). Infine il ritorno all’interesse per la politica, all’insegna del detto “se non ti interessi della politica, vedrai che prima o poi la politica si interessera’ di te “ – be’ diciamo che nel mio caso e’ stato un intervallo che e’ durato 56 anni, dal 1964 ovvero dalla delusione della batosta di Barry Goldwater all’elezione USA, fino appunto alle prime manifestazioni della farsa pandemica che ha cominciato a toccarmi sulla pelle (segregazione, uso forzato di museruole, restrizioni e poi addirittura obbligo vaccinale e lasciapassare a mo’ di nazismo della fine ) e comunque è stato un ritorno quasi spiccicato alle istanze della prima giovinezza, quelle di estrema destra, che oggi magari tendo a chiamare “super”, a mo’ di stringhe, simmetria e temi della fisica quantistica, ma anche al famoso uomo di Nietzsche e perche’ no anche alla Super Corte Maggiore, la potente benzina italiana con un occhieggio ad una delle persone da me piu’ stimate sebbene il suo ruolo di preminenza in uno dei periodi da me al contrario piu’ aborriti: Enrico Mattei. Ritorno proprio come Mito, eternizzato da registi e attori preferiti Julius Evola, Guenon, Junger , Schmitt, Freud, Jung, Heidegger, cui si aggiungono e si correlano acquisizioni piu’ recenti Lacan, Matte’ Blanco, De Benoist , Rick Geerd Hamer e vanno a coprire praticamente ogni pertugio, ogni anfratto, ogni buio oltre la siepe della conoscenza. Sono campioni e scenari che fanno parte dell’Es e infatti popolano i sogni, tutti i sogni delle notti con frequenti risvegli par fare un punto che poi inevitabilmente al mattino si dissolve in un oblio carico di significante ma con pochissimo significato, ovvero niente condensazione (metafora) ma un continuo spostamento (metonimia) ed ecco allora che l’Es della triade delle topiche freudiane sia prima quella della libido che la seconda che invece e’ al di la’ del piacere, si carica di valenze inusitate e diventa Super Es facendo non piu’ riferimento allo stracco Edipo, ma ad un molto piu’ profondo Narciso che nella riflessione e’ al cospetto della famosa pulsione di morte e tale viene registrata dalla ninfa Eco. L’ho detto piu’ di una volta : io mi interessai moltissimo di politica dal 1963 dal 1965, militante dell’estrema destra, ammaliato dalla filosofia di Evola che arrivai a conoscere personalmente in una riunione nella sua casa di Corso Vittorio Emanuele ove era presente anche Pino Rauti e il principe Junio Valerio Borghese e via via familiarizzatomi con le figure di Drieu de La Rochelle, Guenon, Mircea Eliade, Ernst Junger, Carl Schmitt; poi pero’ dopo la disfatta alle elezioni presidenziali USA del ’64 di Barry Goldwater ritirai tutta quella passione per oggettiva scarsa applicazione nel mondo reale. L’interesxse per la politica doveva tornarmi nel marzo 2020 per via dell’infame tentativo da parte delle cosidette elites economiche e finanziarie (insomma quel deleterio spirito bottegaio di stampo anglosassone) che con la complicita’ della, malgrado tutto mai amata, sinistra stava portandoci ad una societa’ distopica tipo Grande Fratello con il patetica ma sempre efficace spauracchio dell’emergenza sanitaria. Superfluo sottolineare che non ho mai creduto,neppure per un nanosecondo al virus del covid 19 sia esso costruito in laboratorio o proveniente dalla fantasiosa ridda di poveri animali innocenti, pipistrelli, scimmie, topi, scarafaggi proprio come era stato nel lontano 1348 ai tempi della cosidetta peste nera. Debbo dire che in questo ero oramai ben approntato a non credere in fandonie, in quanto oramai da qualche anno, appartenente alla non nutrita, ma fortemente motivata teoria dei convinti ed entusiasti assertori e seguaci delle Leggi biologiche della nuova medicina del Dottor Rick Geerd Hamer. Ovviamente ridevo delle paure della gentina e scrollavo le spalle agli improperi affinche ‘ mi mettessi la ridicola mascherina, nei fatti non una maschera ma una vera e propria museruola in quanto coprente bocca e naso, o osservassi la cosidetta distanza di sicurezza o peggio salutassi le persone con il gomito. Sulle prime la cosa era piuttosto esilarante, pigliavo per il culo la gente e soprattutto gli addetti ai lavori, cioe’ medici, infermieri e farmacisti e potrei citare decine di episodi davvero spassosi con testimoni parecchi amici che anche se magari non la pensavano esattamente come me, erano trascinati dalla mia assoluta mancanza di paura e di qualsiasi forma di prevenzione , poi pero’ la cosa comincio’ a farsi piu’ pesante, addirittura gravosa e pur restando una cosa ridicola, assumeva tutti i crismi della vera distopia che nulla aveva a che invidiare ai romanzi di Orwell, di Huxley o magari di Breadbury, Philip Dick e occasionalmente anche Camus (tutti autori che conoscevo fin troppo bene da tempo immemorabile, ecco proprio dal periodo in cui mi interessavo di politiche nella fila del MSI e dell’organizzazione giovanile Giovane Italia e anche quella piu’ estrema di Ordine Nuovo, che fu l’ultima mia frequentazione in tal senso). Le imposizioni sempre piu’ gravose e assurde , con l’acuirsi delle stesse, quando fu immesso nel mercato lo pseudo vaccino, cominciarono davvero a rivelarsi intollerabili, e fu allora che cominciai a fare due piu’ due eguale quattro, ovvero sembrava proprio che tutto quel ridicolo ambaradam fosse stato allestito a bella posta proprio per imporre un uso generalizzato, direi addirittura totale e onnicomprensivo, di tale vaccino visto come siero miracoloso in grado di salvare l’intera umanita’, ovvero letto nei termini piu’ concreti far guadagnare miliardi su miliardi alle case farmaceutiche produttrici di vaccini , tipo Pfixer, Astrazecna, Moderna etc. - “ti conosco mascherina” era il caso di dire, “dietro a tutto c’è sempre lo sporco denaro” quel dannatissimo spirito bottegaio di stampo anglosassone che oramai si profondeva in tutto il mondo , come diceva Palmerston uno degli esponenti piu’ biechi di tale mentalita’ “noi non abbiamo nemici eterni e non abbiamo neppure amici eterni, abbiamo solo interessi eterni” . Guaio piu’ grosso doveva rivelarsi il fatto che l’Italia si stava distinguendo come il Paese piu’ sollecito a mettere in atto il diabolico piano di spauracchio sanitario, un vero e proprio paese-kapo’ , specie con la ascesa al ruolo di capo del governo di uno dei piu’ indefessi difensori degli interessi finanziari e bancari della Unione Europea la famigerata UE, in verita’ un ragionerucolo da quattro soldi, del tutto incompetente anche nel suo specifico dell’economia, che mai e poi mai ho considerato una materia degna di considerazione se non come aggiornamento del vecchio “conto della serva” . Come tutti i servi, o kapo’ chiamiamoli come piu’ ci aggrada, che vogliono far bella figura col loro padrone (e qui il padrone ha appunto la fumosa connotazione delle grandi societa’ finanziarie tipo Vanguard, Blackrock, Goldman Sachsetc e solo episodicamente ha un certo acculturato, sia pure squallido di un Soros, ma non certo di un Bill Gates, o di uno Schwab o i piu’ antichi Rotschild e Rockfeller) il servetto di turno italiano volle far di piu’ e si invento’ l’obbligo vaccinale previo allontanamento dal posto di lavoro e misure sempre piu’ restrittive , tipo un lasciapassare chiamato ovviamente all’inglese “green pass” per accedere ai luoghi pubblici e addirittura l’obbligo di farsi iniettare il siero per le persone al di sopra dei 50 anni, siero di cui tra l’altro gia’ si andavano manifestando preoccupanti effetti iatrogeni e che diverranno ancora piu’ deleteri negli anni a venire, come piu’ di uno studioso (uno per tutti il premio Nobel per la medicina Montaigner) aveva predetto. A quel punto la mia permanenza in Italia era divenuta insopportabile, non v’era giorno che non litigassi, anche pesantemente con qualcuno, la rottura persino con amici di antica data veniva irreparabilmente compromessa, e così decisi di espatriare e ritirarmi a Tenerife nelle Isole Canarie, dove in effetti anche se qualche idiozia tipo l’uso delle museruole nei luoghi chiusi, si respirava un’aria di maggiore liberta’. in tutto questo evolversi dei fatti, diciamo così di cronaca, era andato in parallelo accentuandosi il mio ritorno ai temi della politica sia internazionale che nazionale. Come la disfatta di Goldwater nel 1964 aveva segnato il mio allontanamento così la ingiusta e manipolata sconfitta di Trump nel 2020 segno’ il mio pieno e interessatissimo ritorno e lo caretterizzo’ riprendendo i temi della destra di tradizione, di giustizia, ma non di eguaglianza e meno che mai di democrazia e liberalismo e soprattutto torno’ moltiplicata per un milione la mia ripugnanza per la sinistra , e tutti i partiti e movimenti che ad essa si ispiravano (socialismo, comunismo, socialdemocrazia, e nella fattispecie attiale PD, 5 stelle e vari movimentucci e partitini tipo chessò Liberi e Uguali, Piu’ Europa ed anche il patetico Italia via (o via Italia, mi sbaglio sempre) di Renzi
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
SESSANTATRE SIMMETRICO
T ra il 6 e il 7 marzo 1963 , ricorre il sessantatreesimo anniversario di un evento che a livello iper soggettivo rappresenta un canonico...
-
. Giova sempre ripetersi il titolo di un libro che e' di per se' una induzione a ri-assumere, assumere di nuovo altre credenze, al...
-
Nel blog capotesta ho manifestato l'intenzione di trattare malattia per malattia secondo l'accezione simbolica che al processo app...
-
Di questi tempi che non si fa che parlare di Chiesa in merito alla morte di Papa Francesco un gesuita cioe' quanto di piu' corre...

.jpg)

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)